18/06/2026
LA PENA DI MORTE NON È MAI “FAZIOSA”
La maggioranza di centrodestra ha bocciato la nostra mozione contro l’introduzione della pena di morte da parte del Parlamento israeliano, definendola politicamente “faziosa” e sostenendo che il Comune non avrebbe competenze in materia di relazioni internazionali.
Una motivazione francamente poco credibile: quando la stessa maggioranza ha presentato una mozione sulla guerra a Gaza, il Consiglio comunale era evidentemente considerato il luogo giusto per discuterne. Diventa improvvisamente “incompetente” soltanto quando viene chiesto di condannare una legge aberrante.
La pena di morte rappresenta una violazione dei diritti umani. Sempre. Non diventa accettabile perché viene applicata da uno Stato democraticamente riconosciuto o perché riguarda persone accusate di terrorismo. I crimini devono essere perseguiti e puniti, ma nel rispetto dello Stato di diritto e delle garanzie fondamentali, non affidando a tribunali militari il potere di decidere della vita e della morte.
La nostra mozione non negava il diritto di Israele a esistere e non giustificava in alcun modo gli atti terroristici. Chiedeva semplicemente al Consiglio comunale di affermare un principio universale: nessuno Stato e nessun ordinamento dovrebbero poter togliere la vita come forma di punizione.
Il centrodestra ha scelto di non farlo. Noi continueremo invece a dirlo con chiarezza: contro la pena di morte, contro il terrorismo e contro ogni violazione dei diritti umani. Senza eccezioni e senza doppi standard.