PD Sardegna

PD Sardegna Pagina Facebook del Partito Democratico della Sardegna. Il presente Preambolo è parte integrante dello Statuto del Partito Democratico della Sardegna.

Il Partito Democratico della Sardegna condivide l’ispirazione federale del Partito Democratico come definita nell’articolo 1, comma 1 dello Statuto Nazionale. Il Partito Democratico della Sardegna fa proprio il patrimonio della tradizione autonomistica, federalista e sardista, e assume la coscienza dei sardi di essere un popolo tra gli altri popoli, titolare di una piena soggettività storica, cult

urale, linguistica e politica, risorsa fondamentale per il progresso sociale, culturale e civile. Il Partito Democratico della Sardegna adotta il presente Statuto e, insieme, avvia un processo di costruzione, di uno strumento statutario più avanzato, coerente con le opportunità previste nell’art.13 della Statuto del Partito Democratico e con le finalità indicate nel presente Preambolo, per rispondere alle domande di autonomia e di autogoverno a obiettivi e alle aspirazioni dei democratici sardi. Il Partito Democratico della Sardegna riconosce come principio fondante la democrazia paritaria a garanzia della partecipazione di donne e uomini alla costruzione di una società più equa e solidale. Ritiene la partecipazione paritaria di donne e uomini alla vita organizzativa e di governo del Partito e delle istituzioni il fondamento per il rinnovamento della politica. Questo processo deve svolgersi con il più ampio coinvolgimento di elettori e iscritti ed aprirsi ad esperienze culturali e politiche di ispirazione autonomista e federalista e dovrà concludersi entro un anno dal suo avvio con la presentazione di una proposta di patto confederale.

🇪🇺 Da dove nasce la crisi delle democrazie europee? Come si è arrivati a destre neofasciste che governano o ambiscono a ...
08/09/2026

🇪🇺 Da dove nasce la crisi delle democrazie europee? Come si è arrivati a destre neofasciste che governano o ambiscono a governare? Le domande al centro della presentazione de "La sciamana" di Massimo Giannini alla Festa dell'Unità di Alghero, con Peppe Provenzano, responsabile esteri del PD, e Carla Bassu, docente universitaria e direttrice della Scuola di politiche.

Il ragionamento è partito dal 1989. L'Unione Sovietica crolla perché il sistema implode, incapace di reggere sul piano sociale ed economico, e le democrazie liberali fondate sul capitalismo si convincono di avere davanti un'autostrada: nulla può fermarle. Ma la globalizzazione ha un prezzo. Chi era ai margini conquista un minimo di benessere e i salari dell'Occidente ne pagano il conto, mentre l'europeo che aveva le sue certezze, sanità e scuola pubbliche, università, stato sociale, le vede erodersi nella stagione della crisi dei debiti.

Qui la riflessione più dura: le classi dirigenti progressiste, convinte che il mercato avrebbe trovato da solo l'equilibrio, hanno smesso di proteggere chi ne aveva più bisogno, occupandosi più del governo in quanto tale che dei bisogni delle classi sociali che rappresentavano.

In quel vuoto è cresciuta una destra nazionalista che ha rilanciato Dio, Patria e Famiglia, indicando come nemico tutto ciò che resta fuori da quel corpo ideologico, a partire dall'Unione Europea e dagli stranieri. Giorgia Meloni fonda Fratelli d'Italia e al primo test elettorale prende l'1,9%; poi investe su rancore e rabbia, li convoglia su di sé, beneficia di una particolare condizione internazionale e conquista il governo del paese, con una natura profondamente illiberale e una vocazione trumpiana. È l'ultima forma di un populismo già visto in tante versioni: quello dall'alto (la favola berlusconiana) poi quello di Grillo e di Salvini.

Mentre l'astensionismo la fa da padrone, cresce il rischio di delegittimazione di chi andrà a governare. La risposta non può essere la nostalgia, ma il dovere della speranza: un'Europa che torni a proteggere le persone, perché la democrazia si difende con risposte, non cercando capri espiatori.

🌍 IL CLIMA CAMBIA, LA NOSTRA RESPONSABILITÀ È GOVERNARE LA TRANSIZIONENon possiamo fingere che la crisi climatica non es...
08/09/2026

🌍 IL CLIMA CAMBIA, LA NOSTRA RESPONSABILITÀ È GOVERNARE LA TRANSIZIONE

Non possiamo fingere che la crisi climatica non esista: l'unica strada percorribile è adattarsi e agire. È da qui che è partito il confronto alla Festa dell'Unità di Alghero, coordinato da Rachele Falchi, giornalista de La Nuova Sardegna, che ha messo attorno allo stesso tavolo Ermete Realacci della Fondazione Symbola, l'Assessora regionale dell'Ambiente Rosanna Laconi, la docente universitaria Donatella Spano e Ivana Russu, vicesegretaria regionale del PD Sardegna.

