Casa delle Sinistre - Valle San Martino

Casa delle Sinistre - Valle San Martino Pagina ufficiale di Facebook della CASA delle SINISTRE di Calolziocorte, federazione dei partiti di Sinistra.

22/10/2025

🟡🔴LECCO–BERGAMO: BASTA DISCUSSIONI A PEZZETTINI, SERVONO CERTEZZE E TEMPI CHIARI🟡🔴👇
Apprendiamo dagli organi di stampa le dichiarazioni del sindaco Marco Ghezzi e dell’assessore regionale Claudia Terzi sull’avanzamento del progetto della Lecco–Bergamo.
Parole che, anziché rassicurare, alimentano la nostra preoccupazione: ancora una volta si parla di un’opera a “pezzettini”, senza un quadro chiaro, senza un cronoprogramma certo e senza risposte sui tempi reali di realizzazione.
È assurdo che, dopo anni di annunci, si torni a discutere di qualcosa che non è nemmeno sulla carta e di cui non si conoscono né i tempi né le modalità concrete di attuazione.
Nel frattempo, la situazione della viabilità resta drammatica, come ricordavamo nel nostro comunicato di agosto, dopo l’ennesima tragedia avvenuta lungo la Lecco–Bergamo.
Una strada obsoleta, pericolosa e inadatta al traffico quotidiano, che continua a mietere vittime mentre le istituzioni si limitano a parole e promesse.
Oggi il sindaco Ghezzi, dopo oltre sette anni di mandato, si accorge della necessità di “creare un tavolo tecnico” per il collegamento con Cisano Bergamasco passando da Monte Marenzo.
Ma dov’era nel 2018, quando avrebbe potuto e dovuto sollevare il problema con forza?
Quello che oggi propone avrebbe dovuto essere il suo primo atto da sindaco, non l’ennesimo annuncio tardivo a fine mandato.
Noi di Cambia Calolzio non ci fidiamo né delle rassicurazioni del sindaco né delle parole dell’assessore Terzi.
Chiediamo che Regione Lombardia, Provincia di Lecco e i Comuni interessati rendano finalmente pubblico un piano complessivo e un cronoprogramma vincolante per la realizzazione dell’intera infrastruttura, senza più frammentazioni e rinvii.
La Lecco–Bergamo non può essere affrontata come un puzzle di progetti isolati: serve una visione unitaria, tempi certi e un impegno concreto sulla sicurezza stradale.
Le persone non possono continuare a pagare con la vita l’immobilismo e la mancanza di decisione della politica.

COMUNICATO STAMPA N. 271

24/09/2025

✍🖊🖊Lettera al Sindaco del Comune di Calolziocorte🔴🟡
Oggetto: Richiesta di intervento a tutela della stazione di rilevazione della qualità dell’aria di Corso Europa

Gentile Sig. Sindaco,
come Gruppo Civico Cambia Calolzio siamo venuti a conoscenza della decisione da parte di ARPA di procedere, a breve, con lo smantellamento della stazione di rilevazione della qualità dell’aria situata in Corso Europa.

Riteniamo tale scelta profondamente sbagliata e dannosa per la nostra comunità. La centralina rappresenta infatti un presidio pubblico fondamentale per il monitoraggio costante della qualità dell’aria, consentendo di rilevare la presenza di inquinanti pericolosi per la salute, quali le polveri sottili (PM10 e PM2.5), gli ossidi di azoto e altre sostanze nocive, note per i loro gravi effetti sanitari.

Non si tratta semplicemente di dati tecnici: parliamo della salute dei cittadini. Secondo le stime dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, ogni anno in Lombardia migliaia di decessi prematuri sono riconducibili all’inquinamento atmosferico. Nel nostro territorio, caratterizzato da traffico veicolare intenso e da condizioni geografiche che spesso favoriscono il ristagno degli inquinanti, rinunciare a una centralina di monitoraggio significa privarsi di uno strumento essenziale di controllo, prevenzione e trasparenza.

La presenza della stazione non solo consente di conoscere con precisione la qualità dell’aria che respiriamo, ma costituisce anche un efficace mezzo di sensibilizzazione della cittadinanza e di stimolo per l’attuazione di politiche pubbliche orientate alla tutela ambientale e sanitaria.

Per questi motivi Le chiediamo di farsi promotore presso ARPA di una diversa scelta: non lo smantellamento, ma al contrario la valorizzazione e il potenziamento della centralina, eventualmente riposizionandola nelle aree più sensibili del nostro territorio.

