20/02/2026
📌📌COMUNICATO STAMPA 📌📌
il dibattito sulla futura presidenza del Parco Nazionale dell'Appennino
Attraverso una nota stampa, i consiglieri di "Vivere Ventasso” e “Ventasso Insieme" intervengono nel dibattito sulla futura presidenza del Parco Nazionale dell'Appennino tosco emiliano, dopo le dichiarazioni del sindaco di Ventasso, Enrico Ferretti e la replica del presidente dell'Unione dei Comuni, Emanuele Ferrari.
In una lettera aperta alle Istituzioni, ai rappresentanti politici e alle comunità dell’Appennino, il sindaco Ferretti chiede ufficialmente che il prossimo presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano sia espressione del Comune di Ventasso.
Il presidente dell’Unione dei Comuni, Emanuel Ferrari, considera la richiesta uno strappo istituzionale, accusa che Ferretti respinge spiegando che «Ventasso non ha mai chiesto privilegi o automatismi, ma il riconoscimento coerente del proprio peso territoriale».
Ferrari risponde con una lettera aperta, dove, tra le altre cose, si dichiara disponibile a ricomporre il confronto in sede di giunta dell'Unione.
Stiamo con l’Unione perché è la collocazione legale, istituzionale, geografica e logica del nostro Comune. Gli strappi, istituzionali o personali che siano, non sono opportuni perché non corrispondono agli interessi di un Comune che, per storia e per natura, rifiuta e combatte ogni forma di isolamento e di splendida solitudine ma che esige di essere parte integrante del tessuto istituzionale della Montagna, della Provincia, della Regione, della Repubblica Italiana (ed anche “componente attiva” della Comunità del Parco, come forse non è stato fino ad ora).
Anche noi sentiamo la pressione campanilistica di una parte della popolazione, ma ci vantiamo di saperla collocare nel quadro complessivo delle aspettative, delle idee, delle aspirazioni e della cultura propria di chi vive e abita il nostro territorio. Condividiamo, senza se e senza ma, il richiamo alla conoscenza, anzi alla non conoscenza (anche se viene da parte del Sindaco), delle modalità di nomina del Presidente del Parco, ma rigettiamo nel modo più forte, il criterio territoriale che ci pare rozzo e semplicistico, non idoneo, solo di per sé, a dare una misura dei livelli di competenza, capacità e conoscenza dell’area ricompresa nel perimetro del Parco.
E non condividiamo nemmeno il tono un po' “paternalistico” che accompagna le parole del Presidente dell’Unione perché lo “strappo” è il senso leghista, nel significato più deteriore del termine, che sembra essere fatto proprio dal Comune di Ventasso.
Può essere che siano stati seguiti i consigli o le istruzioni di cattivi consiglieri e che dietro tutto questo ci sia, invece, un sentimento nobile e gentile, ma francamente non siamo riusciti a coglierlo anche con tutta la buona volontà che, nell’occasione, ci siamo dati.
Convinti come siamo che, con la nostra posizione, non attentiamo all’autorevolezza del Comune di Ventasso, ma cerchiamo di difendere e rappresentare la dignità, il prestigio, l’importanza della “nuova realtà comunale” che, come ben sappiamo, scaturisce dalla fusione di quattro differenti Municipalità.