03/11/2012
[HALLOWEENTRICKS&TREATS] Last Night on Earth (http://bit.ly/PNP8DE)
Per la nostra compagnia è praticamente IL gioco di Ognissanti. Non ha tutta 'sta profondita tattica, né originalità nelle regole, ma è veloce, divertente, piuttosto vario e ricrea perfettamente l'atmosfera di un B-Movie di zombie, con più ritmo e meno menate della seconda stagione di The Walking Dead.
Naturalmente, i giocatori sono divisi in Zombie contro Eroi: i primi hanno vita (O-OPS) più facile, i non-morti arrivano in numero soverchiante, sono facili da respingere, ma difficilissimi da uccidere; gli Eroi devono correre contro il tempo per recuperare quanto necessario a sopravvivere all'Apocalisse Zombie (cioè, armi più grosse), e difendere la tipica Cittadina Americana Sperduta Nel Nulla che Tornerà Nel Nulla.
L'andamento tipo di una partita si presta facilmente a creare delle storie, che se frequentate persone tipo quelle che conosciamo noi virano facilmente verso il più becero divertimento. Nell'ultima sessione giocata, tentando fino all'ultimo di difendere la dimora dove i morti che camminano si stavano radunando per il Blasfemo Rito, chiamati nuovamente sulla terra da una nefanda copia del Necronomicon (ahem hem RAIMI ehm hem DEADITI ahrump), il vincitore morale del giorno è stato il personaggio del Prete, armato del suo piede di porco (oggetto delle più vergognose battute, roba che farebbe arrossire e scuotere la testa desolata suor Rosaspina) e soprattutto di tanto tritolo: almeno cinque esplosioni di seguito in una villa stile impero gli hanno ormai valso l'appellativo di Don Amite, meritatamente.
Tante anche le scene tipo che rendono più bella la vita del giocatore medio, dall'Infermiera che amava il buon pastore che gli porta una torcia per dar fuoco alle polveri come pegno d'amore, alla copula disperata di lei, ormai sconsolata, con il Barbone, alla dipartita di quest'ultimo che - manuale dell'horror pagina 15 - consumato l'atto sconcio viene punito dalla morale pubblica con zombificazione e subitanea quanto drammatica esplosione...
I morti hanno vinto ancora, ma il pubblico applaude.