Possibile Sardegna

Possibile Sardegna Pagina ufficiale del partito Possibile Sardegna Di quell’esperienza mantiene lo spirito, i valori di fondo e la spinta ideale originaria.

L’associazione Possibile nasce in occasione del PolitiCamp 2014 a Livorno, come evoluzione dell’associazione People che al PolitiCamp 2013 di Reggio Emilia nacque a sostegno della candidatura di Pippo Civati a segretario del Pd. Possibile è uno spazio aperto, che ospita il dialogo interno alla sinistra italiana, ai partiti, ai movimenti e tra i singoli cittadini che desiderano un luogo in cui disc

utere e impegnarsi. Si mobilita nelle campagne, locali e nazionali, e costruisce proposte – anche concretamente legislative – per incidere nell’agenda di governo del Paese e dei territori. Mettendo in relazione le competenze con gli eletti al Parlamento, italiano ed europeo, e nelle amministrazioni locali. Si organizza sul web, con l’iscrizione al nostro sito, ma anche nelle regioni e nelle città, per promuovere l’attivismo, la partecipazione, la conoscenza diretta tra noi. Punta alla formazione e alla creazione di una nuova classe dirigente per questo Paese. Allestisce iniziative piccole e grandi, tematiche e politiche: e rende “possibile” tutto questo attraverso il lavoro di molti volontari e l’autofinanziamento.

📢 Uno sguardo su Cagliari: I cittadini chiedono, gli amministratori rispondono 🏛️💬Un'occasione importante per confrontar...
17/02/2025

📢 Uno sguardo su Cagliari: I cittadini chiedono, gli amministratori rispondono 🏛️💬
Un'occasione importante per confrontarsi con gli amministratori di Cagliari!
Si tratta del primo di diversi incontri aperti per permettere ai cittadini di porre domande e ricevere risposte sui temi riguardanti la città e la Municipalità di Pirri direttamente dai responsabili.
🎤Amministratori
🔹 Giulia Andreozzi - Assessora alla pubblica istruzione,
🔹 Francesca Mulas - Consigliera Comunale
🔹 Corrado Sorrentino - Consigliere Comunale
🔹 Andrea Scano - Consigliere Comunale
🔹 Alessandro Murgia - Consigliere Municipale Pirri
🔹 Walter Cappicciola - Consigliere Municipale Pirri
🗣️ Modera Thomas Castangia
💡 Fai sentire la tua voce!
Nei giorni precedenti l'evento puoi inviare le tue domande compilando il questionario 👉 qui https://bit.ly/4bbDf5p oppure intervenire direttamente durante l’incontro. Le domande verranno raccolte e sottoposte agli amministratori.
📣 Non mancare, la tua voce conta! Condividi l’evento e partecipa! 💬✍️
📍 Dove? Via San Giovanni 38, Cagliari
📆 Quando? Mercoledì 26 febbraio, ore 18 - 20

Oggi salutiamo con tristezza una persona onesta, sempre dalla parte dei diritti, della verità e della giustizia. Giusepp...
05/02/2025

Oggi salutiamo con tristezza una persona onesta, sempre dalla parte dei diritti, della verità e della giustizia. Giuseppe Andreozzi è morto a 73 anni dopo una vita dedicata alla politica e all'impegno civile: avvocato, è stato consigliere comunale a Cagliari e presidente del Teatro Lirico di Cagliari lasciando ovunque il ricordo di un uomo estremamente sensibile, attento e competente; la città lo ricorda perché è stato sempre in prima fila nelle manifestazioni (come in questa bella foto di Dietrich Steinmetz) e in tutte le battaglie per i diritti, l'antifascismo, l'ambiente.

AVS Sardegna è vicino alla nostra compagna Giulia e alla famiglia, e conserverà sempre il ricordo di Giuseppe, della sua grande ironia, del suo spirito per la giustizia.

