Collettivo Autonomo Studenti Casteddu - CASC

Collettivo Autonomo Studenti Casteddu - CASC Chi ha partecipato agli ultimi due anni di mobilitazione studentesca cagliaritana non può non aver partecipato ad un’iniziativa del Casc.

Da quando il Collettivo è nato, abbiamo da subito voluto dare un taglio netto con i metodi di protesta del passato: basta cortei-passeggiata, basta appoggiarsi a partiti e sindacati,gli stessi che sono stati complici della vendita dei diritti dei lavoratori e dell'opera del disfacimento della scuola, basta affidarsi alla rappresentanza studentesca, nessuna delega, nessun dialogo con nessuna istitu

zione fatta su misura per l’imposizione del potere. Auto-organizzazionea e conflittualità sono sempre state le nostre parole d’ordine. Mettendo in luce le mancanze ed i problemi che quotidianamente viviamo, cercando di ribellarci nelle scuole e nelle strade per conquistare spazi e migliorare la situazione studentesca dal basso,abbiamo agito senza richiedere nulla a nessuno, ma prendendoci tutto e subito con la nostra forza e con la nostra determinazione. Questo significa vivere le scuole e le piazze in modo diverso. Non si occupa col permesso del preside, si bloccano le lezioni e si presidia l’aula magna; non si chiede il permesso alla polizia per fare i cortei, si va in strada e si conquista la città, spinta dopo spinta. Diffondere queste pratiche è sempre stato il nostro obiettivo, rendere automatici metodi che spaventano davvero i nostri nemici, che invece fanno di tutto per mantenerci zitti e calmi. E queste pratiche siamo riusciti a diffonderle, facendo impazzire la questura di Cagliari e i suoi servi in divisa, non abituati a tanta dinamicità e un tale livello di conflitto proposto da semplici studenti delle superiori. I celerini arrivavano sempre mezz’ora dopo che i cortei erano partiti, costretti a rincorrerci su e giù per le vie del centro dentro quelle divise pesanti che li rallentano e li fanno puzzare più del solito. Perfino la Digos, che preferisce sempre il dialogo alle maniere forti, è stata costretta ad alzare le mani per far rispettare la sua autorità, comunque senza riuscirci. Ogni giorno siamo in una situazione di mancata libertà,il momento per ribellarci è SEMPRE. Un anno fa, un corteo di più di mille studenti e studentesse autonomi/e ha paralizzato la città e sfidato ogni autorità. Un anno fa tremavano i muri dei palazzi del potere, FACCIAMOLI TREMARE ANCORA! Collettivo Autonomo Studenti Casteddu

  ALLA REPRESSIONE L'assemblea di indagate/i e solidali dell'Operazione Lince ha promosso una manifestazione in risposta...
12/12/2021

ALLA REPRESSIONE
L'assemblea di indagate/i e solidali dell'Operazione Lince ha promosso una manifestazione in risposta alle gravi accuse che la procura di Cagliari ha mosso verso il movimento, che da anni lotta contro le basi e l'occupazione militare della Sardegna.
Persone di varie provenienze, estrazioni e generazioni tra cui divers* militanti del nostro movimento si trovano sotto accusa per aver organizzato e partecipato alle lotte degli ultimi 6 anni, che hanno toccato tutti gli angoli dell'isola e hanno permesso a migliaia di persone di potersi esprimere contro un'occupazione ingiusta e dannosa che da ormai 70 anni lede il diritto di sardi e sarde di poter riprendere possesso di larghe parti del proprio territorio espropriate con la forza.
Soffocare il dissenso è stata l'unica possibilità per una procura che ha visto bloccate esercitazioni internazionali, ha dovuto difendere le stellette dalle contestazioni nei contesti scolastici, universitari e cerimoniali o deviare l'attenzione mediatica e politica che sui militari in terra sarda si è fatta sempre più pressante.

SUBITO CONTRO L'INTERNATIONAL FLIGHT TRAINING SCHOOL
Dopo il 1° novembre a Teulada ci teniamo particolarmente e calpestare il terreno dei poligoni. Sono oramai tre mesi che il fuoco dei cannoni continua imperterrito mattina e sera. Abbiamo ospitato eserciti, marine e aeronautiche da tutto il mondo, sono in corso esperimenti e test che permetteranno alle industrie belliche multinazionali di vendere armi testate sulle nostre spalle e la nostra salute.

Fino all'anno scorso l'aeroporto militare di Decimomannu era in odore di chiusura di seguito alla dipartita della LuftWaffe, cosa che avrebbe avuto conseguenze catastrofiche anche per la base di Capo Frasca. Nella primavera del 2022 invece entrerà in funzione l'INTERNATIONAL FLIGHT TRAINING SCHOOL progetto promosso da Leonardo, l'aeronautica italiana, giapponese, tedesca e del Qatar con sede logistica nell'aeroporto militare del Cagliaritano e sede operativa nel poligono Oristanese. Non si tratta nient'altro di mantenere in vita un impianto logistico moribondo che Italia e Germania si sono rimpallate aspettando acquirenti che potessero continuare a immettere denaro, esternalizzando i costi di gestione. I protagonisti di questa joint venture militare sono la multinazionale bellica Leonardo, che riceve fondi pubblici dal Ministero dello sviluppo economico e dal Ministero della difesa, e il Qatar, già attivo nella gestione di alcuni Hub militari de La Maddalena e interessata a diventare protagonista degli scenari geopolici Mediterranei e del Medio Oriente.

Questo nuovo tentativo di estrarre plusvalore dalla Sardegna a spese dei sardi e delle sarde non fa altro che aumentare il numero degli attori che speculeranno nell'isola e agiranno in barba all'ambiente e alla salute della popolazione. Gli agricoltori vicino all'aeroporto da anni protestano contro lo sversamento carburanti dei velivoli militari che avvelenano i campi, su Capo Frasca si rivolge l'attenzione delle commissioni d'inchiesta parlamentari che parlano di 23 morti tra lavoratori civili e militari del poligono dal 1990 al 2010 a causa delle falde inquinate e della bonifica senza protezioni dei terreni bombardati.

Il 19 dicembre è la prima tappa di una lotta che dovremmo condurre da Decimo a Capo Frasca per tutto il 2022 per evitare l'installazione dell'ennesimo progetto speculativo in terra sarda.
L'appuntamento è fissato il 19 dicembre presso la chiesa di Sant'Antonio di Santadi alle 11, nei prossimi giorni dai canali dell'assemblea imputat* e solidali saranno pubblicati i numeri per prenotare i bus, il percorso della manifestazione e le info per prepararsi al meglio alla giornata di lotta.

LA TERRA CI APPARTIENE E IL TERRORISMO NO!

Per info:
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22/05/2018

2 Giugno @ Cagliari A Foras Fest - Die Contra A S’Ocupatzione Militare
Ore 16 corteo con partenza Piazzale Trento
Ore 19 concerto Colle San Michele

Ecco a voi servita la truffa militari-regione
19/12/2017

Ecco a voi servita la truffa militari-regione

Firmato ieri l’accordo truffa tra la Regione Sardegna e il Ministero della Difesa!

È stato formalizzato ieri l’accordo che in cambio dell’operatività della Caserma di Pratosardo a Nuoro e l’avvio del SIAT nel Poligono di Teulada, concede alla Sardegna ciò che era già suo! Infatti, lo stop alle esercitazioni dal 1 giugno al 30 settembre, e l’apertura temporanea delle spiagge di Murtas e Spiagge Bianche erano già in essere negli ultimi anni attraverso protocolli d’intesa tra comuni e Difesa! Le uniche vere e proprie cessioni dal demanio militare a quello comunale sono solo quelle relativa a piccolissime porzioni di basi, ovvero quelle della spiaggia di S’Enna e S’Arca, sino a punta S’Achivoni (Capo Frasca) e di Porto Tramatzu (Teulada). In quest’ultima però si dovranno comunque garantire le attività del Poligono.
E le bonifiche? Una farsa! Si tratta infatti della mera rimozione dei residui di sparo, e non il ripristino del terreno! Noi andiamo avanti con le nostre parole d’ordine: “DISMISSIONE TOTALE DEI POLIGONI, BONIFICHE, RISARCIMENTI E RESTITUIZIONE DELLE TERRE ALLE COMUNITA’ E AVVIO DI ECONOMIE SOSTENIBILI.

A chi non crede alla b***e di Pigliaru e Pinotti diamo appuntamento al 6 gennaio, a Bauladu, per la prossima assemblea generale sarda contro l’occupazione militare. Seguiranno ulteriori informazioni.

Di seguito vi riproponiamo la lettura della nota sull'accordo >>>
https://www.facebook.com/notes/a-foras-contra-a-socupatzione-militare-de-sa-sardigna/sullaccordo-truffa-stato-regione-sardegna-sulloccupazione-militare/962295303936245/

Oggi la ministra dell'istruzione Fedeli si troverà a Cagliari ospitata dall'università. Non ci dimentichiamo in quale si...
25/09/2017

Oggi la ministra dell'istruzione Fedeli si troverà a Cagliari ospitata dall'università. Non ci dimentichiamo in quale situazione, il PD, sta lasciando la scuola italiana. Il fine è privatizzarla, farle perdere il valore educativo per convertirla in un mero strumento di mercato: formare i futuri sfruttati, sempre disponibili, senza una reale cultura del lavoro e dei loro diritti.
Dall'introduzione della buona scuola stiamo assistendo all'insegnamento della precarietà agli studenti, al loro utilizzo indiscriminato con nessun tipo di fine educativo.
Si son già verificati casi di gravissimi abusi sui ragazzi durante alternanza; non solo turni di lavoro oltre il limite consentito, addirittura violenza sessuale su quattro ragazze. Infine si arriva al paradosso per cui le scuole, o nel peggiore dei casi gli studenti, devono pagare obbligatoriamente per essere "formati" e per essere utilizzati come forza lavoro gratuita.
Gli studenti non ci stanno e non danno il benvenuto alla ministra. Non vogliamo essere parte di un progetto di mercato, senza avere scelta.
La scelta ce la riprendiamo ogni giorno nelle scuole, rifiutandoci di fare progetti non consoni al nostro corso di studi, che vanno a ledere la nostra libertà religiosa o i nostri diritti fondamentali.

30/05/2017
27/04/2017

Crollano le scuole e nonostante questo aumentano i fondi alle spese militari. Domani tutt'e e tutti a Quirra!

21/02/2017

Il vero volto dell'alternanza scuola-lavoro

I 5 cosmonauti ribelli ce l'hanno fatta! La prima udienza del 24 gennaio sarà anche l'ultima perché "il fatto è irrileva...
28/01/2017

I 5 cosmonauti ribelli ce l'hanno fatta! La prima udienza del 24 gennaio sarà anche l'ultima perché "il fatto è irrilevante".
La repressione non fermerà le lotte. Ai nostri posti ci troverete

Non perdetevi le iniziative di autofinanziamento per alleggerire le spese processuali:
2 febbraio @ baracca rossa: torneo di biliardino
9 febbraio @ default: karaoke

Processaci sto Casc!

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Cagliari

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