FareCittà

FareCittà Associazione politico-culturale di Campi Bisenzio

https://www.farecittacampi.it/

25/04/2026

Vent’anni dopo, a Valibona la bandiera della pace è di nuovo lì 🏳️‍🌈

Non come un ricordo.
Come un segnale.

Il 25 aprile continua a parlarci, ancora adesso. ☮️

24/03/2026

Referendum, a Campi Bisenzio vince il NO con il 59,32%
Morreale e Caselli: «Risultato netto, una comunità che difende la Costituzione e ritrova partecipazione»
Campi Bisenzio, 23 marzo 2026 – Vittoria netta del NO al referendum nel Comune di Campi Bisenzio, dove la partecipazione ha restituito un risultato chiaro e significativo. I dati ufficiali registrano 12.077 voti per il NO (59,32%) contro 8.283 voti per il SÌ (40,68%), confermando una scelta precisa da parte della cittadinanza.
«Siamo profondamente soddisfatti per questo risultato – dichiarano Andrea Morreale, consigliere comunale di Campi a Sinistra, e Niccolò Caselli, vicepresidente Anpi Lanciotto Ballerini, fondatori del Comitato per il NO –. È un esito che parla con chiarezza: a Campi Bisenzio la Costituzione è percepita come un bene comune da difendere, un punto di riferimento fondamentale per la nostra democrazia».
«Il risultato – proseguono – è il frutto di un lavoro collettivo ampio e partecipato. In queste settimane la città è stata attraversata da incontri pubblici, assemblee, momenti di confronto e approfondimento che hanno permesso a tante persone di informarsi e partecipare consapevolmente al voto».
Un ringraziamento viene rivolto «a tutte le cittadine e a tutti i cittadini che si sono recati alle urne, ai partiti politici, ai sindacati, ai circoli ARCI, alle associazioni del territorio e a tutte e tutti i volontari che hanno reso possibile una campagna viva e diffusa». Un riconoscimento particolare «alle giovani e ai giovani che hanno partecipato con entusiasmo, contribuendo in modo determinante al risultato».
«Questo voto – aggiungono Morreale e Caselli – dice una cosa semplice e forte: la Costituzione non si tocca. Ma dice anche altro: a Campi Bisenzio si è riacceso un senso di comunità, una partecipazione attiva che rappresenta un valore prezioso per il futuro della città».
«Ora – concludono – spetta a ciascuno di noi non disperdere questo patrimonio. Ognuno, nel proprio ruolo, è chiamato a mettere un pezzetto di responsabilità per mantenere viva questa energia collettiva, rafforzare il tessuto democratico e continuare a costruire un movimento popolare capace di incidere nella vita della comunità».
La Costituzione non si tocca.

13/03/2026

La decisione presa in sede AIT sull’affidamento in house del servizio idrico segna una svolta decisiva.
L’acqua torna finalmente sotto il pieno controllo pubblico, come i cittadini chiedono da anni.

Fondamentale sarà che Plures operi con maggiore trasparenza, per non vanificare questo risultato storico e per rafforzare il controllo dei Comuni sul servizio idrico.

Questo traguardo è il frutto di impegno, determinazione e battaglia politica.
Dimostra che, quando le istituzioni hanno coraggio e ascoltano la comunità, è possibile mettere al centro l’interesse pubblico e non gli interessi delle lobby o della speculazione.

Mi sono fatto portavoce di questa battaglia e continuerò a impegnarmi per costruire una gestione solida, trasparente e sostenibile, capace di garantire servizi adeguati, investimenti mirati e tariffe giuste, proteggendo ciò che è di tutti.

Interessi pubblici  prevalenti.  Questo va dimostrato con i fatti, non con la burocrazia e gli espedienti amministrativi...
18/02/2026

Interessi pubblici prevalenti. Questo va dimostrato con i fatti, non con la burocrazia e gli espedienti amministrativi volti ad evitare confronti.

Se un’opera resta bloccata per vent’anni tra ostacoli tecnici, procedurali e amministrativi, è legittimo metterne in discussione l’impostazione.
Da due decenni si propone un ampliamento che presenta criticità ambientali, urbanistiche e infrastrutturali rilevanti. Nel tempo non è mai stato chiarito in modo definitivo l’impatto complessivo sul territorio e sulla comunità.

Oggi una prescrizione ministeriale viene trattata come semplice notifica, riducendone di fatto la portata.
È un passaggio che conferma le criticità che abbiamo sempre evidenziato.

Quando ci accusano di “bloccare le opere”, la realtà è diversa.
Stiamo esercitando un ruolo di controllo e tutela nell’interesse dei cittadini e nel rispetto delle regole.

18/02/2026

Se un’opera resta bloccata per vent’anni tra ostacoli tecnici, procedurali e amministrativi, è legittimo metterne in discussione l’impostazione.
Da due decenni si propone un ampliamento che presenta criticità ambientali, urbanistiche e infrastrutturali rilevanti. Nel tempo non è mai stato chiarito in modo definitivo l’impatto complessivo sul territorio e sulla comunità.

