Pari Opportunità e Maggiore Rappresentanza Democratica in Puglia

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Questa pagina è nata per raccogliere adesioni ad una petizione per cambiare la legge elettorale pugliese, implementando la parità di genere e riducendo le soglie di sbarramento.

09/04/2025
27/07/2024

“Centrodestra inadeguato e FdI interessata solo alle poltrone. Un totale fallimento”

Quello che sta accadendo al Comune di Brindisi da ormai due mesi è, per usare un eufemismo, davvero surreale.
Prima una crisi al buio con i consiglieri comunali che sfiduciano l’intera giunta, poi un azzeramento con revoca degli incarichi, poi ancora la nomina di una nuova giunta rimaneggiata e senza deleghe e, da qualche giorno, assistiamo ad un vergognoso tira e molla e al susseguirsi di penultimatum tra il Sindaco e il partito di Fratelli d'Italia che stanno immobilizzando l’attività amministrativa e penalizzando l’intera cittadinanza.
Una fine ingloriosa per tutto il centrodestra cittadino, rappresentato da Forza Italia e Fratelli d’Italia in primis, che per anni ha illuso i cittadini con promesse e demagogia e che alla prova dei fatti si è dimostrato incapace e soprattutto irresponsabile sia dal punto di vista politico che amministrativo.
In modo particolare il partito di Fratelli d’Italia si sta mostrando più interessato alle poltrone che ad affrontare i problemi della città.
Stanno ammorbando i brindisini con le loro beghe e ripicche personali mentre il tessuto economico e sociale è fortemente compromesso a causa di numerose vertenze aperte.
È evidente come tutto il centrodestra cittadino abbia fallito e, nella sciagurata ipotesi che un accordo di convenienza e sopravvivenza possa far rientrare questa politica-amministrativa, siamo certi che la frattura con i brindisini non si rimarginerà, poiché la delusione e la sfiducia nei confronti di questa amministrazione comunale sono tangibili.
Quindi si fermino subito questi pericolosi giochi di potere e si dia stabilità al Comune di Brindisi, diversamente si prenda atto dell’impossibilità di proseguire e si riconsegni la parola ai brindisini, che oggi sono consapevoli più che mai dell’inadeguatezza di questa amministrazione comunale di .



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Per cercare tutti i candidati nel tuo collegio, ma tu, se sei della circoscrizione Sud vota Antonio
04/06/2024

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10/02/2024

Una commissione speciale per migliorare il servizio della mensa scolastica

I consiglieri comunali dei gruppi di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Impegno per Brindisi, Uguaglianza cittadina, Movimento Regione Salento, Brindisi Bene Comune-Alleanza Verdi Sinistra e Attiva Brindisi hanno depositato la richiesta di istituzione di una commissione speciale prevista dal Regolamento del Consiglio del Comune di Brindisi per attivare un’istruttoria mediante una serie di audizioni, coinvolgendo le famiglie e gli operatori, e organizzando anche sopralluoghi al fine di valutare tutti gli aspetti inerenti la qualità del servizio di refezione scolastica.
Per le riunioni della commissione speciale “Refezione scolastica comunale”, così come prevedrà la proposta deliberativa che verrà sottoposta al Consiglio Comunale, non sarà corrisposto alcun gettone e sarà composta da 6 consiglieri comunali suddivisi per il 50% tra maggioranza e minoranze e avrà il compito, entro 90 giorni, di redigere apposita relazione con le proposte per il servizio mensa scolastica.
L’unico scopo della commissione speciale sarà quello di trovare soluzioni migliorative e di potenziamento della qualità del servizio di refezione perseguendo l’obiettivo esclusivo di tutelare gli utenti con le loro famiglie e gli operatori coinvolti.

I consiglieri comunali dei gruppi di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Impegno per Brindisi, Uguaglianza cittadina, Movimento Regione Salento, Brindisi Bene Comune-Alleanza Verdi Sinistra, Attiva Brindisi

10/02/2024
Una vicenda assurda!Assoluta mancanza di rispetto e di stile da parte di chi rappresenta la seconda carica della Giunta ...
07/02/2024

Una vicenda assurda!
Assoluta mancanza di rispetto e di stile da parte di chi rappresenta la seconda carica della Giunta comunale.
Condivido la posizione della CGIL di Brindisi

Quel bacio di «giudaica memoria» rivolto - da parte del vice sindaco - alle donne vittime di violenza, alle operatrici sociali e anche alla Cgil (e alle sue categorie Funzione pubblica e Spi) non rappresentano solo una provocazione nei confronti dei manifestanti, ma un vero e proprio tradimento nei confronti di quel mandato popolare ricevuto per rappresentare e risolvere i problemi dei cittadini, che purtroppo non sono pochi.

Se la risposta, di fronte ad una legittima richiesta di ascolto - da parte non solo di straordinari professionisti che nel corso di 25 anni di attività hanno garantito un servizio sociale importantissimo nei confronti di una fascia fragilissima della popolazione ma anche delle stesse donne vittime di violenza – viene liquidata con un bacio provocatorio e la chiusura ad ogni istanza, allora abbiamo la dimostrazione plastica del «tradimento» di quel mandato che i cittadini-elettori brindisini hanno affidato, non più di qualche mese fa, agli attuali amministratori di questa Città.

