17/09/2026
A un anno dalla legge regionale della Sardegna sul suicidio medicalmente assistito, la sua applicazione resta incompleta: nella ASL 2 Gallura non risulta ancora istituita la commissione multidisciplinare chiamata a valutare le richieste delle persone malate che possiedono i requisiti previsti dalla normativa.
L’Associazione Tonino Pascali – Sardegna Radicale denuncia il rischio che ritardi amministrativi e assenza di procedure concrete trasformino un diritto riconosciuto dalla Corte costituzionale e garantito dalla legge regionale del 17 settembre 2025 in un accesso diseguale, dipendente dal territorio sanitario di appartenenza.
«Chi soffre non merita di dover patire anche la burocrazia», dichiarano le coordinatrici Laura Di Napoli e Valentina Campus. La richiesta a ASL 2 Gallura, Regione Sardegna e Consiglio regionale è chiara: pubblicare il bando, costituire la commissione e assicurare piena applicazione della legge, nel rispetto della scelta, della dignità e dell’autodeterminazione delle persone malate.