Sinistra Classe Rivoluzione Campobasso

Sinistra Classe Rivoluzione Campobasso Sempre in Lotta è un coordinamento studentesco nazionale. Ne fanno parte collettivi delle scuole e delle università, oltre a singoli studenti.

Combatte in prima istanza contro la progressiva distruzione e privatizzazione del sistema scolastico e universitario e l’imperante selezione di classe che detta una regola molto semplice: chi ha i soldi può studiare, chi non li ha no. Il nostro obiettivo è conquistare una scuola e un’università pubbliche, laiche, gratuite, di massa e di qualità, dove i figli dei lavoratori possano accedere senza d

iscriminazioni ad ogni livello di istruzione. Sempre in Lotta rivendica quindi, fra l’altro, l’abrogazione delle controriforme dell’istruzione a partire dall’Autonomia Scolastica e Universitaria fino agli ultimi provvedimenti dell’attuale governo; un drastico aumento dei finanziamenti all’istruzione pubblica, a partire dall’immediato raddoppio, e l’azzeramento dei finanziamenti a scuole e università private; la gratuità dell’istruzione (sia per l’iscrizione sia per libri, trasporti, mense, alloggi per i fuori sede); l’obbligo scolastico fino a 18 anni per tutti; una reale democrazia nella gestione di scuole e università, a partire dalla pariteticità degli organismi scolastici e accademici, con ugual numero di docenti, studenti e personale tecnico-amministrativo; l’eliminazione del precariato nelle scuole e nelle università, con l’immediata assunzione a tempo indeterminato di tutti i lavoratori. Sempre in Lotta crede che tali obiettivi siano raggiungibili solo grazie alle lotte degli studenti e dei lavoratori, e lavora per l’unità di tali lotte e perché in tali lotte si affermino rivendicazioni e metodi che possano portarle alla vittoria. Lo strumento che proponiamo per permettere uno sviluppo unitario e democratico delle mobilitazioni sono i Coordinamenti democratici di lotta, che raccolgono delegati eletti da assemblee in ogni scuola e università e revocabili in qualsiasi momento da chi li ha eletti. Sempre in Lotta persegue in ogni momento l’unità del movimento studentesco con quello operaio, sostenendo le lotte dei lavoratori, chiedendo la partecipazione dei lavoratori alle lotte studentesche e lavorando per l’unità del movimento attraverso un confronto continuo. Sempre in Lotta è totalmente autofinanziato per salvaguardare la propria indipendenza politica. “Chi paga l’orchestra decide la musica”, e l’autofinanziamento è l’unico modo per poter sopravvivere e lavorare indipendentemente e senza imposizioni esterne. Possono aderire a Sempre in Lotta tutti gli studenti indipendentemente dalla loro nazionalità, religione, condizione sociale, a patto che condividano i principi generali del programma e le discriminanti dell’antirazzismo e dell’antifascismo. Sempre in Lotta è la prosecuzione del lavoro del Csp-Csu (Comitato in difesa della scuola pubblica-Coordinamento studentesco universitario) che ha cambiato il suo nome in occasione della IV Conferenza nazionale per segnare il passaggio da una battaglia di difesa dell’istruzione pubblica a una riconquista dei diritti ormai tolti dall’avanzamento delle controriforme. Inoltre questa battaglia è oggi più che mai inserita in una lotta che, per bloccare i continui e feroci attacchi che continueranno nella crisi del capitalismo, deve estendersi con l’obiettivo di costruire un’alternativa socialista all’attuale sistema economico e politico. La massima istanza di Sempre in Lotta è la Conferenza nazionale, dove i delegati eletti da tutti i collettivi a livello nazionale approvano il documento programmatico ed eleggono gli organismi dirigenti. Sempre in Lotta si dota di un Coordinamento nazionale, eletto dalla Conferenza nazionale, che dirige l’organizzazione sino alla successiva Conferenza nazionale. Il Coordinamento nazionale, come tutti gli organismi dirigenti di Sempre in Lotta, è revocabile in qualsiasi momento dall’istanza che lo ha eletto.

https://www.rivoluzione.red/no-al-colpo-di-stato-imperialista-in-venezuela/  I marxisti, gli attivisti del movimento ope...
28/01/2019

https://www.rivoluzione.red/no-al-colpo-di-stato-imperialista-in-venezuela/
I marxisti, gli attivisti del movimento operaio e qualsiasi sincero democratico hanno il dovere di respingere questo tentativo di colpo di stato in corso e di difendere il diritto del popolo del Venezuela a decidere il proprio futuro, libero da ogni ingerenza imperialista.

Giù le mani dal Venezuela!

29/11/2018

In cosa consiste la famosa ripresa di cui tanto si è sentito parlare negli ultimi tempi? L'osservatorio JobPricing ha segnalato un calo del salario annuo medio nel primo semestre del 2018 di 700 euro rispetto al 2017. L'inflazione nell'ultimo anno è salita all'1,9%, erodendo il potere d'acquisto dei salari. Il tasso di disoccupazione si mantiene sopra il 10%, quello femminile all'11,5% (senza contare che le donne che un lavoro ce l'hanno guadagnano in media il 30% in meno di un lavoratore a parità di mansione), mentre la disoccupazione giovanile rimane sopra il 30%. Grazie a questa ripresa le condizioni di vita di milioni di giovani, lavoratori e disoccupati non sono migliorate di una virgola. E se questa è la ripresa possiamo immaginarci cosa ci aspetta quando la crisi tornerà ad approfondirsi. E infatti, recentemente si torna a parlare di rallentamento dell'economia, prodotto interno lordo in calo, debito pubblico che continua a crescere, ci dicono che è tempo di nuovi sacrifici.
Tutto ciò è intollerabile! Noi di Sinistra Classe Rivoluzione lavoriamo alla creazione di un partito di classe rivoluzionario che sia realmente capace di difendere gli interessi dei lavoratori e degli sfruttati! Lottando duramente contro questo governo e contro questo sistema riusciremo non solo a difendere quel poco che ancora abbiamo, non solo a recuperare quanto perso in questi anni ma ad ottenere nuovi diritti, maggiore benessere fino a portare la classe lavoratrice al pieno potere garantendole così di vivere la vita che desidera vivere! Per fare questo è necessario che le masse prendano in mano il proprio futuro e lottino con un programma rivoluzionario per l'abbattimento del sistema capitalistico!
Lotta con noi! Adesrisci a SINISTRA CLASSE RIVOLUZIONE!

28/11/2018

La lotta contro il razzismo assume sempre più un'importanza centrale nella battaglia per la liberazione dal capitalismo. Per estinguere il razzismo c'è bisogno di un partito dei lavoratori con un programma rivoluzionario, che unisca i lavoratori italiani e immigrati.
Per questo lottiamo per:
-Abrogazione del "Decreto sicurezza" di Salvini, della Bossi-Fini e di ogni legge che determini clandestinità e discriminazione, contro la logica dei flussi e delle quote;
-Abolizione dei Cpr e del reato di immigrazione clandestina;
-Permesso di soggiorno per tutti, diritto di voto in tutte le elezioni per chi risiede in Italia da un anno, pieno accesso ai servizi sociali, cittadinanza dopo tre anni di residenza per chi ne faccia richiesta;
-Cittadinanza italiana a chi nasce in Italia;
-Salario garantito ai disoccupati pari all'80% del salario minimo;
-Riduzione dell'orario di lavoro a un massimo di 32 ore settimanali a parità di salario;
-Censimento e riutilizzo di tutte le case sfitte;
-Esproprio del patrimonio delle grandi immobiliari.

LOTTA CON NOI!
ADERISCI ALLA SINISTRA RIVOLUZIONARIA!
ADERISCI A
SINISTRA CLASSE RIVOLUZIONE!

La lotta contro il razzismo assume sempre più un’importanza centrale nella battaglia per la liberazione dal capitalismo....
28/11/2018

La lotta contro il razzismo assume sempre più un’importanza centrale nella battaglia per la liberazione dal capitalismo. Il razzismo è un veleno che quando è inoculato nel sangue delle classi oppresse, le può paralizzare e renderle docili strumenti nelle mani delle classi dominanti.

In questo opuscolo cercheremo di sfatare punto per punto una serie di miti della propaganda della destra reazionaria, sviluppare un’analisi di classe del fenomeno e presentare un programma per combattere razzismo e xenofobia.