Un punto è emerso con chiarezza: le imprese che investono nella sostenibilità e nell'ambiente sono più forti e competitive. La Sardegna, però, per troppo tempo ha subito scelte sbagliate o ritardi che non possiamo più permetterci. Oggi produciamo energia e la esportiamo, ma i cittadini sardi non ne traggono i giusti benefici. Se vogliamo intervenire efficacemente su un fenomeno che sta investendo il nostro territorio in modo sempre più aggressivo, dobbiamo puntare sulla mitigazione e fare della transizione energetica il nostro valore fondante.

In un paese come l'Italia, dove un'ampia parte del territorio presenta fragilità strutturali, serve uno straordinario cambio di passo. È compito della politica accompagnare le persone e i lavoratori in questo percorso, spiegando che la costruzione di un modello nuovo ha dei costi, ma che nessuno deve essere lasciato solo a subirne il peso. Per questo occorrono risposte immediate per chi soffre le emergenze e, allo stesso tempo, una pianificazione strategica di lungo periodo, supportata dalla scienza e da finanziamenti adeguati.

L'ostacolo più grande oggi è il negazionismo, ma anche quel disinteresse che finge di riconoscere il problema senza applicare soluzioni.

08/09/2026

FESTUNITA 2026 - ALGHERO (SS)

📌 Che cos'è la politica oggi? Solo frenesia, comunicazione rapida, uno schermo da scorrere? O può essere ancora un'arte ...
08/09/2026

📌 Che cos'è la politica oggi? Solo frenesia, comunicazione rapida, uno schermo da scorrere? O può essere ancora un'arte che si impara, un esercizio di democrazia e un patto di cittadinanza?

Alla Festa dell'Unità di Alghero abbiamo aperto le discussioni con il libro "Il principe della Repubblica" di Roberto Deriu: oltre trent'anni di impegno e riflessione, nati anche dal lavoro di ricerca di Carlo Sanna, per ragionare con metodo su democrazia, autonomia e potere.

🎤 Un dibattito appassionato, coordinato da Rachele Falchi.

Il Sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, ha ricordato come la politica sia un'arte che si apprende da chi la sa fare, ma che deve anche accelerare i propri processi per creare una cultura sociale che rispetti le aspettative di vita di ciascuno.

Carlo Sanna ha spiegato che il libro offre teorie su democrazia e autonomia, ma soprattutto una questione di rapporti di potere in senso orizzontale: non dall'alto verso il basso, ma tra pari.

Simone Crobeddu, presidente dei GD Sardegna, ha smontato il luogo comune dell'indifferenza giovanile: "I giovani si interessano alla politica con formule completamente nuove. In un mondo che li bombarda di informazioni rischiando di spingerli ai margini, la fiducia e la partecipazione si recuperano attraverso la condivisione di una missione comune e di valori che sappiano andare oltre alle strutture del presente".

Roberto Deriu, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, ha ripercorso rappresentanza e radici costituzionali: "I partiti nascono per rappresentare le masse e incanalare la voce del popolo, la nostra Costituzione è il frutto della Resistenza e dello scontro con uno stato borghese che si è difeso con il fascismo. Oggi dobbiamo ritrovare quella riflessione costituzionale dentro ciascuno di noi, prima che sia troppo tardi. Da una parte c'è il piacere di manovrare le persone per ricercare una reazione istintiva, dall'altra parte c'è la democrazia. I segni più riconoscibili della politica restano solo folklore se dietro non ci sono dei valori".

👉 In una piazza aperta sul mare, abbiamo ricordato perché ha ancora senso fare politica insieme: per il popolo, il vero "principe" della nostra Repubblica.

OGGI SI COMINCIA.Dopo settimane di lavoro, programmi, telefonate, riunioni e da ieri anche palco, gazebo e strutture da ...
08/09/2026

OGGI SI COMINCIA.

Dopo settimane di lavoro, programmi, telefonate, riunioni e da ieri anche palco, gazebo e strutture da mo***re, finalmente è arrivato il giorno.

Oggi alle 17.30 ad Alghero apriamo la Festa dell’Unità regionale della Sardegna.

Per cinque giorni questo spazio sul porto diventerà una piazza di politica, cultura, libri, musica, cibo e incontri.

Stasera cominciamo parlando di clima, Sardegna ed Europa. E poi Piero Marras sul palco.

Ma soprattutto cominciamo a stare insieme.

Non vi racconto ancora una volta tutto il programma. Vi dico soltanto: venite.

📍 Porto Turistico di Alghero
🕠 Apertura ore 17.30
🎟️ Ingresso libero

Ci vediamo alla Festa.

🔴 -1. CI SIAMO QUASI.Questa mattina al Porto Turistico di Alghero hanno cominciato a prendere forma gli spazi della nost...
07/09/2026

🔴 -1. CI SIAMO QUASI.

