Dovere Civico

Dovere Civico Dovere civico è un movimento d'opinione composto da imprenditori, commercianti, artigiani stanchi della politica "del fare ...niente" .

24/05/2026

🚨🚨 DELIRIO DI ONNIPOTENZA REVEAL PARTY 🚨
Ragazzi, dobbiamo parlare di quello che sta succedendo nel multiverso della politica, perché la situazione sta decisamente sfuggendo di mano. Ormai non siamo più al livello di "un po' di sana autostima", qui siamo entrati direttamente nella fase "fanta-psichiatria applicata".

Facciamo un rapido check dei profili clinici... volevo dire, politici:

Donald Trump è ufficialmente convinto di essere la reincarnazione di Gesù Cristo. Ormai manca solo il miracolo della moltiplicazione dei tweet (e dei processi) e la trasformazione dell'acqua in Diet Coke. La vera domanda è: quando farà il discorso della montagna, lo farà con la cravatta rossa extra-lunga o direttamente da Mar-a-Lago?

Carlo Nordio, dall'alto della sua modestia d'altri tempi, ha deciso di paragonarsi a Falcone e Borsellino. Sì, avete letto bene. Praticamente è come se il regista di un filmino parrocchiale si paragonasse a Stanley Kubrick perché entrambi usano una telecamera. Carlo, un consiglio da amico: l'unica cosa che hai in comune con loro è che, quando parli, agli italiani salta l'esplosivo ai nervi.

Matteo Salvini che, in un clamoroso cortocircuito logico, è convinto di essere uno statista. Lui, l'uomo che ha basato una carriera sulla felpa del salumiere e sui post con la parmigiana di melanzane. Matteo che fissa il vuoto pensando al Ponte sullo Stretto, convinto che la storia lo ricorderà come il nuovo Cavour, mentre la storia sta ancora cercando di capire perché indossasse la maglietta di Putin sulla Piazza Rossa.

Il Generale Roberto Vannacci, che è fermamente convinto di essere l'ultimo baluardo della normalità e del buon senso. Uno che scrive tre bestseller per spiegarci che il mondo è "al contrario" solo perché non tutti marciano al passo dell'oca. Praticamente si sente un misto tra Giulio Cesare che difende i confini dell'Impero e l'unico uomo sobrio a un addio al celibato, senza rendersi conto che l'unica cosa "al contrario" è la bussola della sua geopolitica.

Diagnosi finale: Viviamo in un'epoca meravigliosa in cui la realtà ha superato la satira, l'ha doppiata e le sta lanciando i gavettoni.

Se vi sentite inadeguati, ricordatevi di questo quartetto: se loro possono puntare così in alto, voi potete tranquillamente candidarvi al Premio Nobel per la Fisica solo per aver cambiato una lampadina senza prendere la scossa.

🚨 ULTIMISSIME DALLA DIPLOMAZIA INTERNAZIONALE 🚨Grandissimi colpi di scena nel teatro della politica globale: l’UE e mezz...
22/05/2026

🚨 ULTIMISSIME DALLA DIPLOMAZIA INTERNAZIONALE 🚨
Grandissimi colpi di scena nel teatro della politica globale: l’UE e mezza comunità internazionale stanno seriamente valutando di infliggere sanzioni durissime contro il Ministro della Sicurezza Nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir.

Fonti ben informate fanno sapere che Ben Gvir sia letteralmente terrificato da questa prospettiva. Si dice che stia passando notti insonni, tormentato da interrogativi logoranti del tipo:

"E se quest'estate non potessi fare il weekend lungo a Bruxelles?"

"Come farò a sopravvivere senza poter fare shopping sugli Champs-Élysées?"

"Se mi congelano i beni all'estero, chi lo dice a mia moglie che dobbiamo disdire l'abbonamento a Netflix?!"

La diplomazia internazionale colpisce ancora con il suo tempismo perfetto e le sue misure d'acciaio. È risaputo, infatti, che un leader ultranazionalista che ha basato un'intera carriera sul "me ne frego del resto del mondo" cambi improvvisamente idea non appena sente la parola “Draft Resolution” scritta su un foglio a Ginevra.

Previsioni per il futuro prossimo:
Ci si aspetta che Ben Gvir, colto da improvviso ravvedimento operoso pur di non farsi revocare il visto per Eurodisney, dichiari domani stesso il suo amore incondizionato per il multilateralismo e la diplomazia felpata.

Restate sintonizzati per il prossimo capitolo: "La comunità internazionale esprime forte preoccupazione" (Volume 742).

20/05/2026

🎭 "Siamo uomini o caporali?"... Anzi, oggi si dice Capitano e Generale.
Totò, nella sua immortale filosofia, divideva l'umanità in due categorie: gli uomini, che lavorano e faticano, e i caporali, quelli che sfruttano il potere per dare ordini e perseguitare il prossimo.

Oggi, guardando l'evoluzione della destra italiana, sembra che lo schema si sia solo aggiornato nei gradi militari. Dai "caporali" siamo passati direttamente ai Capitani e ai Generali. 🎖️

La deriva è evidente:

Meno spazio al confronto democratico, più spazio alla retorica dell'ordine e della disciplina.

Una narrazione politica che preferisce i gradi sulla divisa (veri o presunti) al dialogo con i cittadini.

La continua ricerca dell'uomo forte del momento, rigorosamente con un titolo gerarchico da sbandierare.

Ma la domanda di Totò resta più attuale che mai. Di fronte a questa deriva che si nutre di slogan e formalismi militari, la vera sfida politica e culturale è un'altra: rimettere al centro gli uomini (e le donne). I loro diritti, il loro lavoro, la loro dignità.

Voi che dite? Siamo ancora in tempo per ricordarci che la democrazia non ha bisogno di comandanti, ma di cittadini? 👇

Vi propongo questa riflessione:L'Architettura del Controllo: Trent'anni di Far West DigitaleNegli ultimi tre decenni, me...
10/05/2026

Vi propongo questa riflessione:

L'Architettura del Controllo: Trent'anni di Far West Digitale
Negli ultimi tre decenni, mentre il mondo celebrava l'avvento della connessione globale, si è consumato uno dei più silenziosi e radicali colpi di mano della storia moderna. Trent’anni di vuoti legislativi e una rincorsa tecnologica che la politica non ha saputo (o voluto) governare hanno permesso a una manciata di giganti tecnologici di privatizzare le infrastrutture chiave della nostra società.

Non parliamo di semplici fornitori di servizi, ma dei nuovi architetti dello spazio pubblico del mondo occidentale.

Un Modello di Business Fondato sull'Estrativismo
A differenza delle rivoluzioni industriali del passato, l'attuale economia digitale non estrae petrolio o minerali, ma materia prima umana. Il modello di business è diventato un ecosistema di:

Sorveglianza e Spionaggio: Ogni clic, spostamento o battito cardiaco registrato diventa un dato da vendere.

Manipolazione e Modificazione del Futuro: Attraverso algoritmi predittivi, il mercato non si limita a soddisfare i nostri bisogni, ma cerca di predirli e, in ultima istanza, di indurli, riducendo l'incertezza per massimizzare il profitto.

Dalla Sfera Economica al Progetto Antropologico
Sarebbe un errore considerare questo fenomeno solo come un'anomalia economica o un problema di privacy. Il vero obiettivo, forse inconscio ma sistemico, è di natura antropologica.

La tecnologia non è più uno strumento nelle nostre mani; è l'ambiente in cui viviamo. Questo cambia radicalmente:

La relazione con l'Altro: Mediata da interfacce progettate per creare dipendenza e polarizzazione.

La percezione di sé: Definiamo la nostra posizione nel mondo attraverso il filtro di metriche digitali e algoritmi di raccomandazione.

"Il progetto non è solo vendere prodotti, ma riscrivere l'esperienza umana a immagine e somiglianza del mercato."

La Sfida del Presente
Il vuoto legislativo che ha permesso questo accentramento di potere sta iniziando a colmarsi, ma la velocità della norma è strutturalmente inferiore a quella del codice informatico. Recuperare la sovranità sulle infrastrutture digitali non è più solo una questione di antitrust o di economia, ma una necessità per preservare l'autonomia del pensiero e la struttura stessa della democrazia liberale.

💣 Bombe pesanti e cervelli leggeriViviamo in un’epoca di paradossi feroci. Da un lato, il peso insostenibile della realt...
01/05/2026

💣 Bombe pesanti e cervelli leggeri
Viviamo in un’epoca di paradossi feroci. Da un lato, il peso insostenibile della realtà: bombe pesanti, fatte di acciaio, geopolitica cinica e macerie reali che ridisegnano i confini del mondo. Dall'altro, la fluttuante inconsistenza di certi cervelli leggeri: quelli che consumano tragedie tra un reel di cucina e un balletto virale.

Il peso del mondo
Le "bombe pesanti" non sono solo quelle che cadono dal cielo. Sono i carichi cognitivi di una crisi climatica che non aspetta, di un'economia che schiaccia la classe media e di una tecnologia che corre più veloce della nostra capacità di comprenderla. È materia densa, difficile da digerire, che richiederebbe analisi, silenzio e profondità.

La leggerezza dell'essere (online)
Eppure, la risposta collettiva sembra essere la leggerezza. Non quella calviniana, intesa come "planare sulle cose dall'alto", ma quella dell'evasione totale.

Opinioni "fast-food": Giudizi complessi ridotti a un commento di tre parole.

Indignazione a termine: Ci si scalda per 24 ore, poi l'algoritmo ci suggerisce un nuovo nemico.