Confidiamo nel Suo impegno per difendere un presidio di primaria importanza per la salute della nostra comunità e restiamo a disposizione per ogni utile collaborazione.

Cordiali saluti
Il Gruppo Civico Cambia Calolzio

20/09/2025

🔴🟡Testamento biologico ( ), un diritto dimenticato a 🟡🔴

Nel 2018, grazie all’iniziativa dell’allora gruppo consiliare Casa delle Sinistre, il Consiglio comunale di Calolziocorte approvava all’unanimità – con il voto favorevole di tutte le forze politiche, compresa la Lega – l’istituzione del registro comunale per il deposito delle dichiarazioni anticipate di volontà sui trattamenti sanitari, il cosiddetto testamento biologico.

Un provvedimento di grande civiltà, che intendeva offrire a tutti i cittadini calolziesi la possibilità di esprimere in anticipo le proprie volontà riguardo a cure e trattamenti sanitari in caso di perdita della capacità di decidere.
A distanza di anni, però, di questo importante strumento non vi è alcuna traccia: né sul sito istituzionale del Comune, né tra le iniziative di comunicazione e di informazione ai cittadini.

Un silenzio grave, che stride con quanto previsto dallo stesso regolamento approvato in aula, il quale impegnava esplicitamente l’Amministrazione a garantire la massima pubblicità e diffusione di questa possibilità.

Ci chiediamo allora: perché questa scelta di oscurità?

È frutto di disattenzione, di negligenza, o forse di una volontà politica di non dare risalto a un diritto che riguarda la libertà e la dignità delle persone?
Quel che è certo è che, a oggi, i calolziesi non sono stati messi nelle condizioni di conoscere né di esercitare appieno questo diritto.

Riteniamo che la mancata promozione del registro sul testamento biologico rappresenti una grave mancanza da parte dell’attuale Amministrazione, che nei propri atti programmatici non ha mai inserito iniziative volte a rendere nota questa possibilità.

Un atteggiamento che lascia perplessi e che appare in contraddizione con lo spirito di unità e condivisione con cui il provvedimento fu votato da tutte le forze politiche nel 2018.

Chiediamo quindi che l’Amministrazione comunale di Calolziocorte colmi immediatamente questa lacuna, inserendo nelle proprie pagine istituzionali tutte le informazioni necessarie e promuovendo campagne di informazione alla cittadinanza.

Perché i diritti non sono tali se rimangono nascosti: vanno garantiti, resi visibili e accessibili a tutti.

La pagina Facebook è seguita da molti. Grazie di cuore! Invitiamo, per chi non è iscritto alla nostro canale, di cliccare "Mi piace" sulla pagina di Cambia Calolzio. Facendo così sarete sempre informati su ogni argomento che riguarda la nostra città.
COMUNICATO STAMPA N. 256

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20/09/2025

🚲🚲 A Calolziocorte le biciclette fanno la fine delle statue antiche: si parte intere e, col tempo, restano solo i “reperti archeologici”.👈👈

Questa povera bici, un tempo fedele compagna di pedalate, è stata lentamente cannibalizzata fino a ridursi a un telaio appoggiato a un muro.

Purtroppo, non è un caso isolato: la città è piena di esempi simili, segnali evidenti di un degrado sociale ed economico che avanza, passo dopo passo, senza che nessuno sembri preoccuparsene davvero.

Un brutto biglietto da visita per chi vive qui e per chi passa da Calolzio. Forse sarebbe ora di invertire la rotta: la cura degli spazi pubblici è il primo segno di rispetto verso la comunità.

17/02/2022

Dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale che ha ammesso 5 referendum su 8, in primavera i cittadini saranno chiamati al voto.
Già nell’agosto del 2020 avevamo proposto all’Amministrazione Comunale, in occasione del referendum sul taglio dei parlamentari, di collocare i seggi elettorali non più nelle scuole per non sospendere le lezioni, ma di trovare nuove collocazioni in spazi alternativi.
Nonostante il Governo con il “Decreto Sostegni” abbia messo a disposizione dei Comuni ben 2milioni per favorire questo processo, il Comune di Calolziocorte nulla ha fatto. La LEGA ignorerà ancora questo appello?

