PD Sardegna

PD Sardegna Pagina Facebook del Partito Democratico della Sardegna. Il presente Preambolo è parte integrante dello Statuto del Partito Democratico della Sardegna.

Il Partito Democratico della Sardegna condivide l’ispirazione federale del Partito Democratico come definita nell’articolo 1, comma 1 dello Statuto Nazionale. Il Partito Democratico della Sardegna fa proprio il patrimonio della tradizione autonomistica, federalista e sardista, e assume la coscienza dei sardi di essere un popolo tra gli altri popoli, titolare di una piena soggettività storica, cult

urale, linguistica e politica, risorsa fondamentale per il progresso sociale, culturale e civile. Il Partito Democratico della Sardegna adotta il presente Statuto e, insieme, avvia un processo di costruzione, di uno strumento statutario più avanzato, coerente con le opportunità previste nell’art.13 della Statuto del Partito Democratico e con le finalità indicate nel presente Preambolo, per rispondere alle domande di autonomia e di autogoverno a obiettivi e alle aspirazioni dei democratici sardi. Il Partito Democratico della Sardegna riconosce come principio fondante la democrazia paritaria a garanzia della partecipazione di donne e uomini alla costruzione di una società più equa e solidale. Ritiene la partecipazione paritaria di donne e uomini alla vita organizzativa e di governo del Partito e delle istituzioni il fondamento per il rinnovamento della politica. Questo processo deve svolgersi con il più ampio coinvolgimento di elettori e iscritti ed aprirsi ad esperienze culturali e politiche di ispirazione autonomista e federalista e dovrà concludersi entro un anno dal suo avvio con la presentazione di una proposta di patto confederale.

11 giugno 1984: il ricordo di Enrico BerlinguerOggi ricorre il quarantaduesimo anniversario della scomparsa di Enrico Be...
11/06/2026

11 giugno 1984: il ricordo di Enrico Berlinguer

Oggi ricorre il quarantaduesimo anniversario della scomparsa di Enrico Berlinguer, una delle figure più autorevoli e amate della storia repubblicana italiana.

A distanza di oltre quattro decenni, il suo insegnamento continua a parlare al presente. Berlinguer ha rappresentato un’idea alta della politica, fondata sul servizio alla collettività, sul rigore morale, sulla sobrietà delle istituzioni e sulla convinzione che l’impegno pubblico non debba mai trasformarsi in ricerca del privilegio personale.

La sua battaglia per la giustizia sociale conserva una straordinaria attualità. Le disuguaglianze economiche, sociali e territoriali che attraversano ancora il nostro Paese, e che in Sardegna assumono spesso forme ancora più evidenti, richiamano la necessità di politiche capaci di garantire pari opportunità, dignità del lavoro e coesione sociale.

Berlinguer ci ha inoltre lasciato un messaggio profondo sul valore della democrazia. Per lui non era mai una conquista definitiva, ma un bene prezioso e fragile da difendere ogni giorno attraverso la partecipazione, il pluralismo, il rispetto delle istituzioni e la responsabilità collettiva.

In un tempo segnato dalla sfiducia, dall’individualismo e dalla crescente distanza tra cittadini e politica, il suo esempio continua a rappresentare un punto di riferimento per chi crede che l’azione pubblica debba essere guidata dall’etica, dalla competenza e dall’interesse generale.

Il Partito Democratico della Sardegna ne ricorda oggi la figura con gratitudine e rispetto, consapevole che il patrimonio di valori lasciato da Enrico Berlinguer appartiene non solo alla storia della sinistra italiana, ma all’intera comunità democratica del nostro Paese.

Ricordarlo oggi significa rinnovare l’impegno per una Sardegna e un’Italia più giuste, più democratiche e più attente alle persone.

