08/09/2026
🇪🇺 Da dove nasce la crisi delle democrazie europee? Come si è arrivati a destre neofasciste che governano o ambiscono a governare? Le domande al centro della presentazione de "La sciamana" di Massimo Giannini alla Festa dell'Unità di Alghero, con Peppe Provenzano, responsabile esteri del PD, e Carla Bassu, docente universitaria e direttrice della Scuola di politiche.
Il ragionamento è partito dal 1989. L'Unione Sovietica crolla perché il sistema implode, incapace di reggere sul piano sociale ed economico, e le democrazie liberali fondate sul capitalismo si convincono di avere davanti un'autostrada: nulla può fermarle. Ma la globalizzazione ha un prezzo. Chi era ai margini conquista un minimo di benessere e i salari dell'Occidente ne pagano il conto, mentre l'europeo che aveva le sue certezze, sanità e scuola pubbliche, università, stato sociale, le vede erodersi nella stagione della crisi dei debiti.
Qui la riflessione più dura: le classi dirigenti progressiste, convinte che il mercato avrebbe trovato da solo l'equilibrio, hanno smesso di proteggere chi ne aveva più bisogno, occupandosi più del governo in quanto tale che dei bisogni delle classi sociali che rappresentavano.
In quel vuoto è cresciuta una destra nazionalista che ha rilanciato Dio, Patria e Famiglia, indicando come nemico tutto ciò che resta fuori da quel corpo ideologico, a partire dall'Unione Europea e dagli stranieri. Giorgia Meloni fonda Fratelli d'Italia e al primo test elettorale prende l'1,9%; poi investe su rancore e rabbia, li convoglia su di sé, beneficia di una particolare condizione internazionale e conquista il governo del paese, con una natura profondamente illiberale e una vocazione trumpiana. È l'ultima forma di un populismo già visto in tante versioni: quello dall'alto (la favola berlusconiana) poi quello di Grillo e di Salvini.
Mentre l'astensionismo la fa da padrone, cresce il rischio di delegittimazione di chi andrà a governare. La risposta non può essere la nostalgia, ma il dovere della speranza: un'Europa che torni a proteggere le persone, perché la democrazia si difende con risposte, non cercando capri espiatori.