16/02/2022

🔴🟡INCENDIO DI UN APPATAMENTO - A CALOLZIOCORTE SERVONO ALLOGGI PUBBLICI PER BISOGNI TEMPORANEI🟡🔴
I Servizi Sociali del Comune si stanno mobilitando per la ricerca di un alloggio provvisorio per la famiglia che pochi giorni fa ha avuto l’abitazione devastata dalle fiamme.
Più volte avevamo segnalata la necessità di organizzare alcuni alloggi da mettere a disposizione per situazioni temporanee di emergenza ( es. ex alloggio obiettori di via Don Bolis interno all’ex Distretto sanitario – ex Direzione Didattica del Pascolo - ex uffici AUSM in piazza mercato attualmente vuoti ecc).

Situazioni di emergenza che, oltre a disastri vari che possono capitare come ad esempio quello succitato, o per altre difficili e complicate situazioni familiari che abbisognano di un alloggio provvisorio, richiedono a nostro avviso una urgente attenzione e risposta da parte del Comune che, per quanto possibile, vada a superare le offerte alberghiere.

Oltre però alla urgente e avveduta sistemazione di alcuni immobili comunali attualmente vuoti dove è possibile e auspicabile un recupero abitativo, visto e considerato che l’Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale Bergamo-Lecco-Sondrio (ALER), di cui il nostro comune fa parte, è risultata non alla dovuta altezza dei suoi compiti, (basti pensare alla lungaggine dei bandi che lasciano vuoti gli appartamenti per anni nonostante i bisogni di alloggi popolari) bisogna che venga messa alla discussione del Consiglio Comunale la richiesta di modificare la normativa regionale per arrivare allo scioglimento dell’ALER, per far sì che la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica torni direttamente in capo al Comune.

Calolziocorte 16 febbraio 2022

COMUNICATO STAMPA N. 199
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11/01/2022

🔴🟡MOTO E BICI: DOVE È POSSIBILE PARCHEGGIARE IN
CENTRO PAESE E IN STAZIONE?🔴🟡
Da anni andiamo chiedendo un nuovo piano per la sosta trasformando gli spazi a pagamento in zone a disco orario. Di certo non basta lo pseudo contentino di 15 minuti gratuiti che è stato concesso dalla Amministrazione Comunale dopo i vari pressing.
In centro ora sono terminati i lavori di rifacimento e di allargamento dei marciapiedi, (a parte ancora un’ altra improvvida collocazione di un palo in mezzo al marciapiede di fronte al negozio di sartoria),che sono un buon restyling anche per la pedonabilità dei diversamente abili e dei ciechi. Resta però un problema che riguarda tutta la zona centrale del paese : dove posteggiare biciclette e motocicli? Il Comune deve assicurare al più presto adeguati spazi anche per le biciclette e i motocicli.
Anche nella zona della stazione serve un posteggio coperto per questi mezzi, da mettere a disposizione di pendolari e studenti ed anche di altri che usano questi mezzi alternativi alla macchina. Lo ribadiamo e lo richiediamo: in attesa che la LEGA si decida sul riuso dell’ex Cinema Manzoni, si utilizzi questo spazio per il posteggio dei cicli, dei motocicli, dei pattini e dei monopattini. Una cosa possibilissima da subito, a costo pressoché zero e che potrebbe dare lavoro magari a qualche invalido civile o a chi sta prendendo il reddito di cittadinanza.

13/12/2021

🔴🟡INVESTIAMO SULLE SCUOLE CON I FONDI PNRR👇👇
E’ notizia di questi giorni la pubblicazione, sul sito del Ministero dell'Istruzione, dei bandi di finanziamento rivolti agli enti locali per accedere ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Si tratta di risorse pubbliche destinate ad investimenti per le infrastrutture scolastiche e più precisamente per il potenziamento delle infrastrutture dello sport - palestre, delle mense, alla costruzione di nuove scuole e alla realizzazione di nuove-sostituzione di edifici della scuola dell’infanzia.

Prossimamente l'amministrazione comunale dovrà eseguire un importante intervento di ristrutturazione della scuola primaria di Foppenico attraverso un investimento di quasi 2 milioni di euro di cui 800 mila euro con risorse pervenute dal Ministero dell’Istruzione.

Riteniamo che un argomento così importante debba trovare spazio in una commissione ad hoc in cui il tema scuola sia analizzato nella complessità scolastica con l’obiettivo di sfruttare i finanziamenti che il governo ha recentemente emanato.

Più volte abbiamo chiesto alla LEGA, senza ricevere risposta, di illustrare gli intendimenti da adottare sulle scelte di riorganizzazione e riqualificazione dei fabbricati. Purtroppo, ad oggi, abbiamo solo assistito a interventi isolati sui fabbricati scolastici, senza una visione complessiva sulle cose da fare, interventi che hanno generato una riduzione degli spazi per la didattica. Ne sono testimonianza la chiusura della scuola primaria di Rossino e della scuola dell’infanzia di Sala.

Di fronte a questi errori, riteniamo che sia importante porre dei rimedi e per questo motivo invieremo le prime richieste di modifica al documento di programmazione, che verrà approvato nel prossimo consiglio comunale, al fine di chiedere al governo le risorse economiche per riqualificare le scuole della nostra città.
Il gruppo civico Cambia Calolzio ritiene prioritario presentare, attraverso i fondi PNRR, istanza di finanziamento per la realizzazione della palestra scolastica a servizio della scuola primaria di Sala, salvaguardando dalla demolizione la struttura della ex scuola elementare, realizzata dagli architetti Barbero, Ciagà, Gambirasio e Zenoni e oggi vincolata dal Ministero della Cultura. Diversamente da quanto sostiene la giunta leghista, noi di Cambia Calolzio crediamo che occorra realizzare la "cittadella dello sport” al Lavello, sfruttando l’importante e significativo finanziamento che recentemente la Provincia di Lecco ha ottenuto per la realizzazione della palestra presso l’istituto Rota di Calolziocorte.

In ultimo riteniamo che l’amministrazione comunale debba intervenire per riqualificare, attraverso i finanziamenti PNRR, le strutture delle scuole dell’infanzia presenti sul nostro territorio. Per tale motivo riteniamo importante presentare la richiesta di contributo al Ministero, per chiedere l’adeguamento strutturale della scuola dell’infanzia di Sala, in modo che i bambini ritornino nello stabile abbandonato da due anni in un luogo adatto per la didattica e per spazi esterni, nonché la realizzazione di una nuova scuola dell’infanzia presso la struttura scolastica della primaria di Foppenico, in modo da dare una nuova visione di sviluppo di polo scolastico strategico per il nostro territorio.

La partita del Pnrr si potrà vincere tutti insieme. A maggior ragione se la posta in palio riguarda la scuola e il futuro dei giovani.

COMUNICATO STAMPA N. 193
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24/10/2021

🟡🔴EX SCUOLA ELEMENTARE DI SALA. Il Ministero della Cultura ha detto no alla demolizione.🔴🟡👇
E’ notizia di questi giorni l' apposizione del vincolo di tutela da parte del Ministero della Cultura sull’edificio storico dell’ex scuola elementare di Sala, realizzato nel 1968 dagli architetti Barbero, Ciagà, Gambirasio e Zenoni ed in uso sino al 2007
Nel decreto del ministero si legge che “.., il complesso scolastico rappresenta uno degli esempi di pregio dell’architettura italiana dei primi decenni del XXI secolo e uno dei lavori principali di un importante gruppo di progettisti del panorama italiano del secondo Dopoguerra, riconoscibile come espressione di una più ampia ricerca che coinvolge la cultura architettonica nazionale e internazionale, per la sua originalità, elevata qualità, anche rivolta a un suo possibile uso innovativo a livello tipologico e dell’applicazione delle tecnologie costruttive.”.
La scelta dell’ attuale amministrazione di procedere con la demolizione dell’edificio per realizzare un palazzetto dello sport da oltre 2 milioni di euro, ha fatto nascere una petizione popolare affinché il fabbricato venga conservato e valorizzato riscuotendo un notevole consenso con ben ( ad oggi) di 548 firme.
Il vincolo sul diritto di autore, riconosciuto il 16 luglio dal Ministero della Cultura per la Scuola di Sala, è stato richiesto da uno degli stessi progettisti ancora in vita, dopo avere appreso del progetto dell’amministrazione comunale.
Se l'amministrazione fosse stata più illuminata, avrebbe dovuto riconoscere autonomamente il valore architettonico dell’edificio e procedere nel senso di una sua rifunzionalizzazione e non di un suo abbattimento.
I toni accusatori, del tutto infondati, adottati dal primo cittadino non sono di alcuna utilità al fine di trovare soluzioni volte alla valorizzazione di un bene artistico-culturale riconosciuto dal ministero e che potrebbe trasformarsi in un'importante risorsa sia per i residenti del quartiere di Sala e che per la città di Calolziocorte.
La scelta di realizzare un palazzetto dello sport da 500 posti e con un costo di oltre 2 milioni di euro rappresenta, questo sì, il vero spreco di denaro pubblico. Il progetto infatti vedrebbe una struttura decisamente sovradimensionata rispetto alla funzione prevista di palestra per i bambini frequentanti la primaria. Senza parlare dell'impatto che questa struttura sportiva avrebbe sulla vivibilità del zona, fortemente residenziale, se fosse utilizzata come un vero palazzetto, con il flusso di centinaia di auto in cerca di parcheggio in un quartiere già carente di posti auto.
Invitiamo pertanto il Sindaco e la Lega a rivedere questa insensata idea e suggeriamo di realizzare la “cittadella dello sport” al Lavello, sfruttando l’importante e significativo finanziamento che recentemente la Provincia di Lecco ha ottenuto per la realizzazione della palestra presso l’istituto Rota di Calolziocorte.
L’ex scuola elementare di Sala è un fabbricato che deve essere recuperato, individuando le giuste funzioni rispetto alle aspettative e ai bisogni del territorio sul tema, ad esempio, della salute pubblica e delle politiche sociali. Il Sindaco Ghezzi ha giocato in modo scorretto nell’ultima conferenza stampa, fornendo informazioni fuorvianti all’opinione pubblica circa il costo di diversi milioni di euro per il recupero della ex scuola di Sala e citando fantomatici progetti vecchi di oltre vent’anni.
Prima di ipotizzare volumi di spesa, il primo cittadino, in maniera responsabile, dovrebbe far eseguire le giuste indagini progettuali per l’eliminazione delle barriere architettoniche.
Pertanto proponiamo che l’amministrazione si faccia carico dell’indizione di una manifestazione d’interesse per il riuso dell’edificio in questione, un bando pubblico dai caratteri non solo architettonici/tecnici ma di progettualità imprenditoriale a tutto tondo per restituire alla comunità un segno tangibile di qualità salvaguardando la memoria collettiva.
Da anni il Gruppo Civico Cambia Calolzio sta portando all’attenzione della cittadinanza lo stato di abbandono di tanti immobili comunali non più utilizzati che, diversamente, potrebbero diventare spazi per servizi di diverso genere nei quartieri. Troppo spesso la maggioranza addossa a Cambia Calolzio la responsabilità dei suoi fallimenti nella gestione della nostra città.
È importante avviare al più presto un confronto con tutti i cittadini al fine di costruire insieme una serie di proposte per la valorizzazione dell’edificio. Per tale motivo a breve verrà organizzato un incontro pubblico nel quartiere per una partecipazione diretta dei cittadini sul futuro dell'immobile.

