28/03/2022
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Mi chiamo Luca Palmas e voglio raccontarvi quello che sta succedendo alla mia famiglia. Immaginate di comprare legalmente due immobili cosi come descrive la legge, prima con una scrittura privata, che viene successivamente regolarizzato con atto notarile, che viene confermato dopo una serie di controlli, effettuati dai notai, come avvenuto in questo caso specifico di acquisto con MUTUO IPOTECARIO. Cercherò di spiegarvi l’assurdità di questa vicenda che in poche parole! Nel 1990 i miei genitori acquistarono questi immobili (seguendo tutte le disposizioni di legge) dalla Sig.ra Carmela (nome di fantasia per privacy), e sin qui l’acquisto degli immobili è andato tutto a buon fine, gli atti di vendita registrati, ed era tutto regolare, addirittura la regolarità dell’atto sta anche nella concessione dello stesso Mutuo Ipotecario sugli stessi immobili. Se non fosse che la Signora Carmela dopo 30 anni dall’acquisto dei due immobili, di sua totale iniziativa, e con la sua esclusiva disposizione, ordinò ai suoi tecnici (Geometri ed Ingegneri), il cambio di ubicazione negli uffici preposti, dell’ immobile che la stessa Signora Carmela ci aveva venduto circa trent’anni prima (al secondo piano alto sulla sinistra di consistenza di 8 vani), spostando l’immobile (al primo piano alto sulla destra di consistenza di soli 4 vani?), ovvero in un immobile di metratura, ubicazione e consistenza nettamente INFERIORE. Ma purtroppo non finisce qui: perché nello stesso periodo, nei confronti di mia madre, da parte della Sig.ra Paola (nome di fantasia per privacy) oltretutto PARENTE della Sig.ra Carmela colei che ci vendette gli appartamenti, scoprimmo (perché fino a quel momento eravamo totalmente inconsapevoli) grazie al capo condomino dello stabile, che fu chiamato a testimoniare dal Tribunale, di un processo o azione di rivendica sull’appartamento acquistato da mia madre. Ad oggi, la sentenza emessa ha avuto esito negativo per me e la mia famiglia. Quindi: • La Sig.ra Carmela negli anni 1990 vendette a mia Madre gli immobili, •La Sig.ra Paola (parente di Carmela) porta mia madre in Giudizio con un Azione di Rivendica per un appartamento di 12,5 vani che prima (come da documentazione presentata proprio dagli incaricati di Paola) era ubicato al piano terreno come locale commerciale, ma che per varie omissioni volute o no, è stato ubicato nel piano secondo alto, proprio dove vi è l’immobile acquistato da mia madre. • La Sig.ra Carmela che ci vendette gli immobili 30 anni prima, tra cui quello ubicato al secondo piano alto in sinistra, con la complicità della sua parente Paola, per prima cosa da incarico ad i suoi tecnici (Ingegneri e Geometri) per modificare l’ubicazione del piano dell’immobile, e dopo aver spostato l’immobile che prima ci aveva venduto al piano superiore, ci fa causa per USUCAPIONE. Cerchiamo di difenderci in tutti i modi possibili, ma è difficile, abbiamo tutta la documentazione e tutte le carte che ci danno ragione, eppure le istituzioni non intervengono in nostro aiuto. Dagli uffici del catasto, dagli uffici registro e anche dall’archivio notarile (persino dalla Facoltà di Ingegneria) spariscono documenti originali e gli incartamenti riguardanti la documentazione degli immobili acquistati. Come è possibile? Siamo stanchi, delusi, disperati. La nostra attività di famiglia rischia di ve**re distrutta e non capiamo come sia potuto succede tutto questo...perché sia successo tutto questo. Dopo 14 anni di sentenze ingiuste, voglio pubblicamente denunciare questo caso di MALAGIUSTIZIA! La nostra famiglia rischia dopo anni di sacrifici di perdere la CASA, l’AZIENDA ed il LAVORO! Aiutatemi! Condividete la nostra storia. Fatela conoscere a tutti quanti, così...magari, qualcuno potrà fare chiarezza e regalarci un piccolo, grande miracolo.