Oggi una prescrizione ministeriale viene trattata come semplice notifica, riducendone di fatto la portata.
È un passaggio che conferma le criticità che abbiamo sempre evidenziato.

Quando ci accusano di “bloccare le opere”, la realtà è diversa.
Stiamo esercitando un ruolo di controllo e tutela nell’interesse dei cittadini e nel rispetto delle regole.

10/02/2026

Campi non accetta lezioni da chi calpesta il territorio e l’autonomia della cultura

Dopo la polemica della Sindaca di Firenze Sara Funaro e del Presidente della Regione Eugenio Giani contro la rettrice dell’Ateneo fiorentino Alessandra Petrucci, rea di aver fatto ricorso contro la nuova pista dell’areoporto di Peretola, in questi giorni è stato l’ad di Firenze Aeroporti Roberto Nardi a tornare alla carica confessando di aver avuto «la tentazione di strappare la laurea».

Dichiarazioni che segnano un punto di non ritorno: siamo davanti a un tentativo grave di piegare le istituzioni, il sapere e i territori a un’idea di sviluppo sbagliata, imposta dall’alto. Non posso quindi che ribadire la mia piena solidarietà alla rettrice Alessandra Petrucci e all’Ateneo Fiorentino. Colpiscono e preoccupano le parole pronunciate contro l’Università e contro chi, con rigore scientifico e autonomia culturale, ha espresso valutazioni critiche sull’ampliamento dell’aeroporto. Attaccare l’università significa attaccare uno dei pilastri della democrazia.
Quando si arriva a evocare ritorsioni simboliche, come la messa in discussione di titoli accademici o del valore stesso del sapere siamo oltre il confronto democratico. È una deriva che non possiamo accettare.

Campi Bisenzio è e resterà contraria all’aeroporto. Un’opera che aumenta i rischi ambientali, sanitari e urbanistici, senza portare benefici reali alla comunità.

Il futuro della Piana non può essere deciso nei consigli di amministrazione né nei tribunali, ma attraverso il rispetto dei territori, della scienza e delle persone che li abitano. Campi non si farà intimidire. Difenderemo il nostro territorio, la salute dei cittadini e la libertà della cultura.

09/02/2026

C’è un momento in cui la politica smette di essere confronto e diventa rumore.
Ed è proprio lì che una comunità rischia di perdere qualcosa di prezioso.

A Calenzano, i fatti che hanno coinvolto la consigliera comunale Monica Castro hanno riacceso una discussione che non riguarda solo un singolo episodio, ma una domanda più grande e scomoda: che responsabilità ha chi ricopre un ruolo istituzionale quando prende la parola in pubblico?

Le parole non sono mai neutre.
Nel dibattito politico locale possono costruire o distruggere, chiarire o confondere, avvicinare o allontanare. Quando il confronto si affida a toni provocatori e a una dialettica povera di contenuti, il rischio è evidente: si smette di parlare dei problemi reali delle persone e si scivola in uno scontro sterile, fine a sé stesso.

È per questo che Campi a Sinistra sostiene con convinzione una politica fondata sulla responsabilità, sul rispetto e sulla qualità del dibattito pubblico.

Insieme agli altri gruppi di Maggioranza del Consiglio comunale di Campi Bisenzio, Fare Città e Sì Parco No Aeroporto No Inceneritore, esprimiamo solidarietà al sindaco di Calenzano, chiamato ogni giorno ad amministrare una comunità complessa in un clima che troppo spesso perde di vista l’interesse collettivo.

Il dissenso è una colonna della democrazia.
Ma quando si trasforma in rumore, slogan e provocazione continua, smette di produrre idee, visione e futuro. La politica locale dovrebbe essere il luogo della prossimità, della competenza e della responsabilità, non un teatro permanente di conflitto.

Per questo riteniamo legittimo porre una domanda, senza spirito accusatorio ma con senso civico: che valore diamo, come cittadini ed elettori, allo stile, al linguaggio e alla credibilità di chi ci rappresenta?

Calenzano merita un dibattito politico più alto, capace di costruire e non solo di dividere.
Noi continuiamo a stare da questa parte.

Approfondisci la nostra posizione e leggi l’analisi completa sul sito di Campi a Sinistra
https://www.campiasinistra.it/2026/02/09/calenzano-il-difficile-confine-tra-confronto-politico-e-responsabilita-istituzionale/