Partito Democratico della Sardegna

🟥 PIANO CASA BLUFF: BOCCIATURA POLITICA DALLA CONFERENZA DELLE REGIONILa richiesta di rinvio avanzata oggi dalla Confere...
11/06/2026

🟥 PIANO CASA BLUFF: BOCCIATURA POLITICA DALLA CONFERENZA DELLE REGIONI

La richiesta di rinvio avanzata oggi dalla Conferenza delle Regioni è una bocciatura politica del Piano Casa del Governo.
Non è l’opposizione a dirlo. Lo stanno dicendo le Regioni, comprese quelle governate dal centrodestra, che hanno chiesto più tempo e maggiori approfondimenti su un provvedimento che dovrebbe affrontare una delle emergenze sociali più gravi del Paese.
La verità è che il Governo ha presentato un Piano Casa senza costruire il necessario confronto con chi dovrà attuarlo: Regioni e Comuni.
Le criticità sollevate riguardano risorse insufficienti, il mancato rafforzamento delle misure per il sostegno agli affitti e alla morosità incolpevole e un ruolo troppo marginale attribuito alle autonomie territoriali.

Per la Sardegna il problema è ancora più grave.
Nelle principali città dell’isola, da Cagliari a Sassari, passando per Olbia e Alghero, trovare una casa in affitto a prezzi sostenibili è diventato sempre più difficile. Gli studenti universitari, i giovani lavoratori, le famiglie e perfino molti dipendenti pubblici faticano a trovare un alloggio accessibile. In molte località il mercato degli affitti brevi sta riducendo ulteriormente l’offerta di abitazioni disponibili per i residenti.

La crisi abitativa sta diventando un fattore che alimenta lo spopolamento dei territori interni e rende più difficile trattenere giovani e competenze nell’isola. È un problema economico, sociale e demografico che si somma ai costi dell’insularità.
Per questo servono più risorse per l’edilizia residenziale pubblica, il rifinanziamento dei fondi per l’affitto e la morosità incolpevole, il recupero degli alloggi pubblici oggi inutilizzabili e una strategia condivisa con Regioni e Comuni.

La casa non può essere l’ennesimo annuncio propagandistico.
Se il Governo vuole affrontare davvero l’emergenza abitativa deve ascoltare i territori. Oggi i territori hanno parlato e hanno detto chiaramente che questo Piano Casa non è sufficiente.

In Sardegna il diritto alla casa si intreccia con il diritto a restare. Se un giovane non trova una casa a prezzi accessibili, non costruisce una famiglia, non accetta un lavoro e spesso lascia l’isola. Per questo la politica abitativa è una delle principali politiche contro lo spopolamento. Su questo il Governo continua a non avere una strategia.

🟥 ELEZIONI COMUNALI SARDEGNA, LAI (PD), OTTIMA NOTIZIA CONFERMA AL PRIMO TURNO PER PORTO TORRES E QUARTU IL CENTROSINIST...
09/06/2026

🟥 ELEZIONI COMUNALI SARDEGNA, LAI (PD), OTTIMA NOTIZIA CONFERMA AL PRIMO TURNO PER PORTO TORRES E QUARTU
IL CENTROSINISTRA SI CONFERMA PRIMA AREA POLITICA DELL’ISOLA. OLTRE IL 56% DEI COMUNI AL VOTO GUIDATI DA COALIZIONI PROGRESSISTE

Le prime analisi dell’ufficio elettorale del PD confermano un dato politico netto sulle ultime elezioni amministrative del 7-8 giugno: il centrosinistra resta la principale forza di governo locale della Sardegna.

Su 137 comuni chiamati al voto, al netto di chi va al secondo turno e din chi non ha raggiunto il quorum, ben 78 amministrazioni risultano riconducibili al PD e al centrosinistra, pari al 56,9% del totale. Il centrodestra si ferma a 25 comuni, pari al 18,2%, mentre 36 amministrazioni sono espressione di liste civiche non attribuibili ad aree politiche definite.

Si tratta di un risultato che conferma il forte radicamento territoriale del Partito Democratico e delle forze progressiste e civiche che, in larga parte della Sardegna, continuano a rappresentare il principale punto di riferimento per le comunità locali.