Questa mattina al Porto Turistico di Alghero hanno cominciato a prendere forma gli spazi della nostra Festa.

Si montano il palco, le strutture, il ristorante, gli spazi che da domani saranno riempiti da incontri, dibattiti, libri, musica e soprattutto persone.

Dietro una Festa così ci sono giorni di preparazione e, da oggi, anche tanto lavoro materiale. Grazie a chi sta lavorando e ai tanti volontari che in queste ore stanno dando una mano perché tutto sia pronto.

Domani quelle strutture vuote diventeranno una piazza aperta sul mare. Per cinque giorni proveremo a farne un luogo nel quale discutere del futuro della Sardegna e dell’Europa, ascoltare, confrontarsi, mangiare e stare insieme.

Manca un giorno. La Festa sta prendendo forma. ❤️

📍 Alghero | Porto Turistico
📅 8–12 settembre
🕠 Domani apertura alle 17.30
🎟️ Ingresso libero

🍽️ ALLA FESTA SI DISCUTE, SI ASCOLTA MUSICA. E SI MANGIA INSIEME.Una Festa dell’Unità senza ristorante non sarebbe davve...
06/09/2026

🍽️ ALLA FESTA SI DISCUTE, SI ASCOLTA MUSICA. E SI MANGIA INSIEME.

Una Festa dell’Unità senza ristorante non sarebbe davvero una Festa dell’Unità.

Da martedì, ogni sera dalle 19, al Porto Turistico di Alghero aprirà il nostro ristorante popolare, gestito insieme alla Pro Loco di Ittiri e grazie al lavoro dei volontari.

Abbiamo voluto proporre prezzi accessibili: 8 euro per un primo o un secondo, 18 euro per il menù completo con primo, secondo, contorno, pane e caffè.
Nel menù troverete ogni sera gnocchetti sardi, fusilli con pesce spada e pomodorini, trofie con melanzane e zucchine, maiale a ghisadu, frittura mista di pesce, salamelle arrosto, insalata di riso, salumi, verdure e naturalmente le seadas.
Ma abbiamo voluto aggiungere qualcosa in più. Ogni sera un piatto speciale, per portare dentro la Festa sapori e tradizioni differenti.

Martedì e sabato, fregola alla sarda. Una storia gastronomica antichissima che attraversa tutta la Sardegna.
Mercoledì e venerdì, churrasco: carne alla brace e allo spiedo, per cambiare completamente sapori e atmosfera.
Giovedì, pane zichi, una delle tradizioni più particolari di Bonorva: un pane che viene spezzato, cotto e condito come una pasta.

Non vogliamo fare alta cucina. Vogliamo fare una cosa molto più semplice: una grande tavolata popolare dove mangiare bene, spendere il giusto e soprattutto stare insieme.
Perché anche sedersi allo stesso tavolo, incontrare qualcuno che non vedevamo da tempo, continuare una discussione cominciata sotto il palco o aspettare insieme il concerto fa parte della Festa.

📍 Alghero | Porto Turistico
📅 8–12 settembre
🕖 Ristorante aperto ogni sera dalle 19
🍽️ Menù completo 18 €
🎟️ Ingresso alla Festa libero

A martedì. E possibilmente con un po’ di fame. 😉

🎶 CINQUE GIORNI, CINQUE SERE DI MUSICA. TUTTI A INGRESSO LIBERO.Alla Festa dell’Unità di Alghero la musica sarà parte de...
06/09/2026

🎶 CINQUE GIORNI, CINQUE SERE DI MUSICA. TUTTI A INGRESSO LIBERO.

Alla Festa dell’Unità di Alghero la musica sarà parte della Festa: generazioni, storie e linguaggi diversi, ogni giorno sullo stesso palco.

🎤 Martedì 8 – Piero Marras
Una delle grandi voci della Sardegna contemporanea.

💿 Mercoledì 9 – The 90’s Hits + Follia 2000 + Mattia Angri / Radio 105
Una notte tutta da ballare.

🔥 Giovedì 10 – Modena City Ramblers
Più di trent’anni di combat folk, memoria e impegno civile.

🎙️ Venerdì 11 – Frankie hi-nrg mc + Forelock with King Textone
Il rap italiano incontra il reggae nato in Sardegna e cresciuto sui palchi internazionali.

🎸 Sabato 12 – Niera + Queen in Rock + Daniele Mondello
Dal rock in sardo logudorese ai Queen, fino alla scena hardstyle internazionale.

Dalla canzone d’autore al combat folk, dal rap al reggae, dal rock alla dance e all’elettronica.
Mondi diversi, nella stessa piazza. Perché la Festa è anche incontrarsi, ascoltare musica e stare insieme. ❤️

📍 Alghero | Porto Turistico
📅 8–12 settembre
🎟️ Ingresso libero

👉 Scorrete il carosello. Ci vediamo sotto il palco.

Indirizzo

Via EMILIA 39
Cagliari
09121

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