All’interno:
Il razzismo è sempre esistito?
Razzismo e sottosviluppo
La crisi del capitalismo
Immigrazione e disoccupazione
Immigrazione e criminalità
Dalla Turco Napolitano…
… alla Bossi-Fini
Il decreto Salvini
Un approccio internazionalista
Razzismo e lotta di classe
Un programma per l’unità di classe

Richiedi il nuovo opuscolo ai compagni di Sinistra Classe Rivoluzione! Ci trovate davanti l'ingresso dell'Unimol, facoltà di economia!

15 novembre 2018 Scritto da: la Redazione a b c d Nuovo opuscolo – Combatti il razzismo, abbatti il capitalismo! La lotta contro il razzismo assume sempre più un’importanza centrale nella battaglia per la liberazione dal capitalismo. Il razzismo è un veleno che quando è inoculato nel sangue d...

28/11/2018

Il governo giallo-verde proclama "l'abolizione della povertà" ma finora le promesse fatte non sono ancora state mantenute. Rinviati sia il reddito di cittadinanza che l'intervento sulle pensioni e il popolo, per ora, si accontenta delle promesse. Tuttavia una la manterranno: svendere il poco del settore pubblico che resta dopo trent'anni di saccheggio promettendo 18 miliardi di privatizzazioni in tre anni. Intanto viene approvato il decreto sicurezza che reprime duramente sia le lotte presenti e future che gli immigrati. Il M5S che prometteva di mandare i vecchi partiti tutti a casa, espelle i propri senatori che hanno osato esprimere il loro dissenso. L'illusione populista si sta consumando rapidamente, a questo deve maturare la consapevolezza che gli interessi dei lavoratori e degli sfruttati possono essere difesi solo da un partito di classe e rivoluzionario!

L'editoriale del numero in corso di Rivoluzione. Sostieni anche tu la lotta rivoluzionaria acquistando una copia del gio...
28/11/2018

L'editoriale del numero in corso di Rivoluzione. Sostieni anche tu la lotta rivoluzionaria acquistando una copia del giornale. Puoi trovarci davanti l'ingresso dell'università, facoltà di Economia!

22 novembre 2018 Scritto da: la Redazione a b c d Ambiente, lavoro, pensioni, reddito, diritti – Il mercato delle promesse tradite L’editoriale del nuovo numero di Rivoluzione   Lo scontro tra governo italiano e Commissione europea occupa i notiziari televisivi e le prime pagine di tutti i quot...

08/11/2018

"La sinistra dovrebbe unirsi".Da un decennio questo ritornello viene ripetuto incessantemente. Questa retorica "unitaria" ha dato luogo negli ultimi 10 anni a diverse aggregazioni. Ricordiamo Sinistra Arcobaleno (2008), la Federazione della Sinistra (2009-11), la lista Ingroia (2013), l'Altra Europa con Tsipras (2014) e, infine Potere al popolo che si è presentata alle ultime elezioni politiche. Dopo l'1,1% raccolto nelle elezioni del 4 marzo è stato lanciato un "processo costituente" volto a trasformare la lista in un nuovo partito politico, con lo slogan "indietro non si torna".
Tutti i protagonisti di Potere al popolo hanno ripetuto fino alla nausea che Pap non era nata per meri scopi elettorali. Dopo solo 7 mesi dalle elezioni, e ad un anno dalla sua nascita, Potere al popolo si spacca verticalmente tra due fronti contrapposti. Il cosiddetto Pci e Sinistra anticapitalista se ne sono già andate. Rifondazione decide di ritirarsi all'ultimo giorno dalle votazioni online che dovrebbero stabilire lo statuto e il percorso fondativo del nuovo partito. Di fatto è scissione.
Chi ci ha accusato di essere settari per non aver partecipato al progetto, a quel progetto senza una precisa base politica, nato come le tante altre aggregazioni del passato e destinata al fallimento non appena ci si rende conto che la lista prenderà pochi voti, noi rispondiamo che continuiamo a rivolgerci ai giovani e ai lavoratori, ad analizzare la realtà con gli strumenti teorici del marxismo, a radicarci nelle scuole, nelle fabbriche, a formare quei militanti consapevoli che saranno il lievito del futuro partito di classe dei lavoratori italiani.
- dall'articolo "Qualche lezione dalla scissione di Potere al Popolo" di Claudio Bellotti

A cento anni dalla fine della Prima guerra mondiale, non c'è proprio nulla da festeggiare.Un articolo di Francesco Gilia...
07/11/2018

A cento anni dalla fine della Prima guerra mondiale, non c'è proprio nulla da festeggiare.
Un articolo di Francesco Giliani.

4 novembre 2018 Scritto da: Francesco Giliani a b c d 4 novembre 1918-2018 – Celebrazione del macello imperialista Un anno fa, il presidente della Repubblica Mattarella apriva con queste parole le celebrazioni per la festa dell’unità nazionale e delle forze armate: “In questo giorno, in cui r...

"Noi abbiamo cominciato quest’opera. Quando, entro che termine precisamente, i proletari la condurranno a termine? Ed a ...
07/11/2018

"Noi abbiamo cominciato quest’opera. Quando, entro che termine precisamente, i proletari la condurranno a termine? Ed a quale nazione apparterranno coloro che la condurranno a termine? Non è questa la questione essenziale. È essenziale il fatto che il ghiaccio è rotto, la via è aperta, la strada è segnata." (Lenin)
101 anni fa, per la prima volta, i lavoratori abbattevano il capitalismo e conquistavano il potere.
Il più grande avvenimento nella storia dell'umanità.

7 novembre 2018 Scritto da: Vladimir Ilic Lenin a b c d 1917 – 2018 – 101° anniversario della Rivoluzione d’Ottobre Oggi, 7 novembre 1917 (25 ottobre per il calendario giuliano), 101 anni fa, i lavoratori in Russia abbattevano il capitalismo e conquistavano il potere, guidati dal partito bols...

Le idee di Marx non sono mai state tanto attuali come oggi. In questo articolo, Alan Woods affronta le principali idee d...
07/11/2018

Le idee di Marx non sono mai state tanto attuali come oggi. In questo articolo, Alan Woods affronta le principali idee di Karl Marx e la loro relazione con la crisi che stiamo affrontando.

di Alan Woods • Le idee di Marx non sono mai state tanto attuali come oggi. Questo si riflette nella sete di teoria marxista che c’è oggi. In questo articolo, scritto nel 2013 in occasione dei 130 anni dalla morte, Alan Woods affronta le principali idee di Karl Marx e la loro relazione con la c...

27/09/2015

"Nella battaglia per dare un connotto di massa e di classe dell'antifascismo bisogna basarci sulla migliore esperienza del movimento operaio nella lotta contro i cani da guardia del capitalismo. [...]
Senza scadere in alcun approccio "non violento" o pacifista i settori più avanzati del movimento antifascista capivano come l'elemento decisivo per sconfiggere i fascisti era togliere loro ogni forma di base sociale." [...]
Ma il fascismo ci aggredirà, minerà alle nostre vite, non possiamo tollerare nessuna aggressione "le nostre sedi vanno difese e l'agibilità politica va conquistata anche attraverso un coordinamento delle forze antifasciste, tuttavia, va combattuta la logica puramente militare, che farebbe percepire il nostro scontro con i fascisti come una guerra tra bande.
Su questo punto è utile riprendere ciò che scriveva un collettivo studentesco barese negli anni '70 in un volantino intitolato: Organizziamo l'autodifesa di massa nelle scuole e nei quartieri per cacciare i fascisti e impedirgli di agire, in cui dava un'idea corretta di come combattere questa battaglia, ecco alcuni passi:
"Queste azioni di antifascismo militante non sono state opera di autonomi, di "provocatori", ma hanno visto la partecipazione ed il consenso di settori di massa, operai e studenteschi. Proprio le azioni di antifascismo militante di massa della mattina del 29 hanno non solo indicato la via per farla finita con i fascisti ma anche cosa bisogna fare per superare i limiti di quella mattina e per impedire azioni avventuristiche e inutili come rottura di vetrine e di negozi senza legami con i fascisti. L'antifascismo militante non deve avere solo il consenso politico delle masse, non deve esser delegato né alla polizia (responsabile di tanti altri assassinii di compagni), né alla magistratura, né ai ristretti gruppi di avanguardie: DEVE ESSERE ORGANIZZATO E PRATICATO A LIVELLO DI MASSA, per garantirsi non solo il consenso politico delle stesse ma per farne anche un momento di crescita politica complessiva" " - da Antifascisti ora e sempre di Jacopo Renda

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