***MOBILITIAMOCI PER CAMBIARE, OGGI LA MANIFESTAZIONE ANCHE A CAGLIARI***Siamo vicinə alle istanze e partecipiamo attiva...
29/11/2024

***MOBILITIAMOCI PER CAMBIARE, OGGI LA MANIFESTAZIONE ANCHE A CAGLIARI***

Siamo vicinə alle istanze e partecipiamo attivamente allo sciopero generale che sta per partire in questo momento anche a Cagliari.
Ci riconosciamo nelle motivazioni che hanno portato a questa situazione:
* perdita del potere d'acquisto di lavoratori e pensionati causata da un'inflazione da profitti;
* crescita della precarietà e del lavoro nero e sommerso;
* tagli ai servizi pubblici, a partire da sanità, istruzione, trasporto pubblico, enti locali;
* rinnovi contrattuali per il pubblico impiego;
* taglio del cuneo fiscale;
* politiche fiscali che favoriscono gli evasori;
* nessun intervento sugli extraprofitti;
* peggioramento della Legge Monti/Fornero che si applicherà al 99,9% dei lavoratori;
* insufficiente rivalutazione delle pensioni;
* assenza di una politica industriale e tagli agli investimenti;
* ritardi nell'attuazione del PNRR e nessuna strategia per il Mezzogiorno;
* attacco alla libertà di manifestare il dissenso con il Disegno di Legge Sicurezza.

Per queste ragioni rivendichiamo al sistema delle imprese e al governo:
* DI TROVARE I SOLDI DA: extraprofitti, profitti, rendite, grandi ricchezze, evasione fiscale e contributiva
* UN FINANZIAMENTO STRAORDINARIO per sanità pubblica, servizi sociali, non autosufficienza, Istruzione e ricerca
* RINNOVO DEI CCNL PUBBLICI E PRIVATI per aumentare il potere d'acquisto, con detassazione degli aumenti
* PIENA RIVALUTAZIONE DELLE PENSIONI, rafforzare ed estendere la quattordicesima
* RIFORMA DELLE PENSIONI che superi la Legge Monti/Fornero
* POLITICA INDUSTRIALE PER I SETTORI MANIFATTURIERI E PER I SERVIZI con investimenti per difendere l'occupazione - anche con il blocco dei licenziamenti – creare nuovo lavoro e costruire un modello di sviluppo sostenibile
* TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA E CONTRASTO ALLA PRECARIETÀ cambiando la legislazione sul lavoro
* RITIRO DEL DISEGNO DI LEGGE SICUREZZA e rispetto delle libertà costituzionali.
MOBILITIAMOCI PER CAMBIARE�le scelte ingiuste e sbagliate del Governo.

Ci vediamo in piazza!

***APPROVATO IN CONSIGLIO REGIONALE UN ORDINE DEL GIORNO PER LA PACE E IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO PALESTINESE***
25/10/2024

***APPROVATO IN CONSIGLIO REGIONALE UN ORDINE DEL GIORNO PER LA PACE E IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO PALESTINESE***

Pace.
Deve essere l’unico faro, lo stiamo urlando da tempo.

Oggi in Consiglio Regionale è stato approvato un testo per il riconoscimento dello Stato Palestinese, un atto coraggioso, che spero sia d’esempio perché in medio oriente l’unica soluzione possibile è quella di due Popoli in due Stati ed ora più che mai è necessario raggiungere questo obiettivo.
Facciamo tutti noi tutto il possibile perché un domani non si dica “i tempi erano oscuri e voi avete taciuto”.

Il Tribunale di Roma ha disposto il rientro in Italia di 12 uomini appena trasferito in Albania nel nuovo centro voluto ...
19/10/2024

Il Tribunale di Roma ha disposto il rientro in Italia di 12 uomini appena trasferito in Albania nel nuovo centro voluto dal Governo Meloni. Non è solo una questione di sperpero di risorse pubbliche, qui si parla di diritti umani e di persone trasferite da un paese all'altro senza alcuna reale volontà di affrontare il tema delle migrazioni.

Il Tribunale di Roma, come ampiamente previsto, non ha convalidato il trattenimento in Albania dei 12 migranti appena trasferiti, che quindi saranno riportati in Italia per essere accolti al CARA di Bari - visto che è il protocollo stesso con l'Albania a prevedere che sia l'Italia a garantire questo trasporto (coprendone i costi).

