30/04/2026
ARTICOLO DEL GIORNALINO "cALADAROLA IN PIAZZA"
Cari concittadini, è sempre un piacere tornare sulle pagine di questo periodico, per aggiornarvi sulle attività svolte dal nostro gruppo e confrontarci con voi sui temi di attualità per il nostro paese.
Dall’ultimo giornalino sono passati circa tre mesi e poco più, periodo in cui non si sono svolte riunioni di consiglio comunale, fatta eccezione per quella del 24.3.2026, che magari avrebbero potuto dare sostanza ad argomentazioni su cui riflettere.
Il nostro gruppo nei primi mesi dell’anno ha presentato due interrogazioni, la prima al fine di verificare se la decisione di affidare il servizio di polizia municipale al Consorzio dell’Unione Montana dei Monti Azzurri avesse portato dei benefici anche in termini economici; la seconda al fine di raccogliere tutte le informazioni necessarie sull’assegnazione e sulla gestione delle SAE, per dare a voi cittadini che spesso vi interrogate sulla giustezza o meno di tale servizio, i dovuti chiarimenti su cosa prevedono i regolamenti in tale ambito.
Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, il Sindaco ha risposto nel merito a quanto richiesto.
In ordine al servizio di Polizia Municipale, lo stesso nella sua risposta ha sottolineato la qualità espressa dal servizio e la disponibilità del personale, sempre presente, giustificando la minore entrata in materia economica con il fatto che per sua natura giuridica il servizio di Polizia non deve ottenere per forza di cose, utili. Concetto, questo, condivisibile ma nel contempo da contemperare con il Bilancio, che ha delle esigenze da rispettare. Circa la qualità del servizio lasciamo ai cittadini il criterio di giudizio, precisando che sino al 2023, l’organigramma vantava la presenza di un responsabile con una preparazione di altissimo livello e due agenti che collaboravano in maniera sinergica ed efficiente, producendo anche un utile economico considerevole. Nel corso della discussione si sono evidenziati tutti i dubbi derivati dal fatto che l’Unione Montana, nonostante gli incassi fatti, trascorso più di un anno dall’affidamento del servizio, non abbia ancora versato nelle casse del Comune quanto doveva se non la minima somma di €. 900.
Circa le SAE, nel corso della discussione si è consigliato di verificare la possibilità di andare a modificare i criteri per l’assegnazione, cercando di progettare una funzionalità diversa da quella attuale. Si è consigliato di verificare la possibilità di realizzare un ricovero diffuso, o di utilizzare i moduli per fine turistico o per eventi sportivi o comunque creare delle situazioni che potrebbero favorire il ripopolamento del paese.
Abbiamo appreso con nostra sorpresa e dispiacere come un modulo abitativo donato da una famiglia dell’Emilia Romagna alla comunità di Caldarola, che in primis aveva ospitato il nostro parroco e d a seguire aveva ospitato una famiglia di Peruviani in difficoltà che comunque pagava anche l’affitto, sia stato donato al Comune di Tolentino per dare vita ad un “Gattile”, in accordo con l’Unione montana dei Monti Azzurri che avrebbe curato la recinzione e la predisposizione dell’area. E’ stato curioso quanto tragico rilevare tra le considerazioni della donazione, il fatto che i 2 box modulari sono stati ritenuti idonei in quanto dotati delle attrezzature necessarie; cosa questa vera ma è da sottolineare che le attrezzature erano utili al ricovero di persone e non sicuramente di gatti. Promuovere il servizio è comunque positivo, ma non a discapito di quanto donato alla nostra comunità, soprattutto in considerazione che il modulo comunque poteva essere di utile a famiglie in difficoltà, cosi come già avvenuto in passato.
Cari concittadini sono trascorsi ormai due anni dall’insediamento della presente amministrazione, ma nonostante i buoni propositi e le facili promesse, di fatto continuiamo a vedere che la ricostruzione pubblica è ancora al palo, spesso veniamo informati di progetti in fase di avvio, di finanziamenti pronti, ma in concreto movimenti che facciano sperare nell’imminente realizzazione di opere, non si vedono. Cimiteri, Palazzo Comunale, Torre civica ed Albergo, Palazzo delle Associazioni, Ex Caserma forestale, ex Ospedale e Bagni pubblici rappresentano l’immagine di tanti lavori già finanziati ma mai partiti.
La cosa che più ci rattrista è la mancanza di avvio di lavori di ripristino delle nostre Chiese, non solo ma in due anni nonostante il continuo lamento e dispiacere di tutta la cittadinanza non abbiamo visto e letto una sicura presa di posizione di contestazione di contrarietà nei confronti di chi ha avviato la ristrutturazione di tantissime Chiese anche nei luoghi più dispersi ma ha completamente dimenticato il nostro paese, ricco di opere, di architettura, di Chiese che erano il sigillo pregiato della nostra comunità. Chi vive veramente il nostro borgo sa di quanto sia vero tutto questo e sa quanto rammarico crei anche a tutti i fedeli, ma alla fine nessuno fa e dice nulla.
In ultimo considerata passata la festività pasquale vogliamo condividere con tutti la speranza di po-ter rivivere quanto prima, nella nostra piazza le festività in onore della Madonna del Monte, la cui ricorrenza è il Lunedi dell’Angelo, Chiesa costruita con i sforzi di tutta una comunità che ora ne piange la sua indisponibilità.