03/02/2026

Errori giudiziari con la riforma cambia qualcosa? Facciamo chiarezza

Da tempo il centrodestra alimenta una vera e propria tempesta mediatica, tra radio, TV e giornali usando casi drammatici come Tortora, Garlasco o la vicenda della famiglia del bosco di Palmoli per screditare la magistratura e sostenere che una riforma costituzionale servirebbe a evitare gli errori giudiziari.
Ma è davvero così?
No. Questa riforma non incide in alcun modo sul problema degli errori giudiziari.
Quello a cui assistiamo è piuttosto una cinica strumentalizzazione di vicende umane dolorose, che tutti vorremmo non si fossero mai verificate ma che, purtroppo, continueranno a esistere. I magistrati sono esseri umani, fallibili come chiunque altro.
Quale professione è davvero immune da errori?
C’è però un dato fondamentale che viene spesso taciuto:
quando emerge un errore giudiziario, a farlo emergere e a correggerlo sono altri magistrati.
Enzo Tortora è stato assolto in appello, con sentenza poi confermata dalla Cassazione.
Il caso Garlasco è stato riaperto dalla stessa magistratura.
Il nostro sistema prevede tre gradi di giudizio, primo grado, appello e Cassazione, proprio per garantire che una sentenza venga controllata più volte prima di diventare definitiva.
Difendere questo sistema non significa negare gli errori, ma riconoscere che esistono già gli strumenti per correggerli, senza bisogno di riforme propagandistiche.

31/01/2026

Quando si parla di giustizia, non si parla di tecnicismi lontani dalla vita quotidiana.
Si parla di diritti, di equilibrio dei poteri, di democrazia.

A Campi Bisenzio, a dicembre, è nato il Comitato per il NO al referendum sulla riforma della giustizia, che il 22 e 23 marzo chiamerà tutte e tutti a una scelta cruciale. Un Comitato che cresce, che raccoglie adesioni, che unisce realtà politiche, sindacali, sociali e culturali diverse ma accomunate dalla stessa preoccupazione: una riforma che rischia di indebolire l’autonomia della magistratura e di alterare i principi costituzionali su cui si regge il nostro Stato di diritto.

Da ANPI a CGIL, dai circoli ARCI alle forze politiche e associative del territorio, il fronte del NO a Campi Bisenzio è ampio e plurale perché la posta in gioco riguarda tutte e tutti. Una giustizia meno indipendente è una giustizia più esposta al condizionamento politico. E una giustizia così è una giustizia più debole, che tutela meno i cittadini e le cittadine.

Per questo il Comitato ha un obiettivo chiaro: informare, spiegare, creare consapevolezza. Senza slogan vuoti, ma con contenuti, competenza e confronto pubblico.

La prima iniziativa si terrà giovedì 12 febbraio alle ore 18.00 al Circolo ARCI Rinascita, con interventi di Andrea Tagliaferri, Antonio Iocca, Elena Aiazzi e Beniamino Deidda, già Procuratore Generale di Firenze. Un’occasione importante per capire davvero cosa c’è dietro questa riforma e quali effetti potrebbe produrre.

La campagna continuerà nelle prossime settimane con incontri, iniziative e momenti di confronto sul territorio e sui social. Perché la democrazia non si difende da sola. Ha bisogno di partecipazione, di informazione, di scelte consapevoli.

Difendere una giustizia indipendente significa difendere la democrazia stessa.
Per questo il Comitato per il NO invita a votare NO al referendum sulla riforma della giustizia.

Per informazioni e adesioni: [email protected]

Campi a Sinistra, Anpi Lanciotto Ballerini, SI al Parco della Piana, Antonio Iocca, Andrea Morreale, Movimento Cinque Stelle Campi Bisenzio, Niccolò Caselli, Coordinamento Donne SPI CGIL Lega di Campi Bisenzio, PD Campi Bisenzio, Circolo Arci Rinascita di Campi Bisenzio, Circolo SMS Sant' Angelo, Sinistra Italiana "Campi - Le Signe", FareCittà, Futura Memoria








31/01/2026

La bocciatura del TAR sullo spostamento della data del referendum? Uno sputo in faccia alle circa 550.000 persone che hanno firmato!
Il TAR dice no allo slittamento del referendum.
Motivazione? Burocrazia, precedenze, cavilli.
Traduzione reale: la volontà popolare non conta.
Centinaia di migliaia di cittadini chiedono più tempo per informare e partecipare.
La risposta del sistema politico-mediatico sempre più asservito: Il silenzio.
Risposta delle istituzioni degna di un aristocratico pre rivoluzione francese: Non ci interessa delle richieste del popolo, si vota così, arrangiatevi!
Questo non è rispetto delle regole di uno stato democratico.
È paura del voto consapevole.
È un referendum programmato per non informare gli elettori sul merito, tra disinformazione e personalizzazioni che porteranno molte persone a votare non consci delle conseguenze della riforma, favorendo anche l'astensione.
La democrazia, quando disturba, viene trattata come un fastidio.
E questa sentenza, ovviamente politicizzata, lo traspare chiaramente.
Per questo è ancora più importante in questo poco tempo a disposizione, informarsi sul referendum per capire quanto sia importante per il futuro del nostro sistema giudiziario, che alla fine riguarda ognuno di noi.
Votare No, è uno degli strumenti che abbiamo anche contro la prepotenza e la propaganda del potere.






Indirizzo

Campi Bisenzio
50013

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando FareCittà pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi