La memoria dei padri - Archivio storico del Comune di Campo Calabro

La memoria dei padri - Archivio storico del Comune di Campo Calabro Interfaccia comunicativa dell’Archivio Storico comunale, ne documenta attività ed iniziative.

03/06/2026
23/05/2026

🇮🇹 80° Anniversario della Repubblica Italiana 🇮🇹

Il Comune di Campo Calabro invita cittadini, associazioni e movimenti a partecipare alla Festa Popolare in occasione dell’80° Anniversario della Repubblica.

📅 2 giugno 2026
🕡 Ore 18.30
📍 Piazza Martiri di Nassiriya

Un’occasione per celebrare insieme i valori della Repubblica, della partecipazione e dell’unità.

23/04/2026
30/03/2026

Con la Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) il Governo ha introdotto una nuova rottamazione statale.Con i commi da 102 a 110 è stata lasciata ai Comuni la responsabilità di definire in autonomia un provvedimento di fo...

La genealogia è un metodo di ricerca storica utile a ricostruire, attraverso le vicende di persone e gruppi familiari, g...
05/03/2026

La genealogia è un metodo di ricerca storica utile a ricostruire, attraverso le vicende di persone e gruppi familiari, gli eventi che hanno segnato un territorio e la sua popolazione, inserendo così storie apparentemente minori e spesso sconosciute nel più ampio contesto della Storia, quella con la «s» maiuscola, appunto.
In definitiva, quindi, è un modo per far comprendere che gli avvenimenti raccontati nei libri e nei manuali sono stati vissuti in prima persona da uomini, come i nostri antenati, quasi sempre ignoti alle cronache ma che hanno lasciato tracce negli archivi civili e religiosi che tutti possiamo esplorare.
La genealogia è quindi una disciplina ausiliaria della storia molto importante e per chi volesse apprezzarne utilizzazione e risultati pratici, attraverso l’uso di documenti italiani e internazionali, si segnala l’incontro del prossimo 8 marzo a Villa San Giovanni, i cui dettagli si trovano in locandina.

Il Giorno del Ricordo, istituito nel 2004 in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo istriano, fiumano, giuliano ...
10/02/2026

Il Giorno del Ricordo, istituito nel 2004 in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo istriano, fiumano, giuliano e dalmata, ricorda ogni anno, dopo un colpevole ritardo durato sessanta anni, una delle tante tragedie che l’Italia visse nella Seconda Guerra mondiale in cui l’aveva trascinata il regime fascista.
Tra le migliaia di italiani, civili e militari, scomparsi nel nulla in quei tragici mesi, anche Campo Calabro conta due defunti, Riccardo Adorno e Giacomo Spezzano, vittime della contrapposizione che caratterizzava quelle terre di confine, aggravata negli anni dalle politiche del regime mussoliniano e dalle azioni dei partigiani di Tito che unirono la lotta militare e ideologica all’Italia fascista a veri e propri atti di pulizia etnica.

Stamattina l'Archivio Storico ha ricevuto la gradita visita del dottore Domenico Sergi, campese da tempo residente in In...
27/12/2025

Stamattina l'Archivio Storico ha ricevuto la gradita visita del dottore Domenico Sergi, campese da tempo residente in Inghilterra.

Antropologo museale interessato ai fenomeni migratori contemporanei, si è laureato in Sociologia alla Sapienza, ha ottenuto un master in antropologia alla School of Oriental and African Studies (SOAS) di Londra e il dottorato dall’University of East Anglia.

Il dottore Sergi lavora come Senior Curator al London Museum, è stato Curatore di Antropologia e Mediatore Culturale all’Horniman Museum and Gardens di Londra e Professore a contratto alla University College di Londra.

Collaboratore di vari Istituti culturali italiani e internazionali, ha diretto progetti innovativi di collezione delle culture contemporanee.