Particolarmente significativo è il dato delle province di Sassari, Oristano e Nuoro, dove il centrosinistra si conferma largamente prevalente. A Sassari conquista 16 comuni su 27, a Oristano 20 su 37 e nel Nuorese 9 su 20, a cui si aggiungono importanti affermazioni nei principali centri chiamati al voto.

Il dato complessivo evidenzia come il centrodestra, pur mantenendo alcune posizioni significative, non riesca a trasformare il consenso nazionale in una presenza maggioritaria nei territori sardi, mentre il centrosinistra continua a rappresentare la principale esperienza di governo locale dell’isola.

Un elemento che merita attenzione riguarda anche i comuni nei quali il campo progressista si è presentato diviso, dove comunque le culture civiche, riformiste e progressiste continuano comunque a prevalere rispetto al centrodestra. È una conferma della forza di un patrimonio politico e amministrativo diffuso che deve però trovare sempre maggiore unità e capacità di costruzione comune.

Il Partito Democratico della Sardegna ringrazia tutte le candidate e i candidati, i segretari di circolo, gli amministratori, le volontarie e i volontari che hanno contribuito a questo risultato. Continueremo a lavorare per rafforzare la presenza del centrosinistra nei territori e per sostenere i sindaci e gli amministratori che ogni giorno rappresentano il presidio più vicino ai cittadini e alle loro esigenze.mano il radicamento del Partito Democratico e del centrosinistra in una parte importante della Sardegna e premiano il lavoro svolto da amministratori, circoli e militanti nei territori. In una tornata che ha coinvolto quasi 150 comuni e oltre 400 mila elettori sardi, con i centri maggiori come Quartu Sant’Elena e Porto Torres, da cui emerge un quadro che rafforza la presenza del PD nelle comunità locali, grazie alla riconferma di due amministrazioni uscenti.
La vittoria al primo turno del centrosinistra a Quartu Sant’Elena rappresenta un risultato di grande rilievo politico, con il PD impegnato nella riconferma di Graziano Milia, dopo le divisioni delle precedenti amministrative. Quartu è uno dei principali comuni della Sardegna e il suo esito conferma la fiducia dei cittadini in un progetto amministrativo fondato sulla qualità dei servizi, sulla programmazione e sulla capacità di governo.

Particolarmente significativa è anche la conferma già al primo turno di Massimo Mulas a Porto Torres, città strategica per il Nord Sardegna, che conferma la validità di un percorso amministrativo e politico costruito nel tempo e riconosciuto dagli elettori.

Queste elezioni confermano un dato politico chiaro: il Partito Democratico continua a essere il principale punto di riferimento del centrosinistra sardo e una forza essenziale per il governo dei territori. Dove amministriamo, i cittadini valutano concretamente la qualità delle scelte compiute, la credibilità delle persone e la capacità di affrontare i problemi reali delle comunità.

Silvio Lai
Segretario regionale del Partito Democratico della Sardegna

🟥 Tantissimi auguri di buon lavoro ad Emiliano Deiana, nuovo sindaco di Bortigiadas!
08/06/2026

🟥 Tantissimi auguri di buon lavoro ad Emiliano Deiana, nuovo sindaco di Bortigiadas!

🟥 Tantissimi auguri di buon lavoro a Massimo Mulas, nuovo sindaco di Porto Torres!
08/06/2026

🟥 Tantissimi auguri di buon lavoro a Massimo Mulas, nuovo sindaco di Porto Torres!

🟥 Tantissimi auguri di buon lavoro al nostro dirigente PD Baingio Cuccu, nuovo sindaco di Ittiri!
08/06/2026

🟥 Tantissimi auguri di buon lavoro al nostro dirigente PD Baingio Cuccu, nuovo sindaco di Ittiri!

🟥 Tantissimi auguri di buon lavoro a Graziano  Milia, nuovo sindaco di Quartu!
08/06/2026

🟥 Tantissimi auguri di buon lavoro a Graziano Milia, nuovo sindaco di Quartu!