Se a fronte del taglio di un servizio essenziale per la popolazione – che peraltro andrebbe implementato e non drasticamente ridimensionato - l'atteggiamento di questa Amministrazione è quello di «buttarla in caciara» o peggio nell'offesa di quanti sollevano un problema reale che merita risposte immediate vista la sua delicatezza e importanza, allora abbiamo l'esatta dimensione di quanto corta sia non solo la visione, ma anche l'azione politica e la considerazione di certi rappresentanti nei confronti della popolazione amministrata.

In attesa di una parola sulla vicenda da parte del primo cittadino, al vice sindaco ricordiamo che sono i cittadini i suoi «datori di lavoro» e che il suo compito è quello non solo di trovare soluzioni ai problemi della popolazione amministrata, ma anche di ascoltarne i bisogni, altrimenti per quale motivo candidarsi? Se l'Amministrazione non vuole risolvere i problemi dei cittadini allora vada a casa.

Quanto poi agli sproloqui via social offensivi e diffamatori – con chiari riferimenti al Ventennio - da parte del vice sindaco nei confronti della Camera del lavoro di Brindisi, oltre a ricordare al mittente che quelle parole non fanno per nulla onore all'istituzione che purtroppo rappresenta, la Cgil non si lascia per nulla intimidire portando nel suo Dna valori come l'Antifascismo, il rispetto della Costituzione, la difesa del lavoro e della persona umana che mai come in questi giorni a Brindisi sono calpestati.

Invitiamo quindi il primo cittadino a ricondurre il problema di dare continuità e sostegno al Centro anti violenza sui binari della ragionevolezza e della proposta costruttiva e non dalla fuga delle responsabilità.

Antonio Macchia
Segretario Generale
Cgil Brindisi

No, non molliamo
23/01/2024

No, non molliamo

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Efficace, come sempre.Un governo che indebolisce scientemente l’Italia.
23/01/2024

Efficace, come sempre.
Un governo che indebolisce scientemente l’Italia.

Buongiorno.
La tecnica è semplice. Giorgia Meloni parte affermando una verità per poi concludere con una grande bugia a proprio vantaggio.
Ieri ha parlato contro il giornale Repubblica, proprietà della famiglia Agnelli: “Hanno dato la Fiat ai francesi e lasciato che si trasferisse all’estero. Hanno messo all’asta i nostri marchi. E ora il loro giornale accusa me di vendere il Paese”, ha detto indignata la Presidente.
In effetti, la holding partecipata dalla famiglia Agnelli, la Exor, ha sede legale all’estero, in Olanda, per pagare meno tasse; ed è un fatto che ormai l’Italia nell’auto non conta più nulla.
Ma è altrettanto vero quello che Meloni vorrebbe negare, e cioè che il suo governo ha deciso, allo scopo di far cassa per 20 miliardi, di vendere sul mercato azioni di ENI, di Poste, di Trenitalia e di altre proprietà dello Stato, le quali saranno sempre meno italiane e sempre più succube della finanza che non guarda certo né al lavoro né ai nostri interessi nazionali.
Ma il colmo accadrà oggi con l’approvazione in Senato dell’autonomia differenziata, che dividerà il Paese rendendolo più povero, più ingovernabile e meno autorevole all’estero, come dicono anche la Conferenza episcopale e la Banca d’Italia.
I leghisti esultano e Zaia in testa dichiara che si tratta di “una svolta storica”, come appunto potrebbe essere il ritorno indietro di oltre un secolo e mezzo, all’Italia prerisorgimentale divisa in staterelli.
Se da parte della famiglia Agnelli è il denaro che spinge all’indifferenza verso gli interessi nazionali, da parte di Meloni e dei Fratelli d’Italia a spingere contro l’unità del Paese e a metterlo in svendita è soltanto la brama di potere, essendo disposti a tutto pur di restare a Palazzo Chigi e nominare i propri accoliti in ogni ruolo possibile nel sottogoverno e nelle istituzioni pubbliche.
La linea di Meloni è chiara: “me ne frego” di sfasciare il Paese pur di stare al potere. E il tanto decantato patriottismo? Se ne frega anche di quello.
E con gli italiani che hanno creduto nei suoi slogan sull’amore per l’Italia?
Nessun problema: basta avere la faccia tosta di dire una verità e concludere con una grande bugia a proprio vantaggio.
In questo Meloni è abilissima. Ed è un gioco che potrebbe durare anni finché gli italiani non scenderanno in piazza e con la lotta e con il voto cacceranno questa destra dal governo.
Intanto, in Germania, dove la prevenzione è un diffuso costume nazionale, prima che i neonazisti vincano le elezioni, i cittadini democratici hanno invaso ieri l’altro le piazze delle città contro Alternativa per la Germania, i fratelli tedeschi dei “nostri” italiani neofascisti.

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