Senso Civico - Un nuovo Ulivo per la Puglia Brindisi

Senso Civico - Un nuovo Ulivo per la Puglia Brindisi Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Senso Civico - Un nuovo Ulivo per la Puglia Brindisi, Partito politico, Viale Commenda 33, Brindisi.

Associazione politico culturale e gruppo consiliare in Regione Puglia, promosso da Ernesto Abaterusso, Cosimo Borraccino, Alfonso Pisicchio, Pino Romano, Peppo Turco e Sabino Zinni.

Indirizzo

Viale Commenda 33
Brindisi
72100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
17:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 12:00
17:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
17:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 12:00
17:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 12:00
17:00 - 20:00

Sito Web

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Chi siamo

Senso Civico non vuole essere un cartello elettorale per dare un contributo alla vittoria del centro sinistra in Puglia e alla Presidenza di Michele Emiliano. Ma, come abbiamo verificato anche fra molti simpatizzanti in questi mesi di ascolto e di processo partecipato, vuole essere soprattutto un progetto ideale per il futuro e un laboratorio politico in cui sperimentare nuove alleanze ed egemonie che potrebbero avere un risvolto anche nazionale.

Una unità di prospettive , oltre alla comunanza di iniziative legislative degli ultimi mesi, tiene infatti insieme i “padri fondatori” di questa aggregazione che si richiama all’Ulivo come possibilità di intrecciare culture politiche diverse come quelle del laburismo, dell’ecologismo, del cattolicesimo democratico e del liberalismo progressista. Culture che però si muovono all’interno dello stesso orizzonte, che è quello dei valori costituzionali di uguaglianza, libertà, dignità del lavoro, rispetto dei diritti degli uomini e della natura, valorizzazione della bellezza, della cultura, dell’arte e della scienza. A questi valori si aggiunge però – giacche il nostro è un “nuovo” Ulivo – il valore dato alla persone, alla loro scelta, alla loro civica responsabilità.

Non solo i partiti, le associazioni, costruiscono pratica politica e bene comune ma anche i singoli individui devono essere richiamati all’impegno, a costruire il futuro con la loro mente e con la loro mano. Per questo abbiamo guardato con grande interesse a quei movimenti giovanili e di piazza che, a prescindere dalle forme organizzate, si rifanno all’ambientalismo e al civismo , chiamando direttamente le persone a pensare e a vivere la politica come un grande momento collettivo , come una esperienza conviviale, contro la personalizzazione, il leaderismo, l’autoritarismo che invece dominano la scena pubblica. C’è in queste persone un bisogno di essere insieme, di parlarsi, di sorridersi e di toccarsi, contro le finzioni telematiche, la chiusura solitaria delle dipendenze da telefonino o da internet.

C’è una voglia di rompere con la “claustrofilia” che ha contrassegnato l’esperienza politica degli ultimi anni, questo “ossessione per il chiuso e i luoghi chiusi” che, come insegna la psicoanalisi, è una vera e propria malattia, frutto della paura, e che perciò produce violenza e aggressività, manifestandosi come volontà di porre confini invalicabili, di segregare in territori di odio, di costruire frontiere invalicabili.