23/06/2026
COSA SUCCEDE
Con il decreto n. 20 del 21/06/2026, il sindaco Assi ha revocato l’incarico all’assessore Vincenzo Imperato. Il provvedimento cita criticità e divergenze politico‑amministrative che hanno fatto venir meno il rapporto fiduciario. La revoca è immediata e segna un nuovo cambio nella giunta Assi, già interessata da altre uscite negli ultimi anni.
LA GIUNTA ASSI PERDE UN ALTRO PEZZO
Ma il punto non sono i pezzi: è l’assenza del progetto che dovrebbe tenerli insieme. E dunque via anche l’assessore Imperato. L'incapacità di tenere insieme la giunta è un fatto, e sindaco e vicesindaco inseguono la continuità ignorando osservazioni utili, per una priorità rivolta più alla propria sopravvivenza che alla cittadinanza.
LA FUGA DALLA RESPONSABILITÀ
Colpisce la facilità con cui il sindaco l’instabilità amministrativa a fattori esterni, evitando una riflessione sulla propria guida politica. La rimozione di Imperato, le dimissioni di Pesarin e Monguzzi e l’allontanamento di alcuni consiglieri da BPE indicano una maggioranza in difficoltà nel mantenere coesione. Scaricare le responsabilità sugli altri rischia di nascondere il nodo centrale: la capacità di guida e la tenuta complessiva dell’amministrazione.
CHI GOVERNA SBAGLIA, CHI VIVE LA CITTÀ PAGA
La discontinuità della giunta Assi rallenta il Comune: ogni cambio di assessore aumenta l’incertezza e riduce l’efficienza, soprattutto con organico ridotto. Inoltre, uno squilibrio nelle politiche del personale ha rafforzato le forze dell’ordine lasciando scoperti gli uffici operativi. Il risultato è evidente: pratiche lente, interventi rinviati e cittadini in attesa.
IL REGOLAMENTO SPAZI SPORTIVI FANTASMA
Sul piano politico, l’uscita di Imperato, alla luce dei recenti battibecchi sui giornali, parla di strategie interne. Il focus è di partito, non di comunità. E questo pesa soprattutto sullo sport, un tema su cui Brugherio è Tua ha sempre lavorato con serietà, ascolto e competenza, mentre la maggioranza accumulava ritardi e annunci. Eppure lo sport attende ancora un regolamento chiaro: lo stesso regolamento che, secondo il sindaco, era “pronto sul suo tavolo” nella primavera del 2025.