24/11/2023
Dopo anni, il mercato dei formaggi ha avuto un andamento favorevole per i prodotti del settore ovino e caprino e il prezzo del latte ha raggiunto quotazioni importanti, mai registrate prima. Nel frattempo, sono aumentati anche i costi delle imprese, mangimi ed energia innanzitutto, ma nel complesso la redditività delle aziende pastorali negli ultimi anni è comunque cresciuta.
Tuttavia, la situazione rimane precaria. I prezzi raggiunti sono comunque instabili e il trasferimento generazionale resta difficile. I giovani non guardano più a questo lavoro come un tempo. Occorrono politiche nuove, da introdurre urgentemente, se non vogliamo che l’attività più antica della Sardegna rischi di scomparire in futuro. È fondamentale utilizzare questo momento favorevole per darsi nuove regole, rilanciare organismi come l’OILOS (Organizzazione interprofessionale latte e ovino sardo) istituiti e mai messi in funzione, per regolare e sostenere l’intera filiera.
L’allevamento ovicaprino non è un’attività produttiva come tante altre, si porta dietro il presidio umano nelle campagne, la tutela della natura e del paesaggio. È una cultura fondamentale, importantissima della nostra storia, dei nostri paesi e dell’intera società sarda e come tale va salvaguardata. Per tutti questi motivi crediamo che sia arrivato il tempo di una norma, che la Sardegna non si è mai data. Una legge sul pastoralismo.
Ne parleremo domenica 26 novembre a Bauladu, insieme Erika Sois e alle associazioni e i movimenti dei pastori sardi. Vi aspettiamo alle 18:00 all’Auditorium comunale in Piazza Emilio Lussu. Seguirà come sempre un dibattito