Autore e docente, promuove approcci interdisciplinari e inclusivi che valorizzano le narrazioni plurali nelle collezioni museali.

É stato un onore averlo come ospite e condividere con lui le politiche ed i progetti sui nostri beni culturali.

Il pietoso rito della visita dei cimiteri nel giorno della Commemorazione dei defunti suscita talvolta curiosità per la ...
03/11/2025

Il pietoso rito della visita dei cimiteri nel giorno della Commemorazione dei defunti suscita talvolta curiosità per la presenza, tra tombe di parenti o conoscenti, di lapidi che ricordano personaggi di cui nella comunità si è persa da tempo memoria ma che anche per questo meritano un attimo di raccoglimento.
È il caso della tomba che da oltre un secolo accoglie il dottore Ferruccio Ermanno Franzutti che, come recita la lapide, nacque a Feltre nel 1872 e morì a Campo il 13 novembre 1920.
Il nostro Archivio Storico comunale ci viene in aiuto per svelare anche questi piccoli misteri e scoprire pagine ormai lontane di storie che riguardano, come vedremo, non solo la nostra comunità.
Nato nella provincia di Belluno, il giovane Franzutti si iscrisse alla Facoltà di medicina dell’Università di Siena nel 1890 per poi trasferirsi in quelle di Messina, Napoli e Roma, dove probabilmente si laureò. Svolse il servizio militare come sottotenente medico nel distretto di Siena per poi stabilirsi in Calabria alla fine dell’Ottocento, tra le provincie di Vibo Valentia (allora Monteleone) e Reggio.
Franzutti si trasferì a Campo agli inizi del 1920 con la moglie, la reggina Carmela Romeo, e sei figli e partecipò al concorso per Medico Condotto bandito, proprio quell’anno, dal nostro Comune a seguito delle dimissioni del dottor Gustavo Ranieri che, nel 1919, aveva deciso di stabilirsi a Messina dopo aver svolto tale incarico a Campo per dodici anni, assieme a quello di Ufficiale Sanitario.
Il dottore Franzutti però presentò la sua candidatura con un giorno di ritardo e così venne scelto il dottor Filippo Nostro di Villa San Giovanni, fratello del sacerdote e storico Luigi, che esercitò tale incarico fino alla sua morte, avvenuta proprio a Campo nel 1935. Franzutti, tuttavia, a luglio del 1920 fu nominato Ufficiale sanitario e nei pochi mesi di permanenza e attività in paese seppe guadagnarsi l’apprezzamento e la stima dell’Amministrazione Comunale e della popolazione tutta, tanto che le spese per il commiato e la tumulazione furono sostenute dal Comune, che assegnò alla vedova anche un piccolo sussidio, mentre un comitato cittadino si adoperò per la raccolta di offerte.
La sfortuna, tuttavia, continuò ad accanirsi sulla signora Romeo giacché, poche settimane dopo il marito, p***e anche la figlia Wanda Silvia di soli sette anni, morta nella stessa casa di Via Umberto I dov’era deceduto il padre. Dopo qualche tempo, la famiglia si trasferì a Reggio, dove il dottore Franzutti aveva probabilmente un fratello ingegnere che viveva nella borgata reggina di Santa Caterina.

In questi giorni, un crimine contro la cultura e la storia si sta consumando nella dirimpettaia Messina. Chiunque abbia ...
09/10/2025

In questi giorni, un crimine contro la cultura e la storia si sta consumando nella dirimpettaia Messina. Chiunque abbia elementari nozioni sulla storia dei nostri luoghi è conscio dell'importanza delle fonti archivistiche messinesi, in buona parte conservate in questo scrigno prezioso che adesso sembra emigrare verso Catania. Speriamo che istituzioni, associazioni e semplici cittadini si mobilitino per evitare questo scempio. Messina deve conservare il suo Archivio di Stato!

Indirizzo

Via Sant'Angelo
Campo Calabro
89052

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