23/03/2026
La nostra isola deve restare un luogo di scambio, cooperazione e sviluppo sostenibile, non diventare un punto di partenza per strumenti di distruzione.
Ribadiamo con forza la nostra posizione! ✊🏻
🟥 𝗖𝗔𝗚𝗟𝗜𝗔𝗥𝗜 𝗦𝗜𝗔 𝗣𝗢𝗥𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗣𝗔𝗖𝗘, 𝗡𝗢𝗡 𝗖𝗥𝗢𝗖𝗘𝗩𝗜𝗔 𝗗𝗜 𝗔𝗥𝗠𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜
Non può essere il tempo delle ambiguità né dei silenzi: quello che sta accadendo al porto di Cagliari ci chiama direttamente in causa e impone rimarcare una presa di posizione chiara.
Ribadiamo la nostra opposizione come Sinistra Futura a qualsiasi impiego del porto di Cagliari per il transito di armamenti destinati a zone di guerra. Le informazioni sulla presenza di una nave cargo saudita, coinvolta nel carico di materiale bellico prodotto in Sardegna e diretto verso il Medio Oriente, pone questioni morali, politiche e legali di estrema rilevanza.
È inammissibile che infrastrutture civili del nostro territorio vengano trasformate in hub logistici per il commercio di armi, ancor più quando queste sono dirette verso teatri di conflitto o verso Paesi coinvolti in operazioni belliche.
La legislazione italiana, a partire dalla legge 185/90, proibisce chiaramente l’esportazione di armamenti verso Paesi in stato di conflitto armato o responsabili di gravi violazioni dei diritti umani: un principio che non può essere aggirato né svuotato del suo significato.
Sinistra Futura ha promosso negli scorsi mesi una mozione, sia in consiglio regionale che nelle singole comunità, in cui esprimevamo una condanna netta e la necessità di frenare le attività effettuate nei porti della Sardegna.
Guardiamo inoltre con crescente apprensione ai possibili scenari per la nostra isola qualora l’Italia decidesse di mettere a disposizione le basi statunitensi presenti sul territorio nazionale: una scelta che, anche nel breve periodo, rischierebbe di trasformare Cagliari in un porto di guerra e la Sardegna in una terra di fatto coinvolta nel conflitto.
Da ciò che sappiamo, i missili iraniani possono minacciare obiettivi fino a 4.000 chilometri dal proprio territorio. Questo dimostra che la guerra può arrivare dentro casa. La Sardegna può diventare un obiettivo militare a causa delle sue servitù, della sua fabbrica di armi e della logistica.
Per questo chiediamo con determinazione la sospensione immediata di ogni operazione di carico e transito di armamenti nel porto di Cagliari.
La nostra isola deve restare un luogo di scambio, cooperazione e sviluppo sostenibile, non diventare un punto di partenza per strumenti di distruzione.
Continueremo a far sentire la nostra voce con determinazione, finché non sarà chiaro che Cagliari e la Sardegna non sono e non saranno mai strumenti al servizio dei conflitti.
𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐏𝐢𝐳𝐳𝐮𝐭𝐨
𝘗𝘳𝘦𝘴𝘪𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘚𝘪𝘯𝘪𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘍𝘶𝘵𝘶𝘳𝘢
(📸 Left)