13/05/2026
Situata sul pendio collinare tra Bosco di Sona e il centro del paese, la chiesa di San Quirico e Giulitta sorge in prossimità di una fonte d’acqua anticamente considerata taumaturgica.
Il luogo di culto è dedicato al legame indissolubile tra madre e figlio e per questo l'incontro si è svolto domenica 10 maggio, il giorno della festa della mamma.
La tradizione agiografica narra che Giulitta, nobile cristiana, abbandonò tutto per scappare dalle persecuzioni e salvare il piccolo Quirico; tuttavia, entrambi furono catturati dal governatore Alessandro. Nel momento in cui la madre proclamò con fierezza la propria fede, il bambino ne seguì l'esempio: seduto sulle ginocchia del governatore, Quirico si dichiarò cristiano e fu per questo scaraventato a terra, morendo sul colpo.
L’interno dell'edificio custodisce testimonianze artistiche di pregio, tra cui l'edicola Settecentesca: posta al centro del presbiterio, ospita un dipinto raffigurante la Madonna in trono con il Bambino. Ai lati della Vergine compaiono i due santi titolari della chiesa, entrambi con la palma del martirio: san Quirico, ritratto in vesti ricche, e Giulitta, avvolta in un mantello scuro. Sullo sfondo si staglia un delicato paesaggio.
Sulla parete di fondo, parzialmente celato dalla struttura dell’edicola, si conserva un affresco raffigurante la Crocifissione. L'opera, di notevole interesse storico, è databile tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento.