07/06/2026
ALMANACCOSTORICOCEGLIESE
7.6.1945
NASCE VINCENZO GASPARRO - MAESTRO ELEMENTARE- AMMINISTRATORE- POETA
LA SCHEDA BIOGRAFICA DI VINCENZO GASPARRO E' INSERITA NEL VOLUME “PATRIAE DECOR OGGI 2019” PUBBLICATO DA MICHELE CIRACÌ E NICOLA SANTORO
Personalità poliedrica, ha accompagnato la storia politico-culturale del secondo Novecento cegliese. Politico, scrittore, critico, giornalista e poeta, la sua opera è stata inserita in diverse Storie della Letteratura Italiana e Pugliese della seconda
metà del ‘900 per la sua originale ricerca esercitata al di fuori di scuole e canoni. Non è possibile comprendere la sua personalità senza richiamare le radici in cui affonda il suo impegno politico e culturale. Di formazione cattolica,fortemente intrisa della lezione educativa e religiosa di don Bosco e dell’influenza dei maggiori
biblisti e teologi del ‘900, sia di orientamento cattolico che protestante, passando dai teorici della
Teologia della liberazione ad autori controcorrente come Theillard de Chardin e biblisti quali Barth, Bultmann, Vito Mancuso e il cardinale Ravasi. È stato fautore dell’incontro tra cristiani e marxisti
collegandosi agli intellettuali della rivista «Com-Tempi nuovi», subendo il fascino di Giulio Girardi e dell’abate Giovanni Franzoni. Egli ama definirsi semplicemente un cristiano. Vincenzo Gasparro ha sempre sostenuto la possibilità di un incontro tra l’umanesimo marxista e quello cristiano, sfuggendo il dogmatismo e facendo propria l’avvertenza di Marx che diceva di sé: “L’unica cosa di cui sono certo è che io non sono marxista”. Questa sua posizione antidogmatica ha sempre contraddistinto il suo impegno culturale e civile, a partire dal suo legame con la sinistra del ‘900 e la sua indipendenza e originalità con le inevitabili incomprensioni. Al termine del suo percorso di ricerca ha fatto proprio
il paradigma di Ignazio Silone: “Io sono un cristiano senza chiesa e un socialista senza partito”.
Ha esercitato per oltre quarant’anni la professione di maestro elementare nella sua città natale e il suo credo pedagogico affonda le radici nel personalismo cristiano di Jacques Maritain e nella pedagogia laica di orientamento socialista. Ha praticato le teorie della ricerca, intesa come antipedagogia, basata sui curricula dei laboratori del De Bartolomeis e su quelle della descolarizzazione di Illich che miravano alla distruzione della lezione frontale arida e improduttiva, mettendo in pratica le sollecitazioni
didattico-educative del Movimento di Cooperazione Educativa. Ha collaborato e fondato,
con altri amici, testate locali quali «Movimento Culturale», «Opposizione Popolare», «Idea», «Via
Porticella», «Ceglie Plurale». È stato anche collaboratore di periodici e quotidiani quali «La Sinistra» e «Liberazione». Ha ricoperto incarichi di consigliere comunale, provinciale e sindacali, mantenendo sempre netta la sua indipendenza dai partiti. I più anziani ricordano i suoi comizi con piazze stracolme
e la sua oratoria affabulatoria, ironica e tagliente.
Con la caduta del Muro di Berlino è iniziata la sua riflessione sulla storia politica del secondo Novecento
cegliese, dando alle stampe diversi libri di storia e memoria. Il suo volume intitolato La pampanella
amara è stato apprezzato anche per il suo intrinseco valore letterario e Rodolfo Tommasi nel
“Dizionario ragionato degli scrittori italiani del ‘900” ha scritto a proposito di questo testo: “Vincenzo
Gasparro ha esordito con un importante libro in cui movente memoriale e storia trovano un incontro
di ineccepibile effetto, costituendo preciso riferimento documentaristico e coinvolgente intonazione
narrativa dove commento e umorismo sono magistralmente distribuiti e dosati … Gasparro si può
indicare tra le voci rappresentative del secondo Novecento”. Si è esercitato anche nel romanzo breve
con Il sortilegio della casa antica.
Vasta è la sua produzione poetica, ora quasi tutta raccolta nel volume Tutte le poesie 1994-2012, con ricco e qualificato apparato critico. Su tutti spicca questo giudizio di Giorgio Barberi Squarotti
espresso a proposito del poemetto intitolato Mediterraneo, lavoro che il grande maestro della critica
letteraria italiana del Novecento ha recensito con giudizi molto positivi: “La sua poesia è straordinariamente
complessa e profonda: visione, pensiero, mito e sacro sorreggono un discorso che aspira mirabilmente alla totalità, nel confronto con l’antichità e la modernità. “Mediterraneo” è un poemetto
di stupenda bellezza e di intensissima verità”. Il noto critico letterario e poeta Maurizio Cucchi
ha voluto dedicare all’autore cegliese una pagina intera dello “Specchio”, inserto letterario de «La
Stampa», pubblicando la poesia Non esistono gli addii. Ma nemo propheta in patria. Mai nessuna
scuola, nè ente culturale o meritocratico, nè politico-amministrativo cegliese ha acquistato una sola
copia di questa vastissima produzione artistica e storica del nostro concittadino.
Vasta la sua produzione letteraria e storica, a iniziare dal citato volume La pampanella amara, edito da Italgrafica di Oria nel 1989; 5 Dicembre ’93, con altri, Progetto Physis, Latiano,1994; Una famiglia borghese, Tiemme, Manduria, 2009; Melagrane scarlatte, more nere, Tiemme, Manduria, 2010, fino al recente Novecento, BookSprint Edizioni, 2016.
I testi di poesia a partire da: Taccuino, Firenze Libri,1994; Parole mai distratte, Gazebo, Firenze, 2000; Grazie per i balconi fioriti, Bastogi, Foggia, 2001; Barchette arancio e limone, Bastogi, Foggia,
2002; Nel mattino disperso, LietoColle, Faloppio, 2004; La cura di Gaia, LietoColle, Faloppio,
2006; Il passero maldestro, LietoColle, Faloppio, 2008; A che servono le rose, Edizioni dell’Arca
Felice, Salerno, 2012; Il viandante cieco, in Tutte le poesie 1994-2012, Book Sprint Edizioni. 2014
(con ampio apparato critico), fino al recente Fresco mattino come la tua spalla, BookSprint Edizioni,
2016. Da mezionare anche il romanzo dal titolo Il sortilegio della casa antica, BookSprint Edizioni,
2011. Saggi critici: Poesia perfetta e pura in Vincenzo Di Oronzo, Università delle Tre Età, Ceglie
Messapica, Tiemme Manduria, 2013; prefazione a “La città allucinata”, scritta da Vincenzo Di
Oronzo, Edizioni G. Laterza Bari, 2015; Recensione a “Van Gogh e la pittura verificale”, di Andrea
Bonanno, Mail Art (n.97, marzo 2017). Suoi versi e liriche sono apparse in diverse antologie: “La
mamma nella poesia contemporanea” Helicon, Arezzo; “Dalla soglia di un sogno”, La Vallisa, Bari;
“L’anemone e la luna”, Besa, Lecce; “Il segreto delle fragole”, LietoColle, Faloppio; “La biblioteca
della piccola memoria”, a cura del Comune di Milano; “I quaderni della memoria”, Grafica By Dany;
Corale per opera prima, LietoColle, Faloppio,2010; “Alba d’amore”, Grafiche Tiemme, Manduria,
2010; “Trenta autori per trent’anni”, ilfilorosso Editore,Cosenza, 20
Letterature e dizionari critici che di lui trattano: Letteratura italiana contemporanea, Helicon, Arezzo;
Dizionario ragionato degli scrittori italiani del Novecento, Helicon, Arezzo; Storia della letteratura
italiana del Secondo Novecento, Miano, Milano; Dizionario degli autori italiani contemporanei, Miano,
Milano; Letteratura italiana,Vol.I, II.III. Bastogi, Foggia; La saggezza della letteratura, Laterza,
Roma; I poeti contemporanei e la critica Vol.I.Bastogi, Foggia; Poeti contemporanei per la verifica
trascendentale, Edizioni Archivio «Luigi Pirandello», a cura di Andrea Bonanno, Sacile (Pn), 2007;
Letteratura del Novecento in Puglia (1970-2008), a cura di Ettore Catalano, Progedit Bari,2009; A
Sud del Sud dei santi, Cento anni di Storia Letteraria, a cura di Michelangelo Zizzi, Lietocolle, 2013.
Articoli che lo riguardano sono apparsi su riviste a diffusione nazionale come: Angeli e poeti, Punto
d’incontro, Il filorosso, Pomezia Notizie, Poiesis, Compitu re vivi.
Ha vinto importanti premi letterari tra i quali: Premio letterario nazionale «Figline poesia», 2003; Premio
nazionale «Dionysiakos», 2005; Premio nazionale di poesia «Lorenzo Montano» XVII Edizione,
menzione di merito. Hanno scritto di lui: Andrea Bonanno, Giorgio Linguaglossa, Maria Grazia
Lenisa, Mario Santagostini, P.Jossua, Giuliano Ladolfi, Lia Bronzi, Guido Miano, Rodolfo Tommasi,
Angelo Sconosciuto,Emilio Diedo, Rosario Jurlaro, Gianluca Bocchinfuso, Vincenzo Di Oronzo, Luigi
Fontanella, Pierpaolo Faggiano, Pasquale Infante, Pasquale Tempesta, Marzia Alunni, Sebastiano Aglieco, Pasquale Vadalà,Giacomo Cerrai, Lucia Bonacci. È stato intervistato da: Mario Fresa “Questionario di poesia n.50” in Edizioni Arca Felice, 2012; Angelo Maria Perrino su Affaritaliani.it, 2015; da Carmine De Vita per la BookSprintEdizioni. “Paese mio Vivrai”, 2019. Vincenzo Gasparro è deceduto il 24.7.2024.