Canicattì Futura

Canicattì Futura Guardare avanti, immaginare una città diversa, costruire la Canicattì Futura.

Nei giorni scorsi siamo usciti allo scoperto. Vi abbiamo mostrato alcuni volti dietro al progetto di Canicattì Futura. C...
09/09/2026

Nei giorni scorsi siamo usciti allo scoperto. Vi abbiamo mostrato alcuni volti dietro al progetto di Canicattì Futura.

Ci avete risposto con entusiasmo e tanta voglia di partecipare.
I canicattinesi ci sono e hanno voglia di farsi sentire.

Contro ogni retorica che ci vuole disinteressati e rassegnati. Contro chi pensa che servano amici ai piani alti per cambiare le cose.

Condividiamo qui la nostra carta dei valori. Perché noi partiamo da qui. Da quello in cui crediamo. Da chi siamo e da come vogliamo la Canicattì futura.

“Sì ma le cose non si cambiano con i valori e gli ideali ma con i fatti.”

Siamo d’accordo. Non saranno le piccole buone azioni a invertire la rotta della nostra città. A Canicattì serve una visione seria per il futuro. Serve un piano concreto. Serve guardare al di là delle singole iniziative. Serve che le istituzioni facciano il loro dovere perché la salvaguardia di un'intera comunità non può dipendere solo dalle iniziative dei singoli.

E per questo che riteniamo così importante partire dai valori. Questi sono i nostri. Se anche tu li condividi unisciti a noi per costruire la Canicattì del Futuro.

Vuoi sapere come tradurre questi valori in azioni concrete per la nostra città?

Seguici per scoprire le nostre idee per riprenderci il futuro della nostra città.

C'è una nuova sensibilità politica che aspetta solo di essere costruita attraverso la partecipazione, per ridare respiro...
05/09/2026

C'è una nuova sensibilità politica che aspetta solo di essere costruita attraverso la partecipazione, per ridare respiro alla cultura, ai sogni e alla voglia di fare comunità.

C'è un orgoglio profondo in chi vive questa città. Mettiamolo in gioco per costruire, passo dopo passo, la Canicattì Futura.

Da quale spazio, bisogno o idea vorresti che ripartissimo? Parliamone nei commenti.

03/09/2026

Siamo chi si ostina a restare, chi deve andare via, chi torna e chi vuole tornare. Vogliamo vederci, ascoltare, far rifiorire la cultura, riprenderci gli spazi. Qui a Canicattì, e non altrove.

E vogliamo farlo dal basso, in uno spazio aperto, insieme a chi vuole smettere di lamentarsi e decide di mettersi in gioco per il nostro territorio.

Vuoi fare la tua parte? Scrivici in DM!

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In questi giorni uscire di casa a Canicattì è fisicamente faticoso. Davanti a quel 49°C sul termometro, viene naturale r...
19/07/2026

In questi giorni uscire di casa a Canicattì è fisicamente faticoso. Davanti a quel 49°C sul termometro, viene naturale rassicurarsi dicendo che "qui a luglio ha sempre fatto caldo".

Eppure i dati (guardate il grafico nella seconda slide) ci confermano che le ondate di calore sono diventate molto più lunghe e intense. A peggiorare tutto ci pensano le nostre strade: decenni di asfalto, cemento e zero alberi hanno trasformato la città in un'enorme stufa che trattiene il calore anche di notte.

Ma subire questa situazione non è una condanna inevitabile. Nel carosello vi raccontiamo tre soluzioni urbanistiche concrete (dalla depavimentazione ai rifugi climatici) che tante città stanno già adottando per proteggere la salute delle persone e farci tornare a respirare.

"Cu nesci, arrinesci."Per decenni al Sud, in Sicilia, e nei nostri paesi ci hanno cresciuti con questo mantra. Una narra...
13/07/2026

"Cu nesci, arrinesci."

Per decenni al Sud, in Sicilia, e nei nostri paesi ci hanno cresciuti con questo mantra. Una narrazione spietata: l'idea che per realizzarsi, per avere un futuro dignitoso o semplicemente per vivere in un posto “normale”, l'unica soluzione sia fare le valigie e andarsene.

Leggendo alcuni commenti in questi giorni e osservando il dibattito sulla nostra città, emerge però un nemico ancora più pericoloso dell'emigrazione: la rassegnazione. Quel “tanto non cambierà mai nulla”, quel “qui non si può fare”, il famoso "niente ci fa" siciliano.

La rassegnazione è un veleno silenzioso. Non ci protegge dalle delusioni, ma logora i territori dall'interno. Li fa spegnere lentamente, abituandoci al brutto e al degrado, condannando i nostri paesi a morire di inedia prima ancora che di spopolamento.

Eppure, arrendersi non è l'unica opzione. Dobbiamo iniziare a rivendicare con forza un'altra narrazione: il diritto a restare, il diritto a tornare, il diritto a fare.