L’estetica del vuoto: L'importante è che il contenuto sia "estetico", anche se parla di distruzione.

Il rischio del corto circuito
Il problema nasce quando queste due rette si incontrano. Quando la gravità della storia viene trattata con la leggerezza della distrazione, perdiamo la capacità di reagire. Se il cervello si fa troppo leggero, non ha più il "grip" necessario per maneggiare la realtà pesante. Diventa vapore, incapace di opporre resistenza.

La sfida oggi non è aggiungere peso al mondo, ma restituire peso al pensiero.

Dobbiamo imparare di nuovo a distinguere ciò che merita la nostra attenzione profonda da ciò che è solo rumore di fondo. Perché quando le bombe (reali o metaforiche) cadono, i cervelli leggeri sono i primi a essere spazzati via dal vento.

E tu? Stai allenando il tuo pensiero a reggere il peso della realtà o ti lasci trasportare dalla corrente della leggerezza?

29/04/2026

🏛️ Quel pasticciaccio brutto della grazia alla Minetti
Siamo alle solite. Quello che doveva essere un atto formale si è trasformato in un cortocircuito istituzionale che lascia sbigottiti. La domanda sorge spontanea: ma chi doveva controllare, dove guardava?

Non stiamo parlando di una pratica burocratica qualsiasi, ma di una questione delicatissima che tocca la sensibilità pubblica e il rigore della giustizia. Eppure, sembra che qualcuno abbia preferito la fretta all'approfondimento.

I punti che lasciano l'amaro in bocca:
Superficialità: Come si può non scavare a fondo su un profilo così divisivo?

Mancanza di verifica: Il "filtro" tecnico che fine ha fatto? Possibile che nessuno abbia sollevato un dubbio prima del patatrac?

Danno d'immagine: L'imbarazzo per le istituzioni è totale, e a pagarne il prezzo è la credibilità del sistema.

È troppo facile parlare di "svista". Qui c'è stata una vera e propria mancanza di responsabilità in una fase dove la prudenza doveva essere la regola d'oro.

"Gadda scriveva di grovigli e confusioni... ma qui la realtà ha superato la narrativa. Un pasticcio che non si risolve con una semplice rettifica."

C’è chi deve dare spiegazioni serie. Perché la trasparenza non è un optional, specialmente quando si parla di provvedimenti così pesanti.

24/04/2026

𝗢𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝗴𝗼𝗿𝗶𝘁𝗺𝗶, 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶.
Siamo operai, artigiani, professionisti e imprenditori. Siamo le mani che muovono il Paese e le menti che non accettano il pensiero unico.

Dovere Civico non è una semplice pagina, ma uno spazio di resistenza intellettuale. In un mondo dove l’informazione è ostaggio di interessi economici, noi scegliamo la trasparenza. In un’epoca di censure invisibili, noi scegliamo di scrivere la verità.

Siamo persone libere. E la libertà non si eredita, si difende ogni giorno. 🇮🇹

𝐈𝐥 𝟐𝟓 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐜𝐚𝐥𝐞𝐧𝐝𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐨 𝐮𝐧 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐚𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚; 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐩𝐮𝐥𝐬𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚. R...
24/04/2026

𝐈𝐥 𝟐𝟓 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐜𝐚𝐥𝐞𝐧𝐝𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐨 𝐮𝐧 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐚𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚; 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐩𝐮𝐥𝐬𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚. Rappresenta la fine dell'occupazione nazista e la caduta del fascismo, ma soprattutto celebra il coraggio di chi ha scelto di lottare per la libertà.
Il 25 Aprile è la festa della Liberazione, il momento in cui l’Italia ha ritrovato la sua dignità e il suo futuro. Celebrare oggi significa onorare chi ha sacrificato tutto per permetterci di vivere in un Paese libero e democratico. 𝐋𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚̀ 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚, 𝐦𝐚 𝐮𝐧 𝐟𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐚 𝐚𝐧𝐧𝐚𝐟𝐟𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. 🇮🇹✨

Hashtag:

04/01/2026

"L'Epifania tutte le feste si porta via", così recita il proverbio. Ma una volta spenti i riflettori, cosa ci resta davvero nel cuore? ✨

Per molti sono stati giorni di corse ai regali, addobbi scintillanti e tavole imbandite. Ma per troppi, purtroppo, è stato anche un Natale di silenzio, di solitudine, passato aspettando una telefonata che non è mai arrivata. 📞

Oggi smontiamo l'albero e le luci. Il vero Protagonista del Natale torna in cantina, chiuso in una scatola insieme alla stalla, al bue e all'asinello. Il rischio è proprio questo: dimenticarci di Lui e di quel messaggio di amore e vicinanza fino al prossimo dicembre. 📦✨

Non lasciamo che la luce del Natale si spenga con le luminarie della città. Portiamola con noi, specialmente verso chi è rimasto solo.

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Brescia

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