21/03/2016
Il liceo scientifico "Fermi-Monticelli" ha osservato un minuto di silenzio quest'oggi, alle ore 10:00, in memoria del nostro compagno Mauro Maniglio, vittima innocente di mafia.
Mauro era uno studente del liceo scientifico Monticelli, che scambiato per un obbiettivo della sacra corona unita, è stato ucciso da un colpo di pi***la. Inutili sono stati i soccorsi. La casualità ha voluto che uno studente, un ragazzo che avrebbe vissuto la sua strada e avrebbe percorso la sua vita inseguendo i suoi sogni e le sue aspirazioni, ha visto rinnegato e ucciso il suo futuro dalla mafia.
Quest'oggi ricorre una delle giornate commemorative più ricche di significato. Ricordiamo con rispetto e riflessione ciò che è stato, ricordiamo tutte le vittime innocenti di mafia, ricordiamo tutti gli obbiettivi della malavita organizzata, deceduti per degli ideali e delle lotte che hanno avuto esiti nella vita sociale disastrosi.
Ricordiamo Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi anch'essi dalla mafia e dalla illegalità. La mafia non uccide solo le persone fisiche, abbatte i loro sogni, la loro famiglia, segna inevitabilmente il futuro di tutti, perché tutti ci sentiamo coinvolti in questi tragici accaduti.
Ricordiamo tutte le vittime di mafia decedute per l'inseguimento di ideali futili e davvero ripugnanti.
Cerchiamo di stoppare questa orribile piaga umana, cerchiamo di colmarla di amore e rispetto, perché al tramonto della nostra vita, saremo giudicati in base all amore che abbiamo dato.
Cerchiamo noi studenti, di avviare e proseguire un percorso individuale di lotta verso l'illegalità, dalle più piccole cose, solo così riusciremo a costruire un futuro più consono alle nostre aspettative e alle nostre aspirazioni. Lavoriamo tutto insieme nel nostro piccolo per cambiare il mondo e la visione che noi abbiamo di esso.
Invito tutti quanti voi, cari studenti, cari miei compagni di amare il prossimo, di amare se stessi, di amare la vita e non regalarsi a quella effimera sensazione di fervida eccitazione o soddisfazione, dando la propria esistenza, la propria vita e il proprio futuro ai sistemi mafiosi e malavitosi.
Viviamo la nostra vita nella legalità. In questo modo il mondo potrà cambiare, in questo modo riusciremo a vincere le mafie.
La mafia è vicina a noi più di quanto crediamo, accorgiamocene e sdradichiamola dallo stato sociale. Prendiamo coscienza del passato, del presente e dell'importanza che ha nel nostro futuro.
Grazie per la lettura,
Il presidente della consulta,
Davide Papaleo.