Il governo ha stilato un elenco di Paesi Sicuri molto criticato fin da subito, e la Corte di Giustizia aveva chiarito il 4 ottobre che un Paese può essere considerato sicuro solo se è sicuro per tutti e Bangladesh e Egitto non lo sono. Per questo il governo già sapeva che il trattenimento non sarebbe stato considerato legittimo, ma neanche la prospettiva di uno spreco di soldi e una figuraccia ha fermato la loro arroganza nel voler portare avanti questo piano che altro non è che una mossa di propaganda. L'ennesima sulla pelle delle persone.

In più, la Commissione Territoriale a tempo di record (considerando che nelle Questure italiane ci sono spesso attese di mesi anche solo per riuscire a formalizzare la richiesta di protezione internazionale, figurarsi per l'audizione di fronte alla Commissione) ha audito e rigettato la richiesta di protezione internazionale, e ora avranno solo 14 giorni per fare ricorso, non garantendo quindi che le persone siano davvero informate sul procedimento di richiesta di protezione internazionale e sui conseguenti diritti. Queste persone, che probabilmente hanno già affrontato più di quanto chiunque sarebbe in grado di sopportare, sono trattate come pacchi smarriti, sballottati da una parte all'altra: deumanizzati.

Insomma, sono lontani i tempi in cui si gridava allo scandalo per i 35 euro al giorno che lo Stato dava ai centri di accoglienza per ciascun migrante, ora si spendono migliaia di euro al giorno per ciascuno: il problema non sono mai stati i soldi, il problema è che sull'immigrazione sanno solo fare slogan e caricare l'odio sugli ultimi, ma non hanno nessuna idea su come affrontarla davvero.

A poche ore dalla conclusione della tre giorni di laboratori che ci ha vistƏ confrontarci sui temi del lavoro e povertà,...
07/10/2024

A poche ore dalla conclusione della tre giorni di laboratori che ci ha vistƏ confrontarci sui temi del lavoro e povertà, dell’innovazione, dell’energia e dell’abitare, come gruppo di POSSIBILE SARDEGNA e AVS ci tenevamo a ringraziare tutte le persone che in questi giorni si sono affacciate o sono passate per un saluto e un abbraccio.
Sono stati tre giorni intensi e di sfida, ricchi di idee, contributi, nuove conoscenze e belle sorprese. Il più grande grazie lo dobbiamo sicuramente alle ragazze e ai ragazzi che in questi giorni ci hanno dimostrato che la strada che avevamo intrapreso era quella corretta, che si sono messƏ in gioco, hanno parlato davanti al pubblico, hanno dimostrato enormi capacità politiche, dialoganti e democratiche: Federico, Eva, Tommaso, Alessandro F., Nicola, Alessio, Maria Carla, Marco, Simona, Giacomo, Simone, Cecilia, Chiara, Christian, Alessandro M., Erika, Monica, Stefania, Daniele. Siete stati linfa vitale e speriamo di rivederci presto.
Un grazie speciale lo dobbiamo ai nostri 3 esperti che ci hanno illuminatƏ sui temi, ovvero:
la Professoressa Lilli Pruna, il Professor Alfonso Damiano e il Dott. Sebastiano Bitti senza il cui contributo e apporto non avremmo potuto navigare la complessità di alcune tematiche prioritarie per la nostra terra (e non solo).
Insieme a loro ringraziamo tutti i nostri ospiti, politici, giornalisti e tecnici che si sono messi in gioco e si sono resi disponibili al confronto e al dialogo: per il 4 ottobre Giulia Andreozzi, Paola Casula, e Roberto Loddo. Il 5 ottobre invece con Piero Comandini, Marco Meloni, Maria Laura Orrù, e Gianluca Mandas e infine per il 6 ottobre: Matteo Lecis Cocco Ortu, Antonio Piu e Sandro Porcu; nonché il Sindaco Graziano Milia e Stefano Secci che hanno fatto gli onori di casa.
Grazie della disponibilità e del confronto dal quale ci auguriamo tutte e tutti ne siamo uscitƏ arricchitƏ.
Le nostre due disponibilissime e preparatissime moderatrici: Giulia Sanna e Francesca Mulas.
Grazie anche allo staff di “Casa Olla” che ci hanno accolte e accolti nei loro locali.
E infine a tutto il gruppo dei facilitatori: Nicola, Sara, Marco M., Roberta, Maurizio, Francesca e Marco C. che hanno accompagnato le ragazze e i ragazzi. Ma anche chi si è reso disponibile e con la sua presenza costante e perenne ci ha dato sostegno e forza. Alla prossima e a presto.

***NO ALLA SPECULAZIONE, LAVORIAMO A UNA LEGGE EQUA E GIUSTA PER GOVERNARE LA TRANSIZIONE***Mercoledì i comitati che sos...
04/10/2024

***NO ALLA SPECULAZIONE, LAVORIAMO A UNA LEGGE EQUA E GIUSTA PER GOVERNARE LA TRANSIZIONE***

Mercoledì i comitati che sostengono la proposta di legge regionale "Pratobello 24" hanno consegnato al Consiglio regionale il documento. Sono oltre 210 mila le persone che in tutta l'Isola hanno firmato, tantissime quelle che si stanno mobilitando per fermare la realizzazione indiscriminata e massiva di impianti di produzione di energie rinnovabili.

Noi di Possibile da sempre sosteniamo le Fer, Fonti da energia rinnovabile ma siamo anche contro la speculazione e lo sfruttamento del nostro territorio senza norme eque e certe e in questo condividiamo l'impegno delle migliaia di persone che in questi mesi si sono mobilitate con iniziative, manifestazioni, incontri per lavorare insieme sul tema.
Purtroppo negli anni scorsi, in assenza di una normativa chiara, si sono moltiplicate le richieste di installazione di impianti per produzione di energie rinnovabili, ed è in questo contesto che il nuovo Governo regionale di cui facciamo parte con il gruppo Avs ha emanato la legge 5, la cosiddetta moratoria, che blocca per 18 mesi la realizzazione di nuovi impianti di produzione e accumulo di energia rinnovabile i cui lavori non siano ancora partiti; consapevoli che questa legge non sarebbe stata sufficiente nel frattempo abbiamo scritto la legge per la definizione delle aree idonee e non idonee che si sta esaminando dalle Commissioni consiliari competenti per poi essere portata in aula per il dibattito finale.

Crediamo sia una buona legge perché norma in maniera precisa e punta sulla competenza primaria della Sardegna in materia urbanistica, esattamente con la stessa premessa della proposta "Pratobello24": con questa competenza abbiamo la possibilità di governare i processi per la definizione delle aree idonee e non idonee.
Ricordiamo però che per legge non possiamo imporre dei vincoli al territorio senza una motivazione, ecco perché serve un lavoro attento, preciso e inattaccabile dal punto di vista normativo per raggiungere l'obiettivo comune della tutela del territorio.
Va precisato però che non possiamo stare fuori dalla storia, la decarbonizzazione è urgente e la transizione verso fonti di energie rinnovabili è il nostro obiettivo: ognuno deve fare la sua parte, la nostra è studiare gli strumenti più solidi per governare il processo in modo equo, trasparente e giusto nell'interesse di tutta la Sardegna.

24/09/2024

Abbiamo appreso in queste ore dell'atto vandalico ai danni della sede storica Enrico Berlinguer del PD in via Emilia. Condanniamo senza se e senza ma questo e tutti gli episodi in cui la violenza e le intimidazioni minano profondamente il tessuto democratico della nostra isola. Tutti i luoghi della politica (non violenti) costituiscono presidi fondamentali per l'esercizio individuale e collettivo della democrazia e in quanto tali vanno protetti.
Purtroppo da tempo si assiste, non inermi, a episodi di violenza, vittime sindaci e amministratori in particolare, ai quali va contrapposta una più forte azione di sensibilizzazione volta a penetrare la società nella sua interezza.
Tutta la nostra solidarietà al Partito Democratico, alla Fondazione Berlinguer e ai movimenti ed associazioni che hanno sede nello stesso stabile, siamo certi che azioni come questa non potranno scalfire l'impegno quotidiano dei compagni e delle compagne verso la città e la nostra Sardegna.

Gruppi Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale e Consiglio comunale a Cagliari

I coordinatori Thomas Castangia Christian Locci e Francesco Muscau

***No alla speculazione, lavoriamo su obiettivi condivisi per un'equa e rispettosa transizione energetica***Da un lato l...
25/08/2024

***No alla speculazione, lavoriamo su obiettivi condivisi per un'equa e rispettosa transizione energetica***

Da un lato le giuste preoccupazioni di cittadine e cittadini sulla grande quantità di richieste per impianti eolici e fotovoltaici in tutta l'Isola; dall'altro l'esigenza di abbandonare entro poco, pochissimo tempo la produzione di energia da fonti inquinanti. In mezzo c'è un tema urgente e molto complesso su cui è necessario trovare obiettivi comuni: noi di Possibile sosteniamo le Fer, Fonti da energia rinnovabile, ma siamo profondamente convinti che in Sardegna serva una strategia che ci vede schierati tutti e tutte dalla stessa parte, quella della tutela del territorio, delle scelte condivise, del confronto serio e trasparente tra amministratori e amministratrici e popolazione.

Condividiamo le azioni messe in campo dalla Regione Sardegna con la Giunta di Alessandra Todde che sta lavorando sul tema: il 5 luglio scorso è stata approvata la legge 5/2024 che vieta per i prossimi 18 mesi la realizzazione di nuovi impianti di produzione e accumulo di energia rinnovabile in determinate zone; sono esclusi dal divieto i progetti con comunicazione di inizio lavori fatta prima del 3 luglio; tutti gli altri dovranno fermarsi. Il Governo lo scorso 7 agosto ha impugnato e chiesto la sospensione della legge. Allo stesso tempo si sta lavorando alla definizione delle aree idonee, quelle non idonee e quelle vietate per la realizzazione degli impianti eolici e fotovoltaici che dovranno essere individuate entro il 30 dicembre, come prevede il decreto del Ministero dell'Ambiente dello scorso 21 giugno. Un'operazione complessa: non basta stabilire queste zone in maniera generica, le aree non idonee vanno identificate in maniera puntuale, oggettiva, motivata e documentata.

Accanto al lavoro della Regione Sardegna seguiamo quello di tantissimi cittadini, amministratori e comitati che chiedono condivisione e confronto e soprattutto impegni ancora più stringenti per bloccare le centinaia di progetti per impianti eolici (a terra e in mare) e fotovoltaici presentati a Terna.

Crediamo però che sia fondamentale in questa fase una seria, puntuale e corretta informazione sul tema: slogan assoluti come "stop eolico" e soluzioni semplicistiche contribuiscono a inasprire un dialogo tra cittadini giustamente preoccupati e amministratori che usano gli strumenti a loro disposizione per tutelare l'Isola. Ora più che mai dobbiamo procedere uniti verso l'obiettivo comune: favorire la transizione energetica, abbandonare le centrali a carbone o da scarti di raffineria (in Sardegna sono in funzione quelle di Fiumesanto, Sarlux di Macchiaredu e Portovesme, che oggi producono il 75% dell'energia in Sardegna e in base al Piano per l'energia e il clima inviato dal Governo alle istituzioni europee dovranno essere spente nell'aprile 2028), produrre energia pulita con i mezzi adeguati con il minore impatto possibile sul nostro territorio.

Crediamo sia opportuno, terminata la fase della individuazione della aree idonee, procedere con la scrittura di un nuovo piano energetico regionale capace di dare una prospettiva alla nostra regione. Come previsto dal programma elettorale e dalla legge 5 del 2024 è indispensabile lavorare a un' agenzia sarda dell’energia che renda la nostra Isola protagonista nelle scelte e nella condivisione dei proventi che dagli impianti derivano. Infine per chiudere il cerchio è indispensabile procedere alla scrittura della nuova legge di governo del territorio, dove sarà possibile vincolare urbanisticamente anche le aree interne che erano escluse dal precedente piano paesaggistico.

Qualora questo percorso fosse ancora ostacolato dal Governo la Sardegna troverà comunque il modo di far sentire la propria voce usando lo Statuto autonomo della Regione Sardegna e in particolare l'art 51 “La Giunta regionale quando constati che l’applicazione di una legge o di un provvedimento dello Stato in materia economica e finanziaria risulti manifestamente dannosa per l’isola, può chiederne la sospensione al Governo della Repubblica…”.
Solo muovendoci insieme riusciremo a fermare qualsiasi tentativo di speculazione sulla nostra terra e guardare avanti verso un futuro più equo e rispettoso per tutti e tutte.

07/08/2024

Come promesso il 5 Agosto (si c'era caldo) abbiamo allestito il banchetto per la raccolta firme per l'abolizione della autonomia differenziata.
Abbiamo raggiunto un ottimo risultato, raccogliendo in una sera più di 50 firme, nonostante il caldo e nonostante la zona fosse presenziata più che altro da turisti stranieri a cui non potevamo chiedere supporto.

Molte le persone entusiaste, che si sono avvicinate non appena hanno sentito di cosa si trattava.
Devo dire però che non è stato semplice, diverse persone sono apparse disinteressate se non addirittura infastidite, le motivazioni dietro questo disinteresse però vanno combattute per una serie di ragioni:

La riforma non prevede il ripristino del fondo di perequazione fiscale (come invece era fino a poco tempo fa) per cui Regioni più popolose o più ricche potrebbero ottenere maggiori introiti, a scapito di chi? Indovinate.

Alcune materie oggetto della autonomia non sono nemmeno subordinate ad alcun "prerequisito" come ad esempio i LEP per la sanità (Livelli Essenziali di Prestazioni) determinando uno spezzatino di 21 (amari) bocconi tra i quali:

- Rapporti internazionali e con la UE
- Commercio con l'estero
- Professioni
- Protezione civile
- Coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario

Altre materie sono sì subordinate ai LEP ma la loro definizione è vaga e senza stanziamento di risorse, non potrà quindi esserci uniformità delle politiche:

- Istruzione
- Tutela e sicurezza del lavoro
- Tutela della salute
- Porti e aeroporti civili

Inoltre la maggiore autonomia sarà pagata con la compartecipazione al gettito: le regioni tratterranno sul loro territorio risorse a scapito della fiscalità generale.

Questo demolisce lo stato sociale, le Regioni potrebbero accelerare la privatizzazione della sanità o differenziare le condizioni di lavoro togliendo valore ai contratti collettivi nazionali.

Il target delle 500.000 firme è stato raggiunto, ma non possiamo abbassare né la guardia né l'impegno.

Possibile Sardegna Possibile Maria Laura Orrù

dream team: Alessandro Murgia, Monica Macciotta, Betta Lasio, Sara Didaci , Gabriele Meloni, fuori campo: Francesca Mulas Fiori e Valter Canavese

***Cinquant'anni fa la strage del treno Italicus a San Benedetto val di Sambro***Dodici altre vittime immolate alla stra...
04/08/2024

***Cinquant'anni fa la strage del treno Italicus a San Benedetto val di Sambro***

Dodici altre vittime immolate alla strategia della tensione fascista cominciata con la strage di piazza Fontana a Milano il 12 dicembre 1969 e culminata con la strage di Bologna del 2 agosto 1980.

La democrazia italiana da poco nata seppe reagire alle pressioni endogene che tentavano di destabilizzarla per aprire la strada al ritorno di un regime antidemocratico così come di lì a poco seppe resistere alla stagione del terrorismo rosso grazie anche alla sinistra che isolò e rigetto come corpi estranei coloro che nelle fabbriche come nelle università vollero intraprendere la strada del sangue.
Cinquant’anni dopo ci aspettiamo e pretendiamo la stessa nitidezza e presa di distanza da parte di chi vuole governare il Paese senza avere fatto i conti con il passato. Senza memorie non c’è futuro.

Indirizzo

Cagliari
09100

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