COMUNICATO STAMPA N. 188
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23/10/2021

Calolzio: l'opposizione presenta un documento con i suggerimenti per la variante al PGT

15/10/2021

🔴🟡S A L A, Il Ministero per i Beni Culturali
vieta al Comune di abbattere la ex scuola elementare🔴🟡
“Il complesso scolastico rappresenta uno degli esempi di pregio dell’architettura italiana dei primi decenni del XXI secolo e uno dei lavori principali di un importante gruppo di progettisti del panorama italiano del secondo Dopoguerra, riconoscibile come espressione di una più ampia ricerca che coinvolge la cultura architettonica nazionale e internazionale, per la sua originalità, elevata qualità, anche rivolta a un suo possibile uso innovativo a livello tipologico e dell’applicazione delle tecnologie costruttive”.

Questa è la motivazione addotta dal Decreto del Ministero dei Beni Culturali, a fronte del ricorso del Comune verso il precedente vincolo emesso dalla Soprintendenza alle Belle Arti il 28 aprile scorso.

Noi di CAMBIA CALOLZIO ci siamo spesi per il recupero di questo fabbricato, fotografato su 600 riviste di architettura, e che la LEGA voleva abbattere spendendo oltre trecentomila euro di soldi pubblici. Ora, dopo la Sovrintendenza alle Belle Arti, anche il Ministero per i Beni Culturali ha sancito con motivata forza che la ex scuola elementare non va abbattuta, ma riqualificata.

Il recupero di questa scuola deve essere colta come una importante opportunità per una “progettazione collettiva e partecipata con tutti i cittadini” .

Per questo proponiamo all’amministrazione comunale di attivare un “concorso di idee” aperto alle Associazioni-agli ordini professionali di ingegneri,architetti, geometri- alle scuole- ai singoli cittadini e quant’altri, per contribuire a dare una seconda vita a questo edificio; con l’impegno poi di sottoporre pubblicamente ai cittadini, per una eventuale selezione, le proposte del “concorso di idee” (così come ha fatto recentemente la Fondazione Comunitaria Lecchese per la riqualificazione dell’Officina Badoni).

COMUNICATO STAMPA N. 187
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