25/04/2026
Luigi “Gigino” Gattuso, nato a Caltanissetta nel 1903, fu uno dei giovani protagonisti delle tensioni politiche che segnarono l’Italia del primo dopoguerra. Studente liceale e iscritto alla Lega antibolscevica, morì a soli diciotto anni il 25 aprile 1921 durante uno scontro armato tra fascisti e socialisti. La sua morte, avvenuta in circostanze controverse e probabilmente causata da “fuoco amico”, portò all’arresto del muratore socialista Michele Ferrara, poi assolto per legittima difesa.
Il fascismo trasformò Gattuso in simbolo e “martire” della lotta rivoluzionaria. Alla sua memoria vennero dedicate vie, monumenti, strutture del PNF e persino un borgo rurale, Borgo Gattuso, nato durante la stagione dell’“assalto al latifondo” e successivamente rinominato Borgo Petilia.
Con la fine del fascismo, la sua figura fu progressivamente rimossa dalla memoria pubblica ufficiale, sopravvivendo soprattutto negli ambienti del Movimento Sociale Italiano locale, che ne custodirono il ricordo per decenni. Ad oggi, e da diversi anni, la comunità militante di Audaces si impegna a preservarne il ricordo.