06/09/2026
“L'arrivo dei primi 40 detenuti in regime di nella casa circondariale Ettore Scalas di Uta conferma lo scenario peggiore contro cui ci battiamo da oltre un anno” afferma senza giri di parole il segretario del Pd provincia di Cagliari, Efisio De Muru.
“La Sardegna viene usata ancora una volta come la Cayenna d'Italia per confinare i peggiori criminali lontano dal Continente e scaricando sull'Isola e sul nostro territorio le criticità e i problemi di sicurezza del sistema penitenziario nazionale.
Già un anno fa, dai banchi del Consiglio comunale di Capoterra — il centro abitato più vicino alla struttura, situato a soli 4 chilometri dal carcere — avevamo espresso forte preoccupazione per i rischi concreti legati all'impatto economico e sociale di questo provvedimento. Ospitare una concentrazione così elevata di mafiosi e terroristi espone il territorio e il tessuto produttivo locale al rischio concreto di infiltrazioni criminali e malavitose”.
Non sono bastati i moniti e gli allarmi sollevati a più livelli:
-La contrarietà espressa dalla Regione Sardegna, dai parlamentari e dalle istituzioni locali.
-Le gravi preoccupazioni manifestate dai magistrati (come l'allarme del procuratore generale di Cagliari, Luigi Patronaggio) e dai sindacati di polizia penitenziaria, già messi a dura prova da carichi di lavoro estremi e da uffici giudiziari non dimensionati per gestire una simile pressione.
-La voce della cittadinanza, scesa in piazza a Cagliari nei mesi scorsi per dire un no chiaro a questa scelta.
“Il Governo Meloni e il Ministro Nordio -continua De Muru- hanno ignorato la mobilitazione popolare e le istanze delle comunità locali, tirando dritto con una decisione scellerata. Si tratta di una scelta autoritaria che mette a rischio la tranquillità dei cittadini e la sicurezza delle imprese sarde.
Come Partito Democratico della provincia di Cagliari continueremo a far sentire la nostra voce al fianco delle comunità locali, dei sindaci e dei lavoratori per fermare questo ennesimo sbarco e impedire che il nostro territorio venga trasformato nella colonia penale d'Italia”.