Non deve essere un atto di eroismo o un sacrificio romantico, ma una scelta possibile. La possibilità di costruire qualità della vita, spazi pubblici dignitosi, lavoro e comunità a Canicattì, così come nelle tante aree interne e marginalizzate del nostro Paese.

Non siamo gli unici a crederci e non è un'utopia per sognatori. Oggi la stessa Unione Europea sta mettendo al centro delle sue agende politiche proprio la rinascita dei margini, programmando strategie e fondi enormi per i territori periferici. L'Europa ha capito che il futuro non si gioca solo nelle grandi metropoli, ma nel ricucire i territori lasciati indietro.

La narrazione sta cambiando e le risorse (economiche e umane) per costruire un'alternativa esistono. Ma nessuna politica potrà salvarci se prima non sconfiggiamo il cinismo e non torniamo a credere che un'alternativa sia possibile.

Iniziamo a smettere di dire "è impossibile" e cominciamo a chiederci "come si fa?".

Come si cambia in meglio una città? Non servono per forza cantieri infiniti fin dal primo giorno. Scorrete le foto. OGGI...
12/07/2026

Come si cambia in meglio una città? Non servono per forza cantieri infiniti fin dal primo giorno. Scorrete le foto.

OGGI: Via Carlo Alberto la conosciamo tutti. Una grande distesa di asfalto e calore, pensata quasi solo per le auto.

DOMANI (intervento temporaneo): Prima di fare i grandi lavori, le città usano l'urbanistica Tattica. Con un po' di colore, sedute mobili e verde in vaso, si crea uno spazio temporaneo, un "pop-up". A cosa serve? A testare il cambiamento strada per strada. Si coinvolgono i residenti, si portano le persone a vivere il quartiere e si sostengono le attività commerciali locali, abituando tutti alla nuova viabilità. Se qualcosa non funziona, si sposta e si corregge.

DOPODOMANI (intervento permanente): Solo dopo aver co-progettato lo spazio insieme a chi lo vive ogni giorno, arriva il cantiere vero. Marciapiedi larghi, alberature piantate a terra, panchine fisse e parcheggi ordinati.

La rigenerazione è un processo che si accompagna dolcemente, passo dopo passo, ascoltando i commercianti e i cittadini.

È così che si costruiscono le città di domani. Vi piacerebbe sperimentare questo metodo a Canicattì? 🔥

Sì, l'immagine in basso è generata dall'Intelligenza Artificiale. Ma vi assicuriamo che la visione che c'è dietro è frut...
17/06/2026

Sì, l'immagine in basso è generata dall'Intelligenza Artificiale. Ma vi assicuriamo che la visione che c'è dietro è frutto di intelligenza (e volontà) tutta naturale.

Guardate questo scorcio del nostro centro storico. Oggi è un vuoto urbano abbandonato. Noi crediamo in una valorizzazione diversa: riprenderci questi luoghi per creare spazi pubblici vivi, restituiti alla comunità.

E non è solo una questione di bellezza. Con estati sempre più torride, la nostra città ha un bisogno vitale di "rifugi climatici". Servono piazze alberate, zone d'ombra e pavimentazioni verdi per contrastare le alte temperature e tornare a respirare.

Vi piace questa idea di futuro?

Scorrete le slide di questo post. Dal 2018 al 2021, la Democrazia Partecipata ha portato a Canicattì una vera ventata d'...
03/05/2026

Scorrete le slide di questo post. Dal 2018 al 2021, la Democrazia Partecipata ha portato a Canicattì una vera ventata d'aria fresca: palestre all'aperto, murales, eventi culturali, la riqualificazione del campetto di Via Inghilterra. Erano progetti pensati, proposti e scelti direttamente da chi vive il territorio.

Poi, il buio. Nel 2022-2023 le priorità sono cambiate, e tra il 2023 e il 2024 di questi fondi non si ha più alcuna notizia.

Scegliere di azzerare la partecipazione cittadina significa togliere ossigeno alla nostra comunità. Quei fondi erano idee, bellezza, sport e aggregazione che prendevano vita.

La cultura è respiro. E noi abbiamo il dovere di non far spegnere quella scintilla di partecipazione, anche (e soprattutto) nei momenti di crisi.

La nostra fiducia non si misura in numeri.La nostra fiducia è risposta altrove: nelle energie nuove di questa città, nel...
10/04/2026

La nostra fiducia non si misura in numeri.

La nostra fiducia è risposta altrove: nelle energie nuove di questa città, nelle persone che si sono stancate degli slogan, nella necessità vitale di costruire infrastrutture sociali e sportive, nel diritto di vivere spazi pubblici di qualità e di avere un'offerta culturale degna di questo nome.

La Canicattì Futura sta nascendo.

Indirizzo

Canicattì
92024

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