11/11/2023
2807 -- Oggi è indispensabile fare un commento sull'evento creato mirabilmente dal NS. concittadino V. Rubano per il Premio Nassirya, ma non sono il tipo che si limita a fare il plauso e i complimenti che , mi scusino Vincenzo e i suoi amici, che a volte possono suonare falsi e per altri solo una occasione per mettersi in mostra, ma mi interessano più i contenuti ed i messaggi che vengono lanciati ad una platea che spesso batte le mani, anche con sincera partecipazione
ma che purtroppo lì finisce per rimanere solo un ricordo senza che ci sia una minima apertura , morale e/o intellettuale, a ciò che si è ascoltato, rimanendo impermeabili a dovute analisi del proprio essere a fronte delle testimonianze ascoltate. E vengo al dunque: ho ascoltato con estrema attenzione la testimonianza di Giuseppe Antoci, Presidente della Fondazione Caponetto , sfuggito nel 2016 ad un attentato mafioso,che
ha reso le sue esperienze nel sociale e per le quali è stato oggetto di attentato. La sua testimonianza non si è limitata raccontare i fatti ma, per me, soprattutto are sostanza alle
sue riflessioni sulla partecipazione dei cittadini alla vita pubblica . Alcuni suoi pensieri appaiono a me altamente riconducibili alla nostra Società sulla partecipazione dei cittadini alla vita pubblica anche in presenza , dove soprattutto dovrebbe essere attiva la partecipazione, di fenomeni malavitosi. Nel recente passato anche Magistrati di rilievo come l'ex Presidente Tringali ed il Procuratore Capo di Salerno Dr. Borrelli, hanno pubblicamente rappresentato che anche il Cilento è diventata terra di conquista di soggetti malavitosi : a questo dovrebbero fare risposta le Istituzioni locali , in primo luogo i Sindaci che non solo non fanno nulla a livello sociale per creare strumenti di sorveglianza ma addirittura appaiono ciechi di fronte ai fatti, salvo fare annunci di lamentela ma ponendo in essere loro stessi le condizioni più favorevoli a alla loro penetrazione nei territori. Ed è qui che il Presidente Antoci ha espresso la sua forte riflessione quando ha affermato che se i cittadini applicano la politica del silenzio , essi devono sapere che è proprio il silenzio che aiuta la malavita e di conseguenza il malaffare e le ingiustizie. Ha reso la sua testimonianza sul fatto che quando è stato vittima dell'attentato egli avrebbe potuto fare un passo indietro ma non lo ha fatto perché ha voluto esserem prima di ogni cosa un " padre" che ha come suo intento di creare per i propri figli una società sana , e ha segnalato che ognuno deve sentirsi come una particella di un mosaico che potrà essere completo solo quando ogni particella va al suo posto , senza delle quali il mosaico non si ricompone e resta una immagine priva di ogni valenza sociale ma solo di degrado soprattutto morale. Ha detto finanche una cosa gravissima : con il silenzio si è molli e ciò o perché si ha paura o perché si è dentro al malaffare. In Chiesa ho fatto una fotografia dal portone di ingresso , la gente quindi è ripresa tutta di spalla ed era quella che batteva le mani alla testimonianza del Presidente Antoci , ma io mi domando : tutti quelli che battevano le mani da che parte stanno, tra quelli che mostrano il loro volto , anche antipatico, ma lo mostrano a proprio rischio in tanti ambiti della vita sociale e pubblica , oppure sono quelli che il viso non lo mostrano e restano molli davanti a tutto , ed allora devo scegliere se indicarli tra i codardi o tra quelli che sono dentro ? Io sono il Presidente della Associazione " Per un Comune migliore " ed abbiamo come simbolo l'Aquila Reale che vola alto per vedere lontano, un manipolo di persone che mostra la faccia, sempre, che va avanti nonostante le ingiurie di tanti mentecatti, ma nella conoscenza che nel Popolo di Camerota c'è una maggioranza di persone pulite e nobili, che si batte anch'essa per sentirsi , come Noi, padri e madri degni di tale responsabilità verso i propri figli, ma lo fanno in silenzio , ed allora dico di uscire allo scoperto , di unirsi in una battaglia di giustizia , civile e sociale, per il ripristino della legalità. Noi siamo la prova che avendo messo la Nostra faccia , siamo ancora qui , pronti a lottare in ogni occasione .