05/06/2026

🟥 APPROVAZIONE DEL PIANO ENERGETICO REGIONALE IN QUINTA COMMISSIONE

Il percorso per l'approvazione del nuovo Piano Energetico Regionale entra nel vivo delle attività istituzionali.

L'On. Antonio Solinas, presidente della Quinta Commissione, sottolinea che trattandosi di un programma non prevede il passaggio formale e obbligatorio nell'aula consiliare, ma l'esame del documento richiederà un'attenzione e una centralità ancora maggiori da parte della Commissione da lui presieduta.
In questo senso, l’aula si appresta infatti a svolgere un ruolo di primo piano nel coordinamento e nella gestione del dibattito, con l'obiettivo di garantire la massima trasparenza e partecipazione.

La transizione energetica, unita alla necessità di contrastare il caro energia, rappresenta la principale sfida per la competitività e per il futuro economico e occupazionale dell'isola e la commissione intende avviare una fase approfondita di discussione e confronto per fare in modo che i provvedimenti regionali non si limitino a un necessario abbattimento dei costi in bolletta, ma si traducano anche in una reale opportunità di rilancio industriale.

05/06/2026

🟥 ENERGIA: IL GRUPPO PD SOSTIENE l’AZIONE DELLA GIUNTA

Il Gruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale assicura il pieno e convinto supporto all'azione dell'Assessore dell'Industria e di tutta la Giunta, per l'attuazione dei programmi strategici legati al nuovo Piano Energetico Regionale. L’iniziativa punta a incrementare le opportunità di sviluppo per la Sardegna, riducendo i rischi connessi alle crisi globali e garantendo un quadro di stabilità per l'intero sistema economico e sociale isolano.

Al centro della linea politica, espressa in questa intervista dall’On. Roberto Deriu, presidente del gruppo PD in Consiglio Regionale, vi sono due obiettivi fondamentali e complementari: il raggiungimento della sicurezza nell'approvvigionamento dell'energia e l'accelerazione del processo di transizione ecologica.

La sfida cruciale dei prossimi anni sarà quella di governare l'uscita definitiva dalle fonti fossili, mantenendo tuttavia costante la disponibilità e la continuità dell'energia necessaria a soddisfare i consumi delle famiglie e le esigenze produttive delle imprese sarde. La programmazione regionale diventa quindi lo strumento essenziale per tutelare i cittadini e il tessuto industriale, coniugando la sostenibilità ambientale con la sicurezza economica.

05/06/2026

🟥 ENERGIA: LE STRATEGIE DELLA REGIONE

Il contrasto al caro energia e la tutela di famiglie e imprese sarde si confermano le priorità assolute della Giunta regionale.
Di fronte a un quadro normativo nazionale ritenuto insufficiente e ai costi energetici del Paese che restano i più alti d'Europa, l'Assessorato dell'Industria promuove un piano d'azione strutturato su due fronti principali: il forte incentivo all'autoconsumo e lo studio per la nascita di una società energetica regionale. L'obiettivo è quello di ottimizzare la gestione delle risorse locali e garantire un abbattimento immediato e strutturale dei costi in bolletta.

In questa breve intervista, l’Assessore regionale dell'Industria, l’On. Emanuele Cani, spiega che la Regione Sardegna ha la possibilità e il dovere di intervenire attraverso una massiccia attività di finanziamento per l'autoconsumo, offrendo a famiglie e imprese gli strumenti per installare impianti fotovoltaici e batterie, riducendo drasticamente la dipendenza dalle reti tradizionali.

Il secondo pilastro del progetto politico riguarda l'ipotesi di costituzione della società energetica regionale, così la Regione potrà gestire e ottimizzare le risorse su scala locale, permettendo di trattenere i profitti generati e di ridistribuirli in modo equo e diffuso sul territorio.

Indirizzo

Via EMILIA 39
Cagliari
09121

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando PD Sardegna pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi