Fondazione Luigi Micheletti

Fondazione Luigi Micheletti La Fondazione Micheletti è un centro di studi sull'età contemporanea, sulla storia dell'industria e dell'ambiente. Promuove il Luigi Micheletti Award.

"[...] una delle ragioni centrali nel ripudio di un'identità che si era costruita nei secoli e nei secoli e dunque nel r...
11/07/2025

"[...] una delle ragioni centrali nel ripudio di un'identità che si era costruita nei secoli e nei secoli e dunque nel ripudio del passato più netto e comune del nostro paese, dell' "umile Italia" tenuta ai margini della storia e vittima della storia, è stata proprio la complicità intrattenuta da chi ha studiato con il sistema di potere che li ha e ci ha manipolati e mutati: e, a ben vedere, nessuno puó dirsi innocente, tra di noi, in chi ha condiviso il benessere collettivo, ancorché disparato, che ha segnato i decenni della nuova economia che vanno dai '60 del Novecento al primo dei Duemila, un'economia che si è sovrapposta alla vecchia e l'ha uccisa trionfandone, fino al momento di una prevedibile e rapida crisi.
Che rende evidente "come va il mondo" a tutti coloro che non si lasciano incantare dalle chiacchiere e miti diffusi dai servitori dell'oligarghia, sia essa "occidentale" o "orientale"."
Goffredo Fofi, 1937 - 2025

Proprio cosí va il mondo. Ciao Goffredo.

[in foto: Convegno FLM e Slow Food Italia "Nuovi contadini. Per un'agricoltura ecologica", 12 ottobre 2017, al MUSIL di Rodengo Saiano].

03/04/2023

In merito alle dichiarazioni del Presidente del Senato Ignazio La Russa, l'Istituto nazionale Ferruccio Parri -rete degli istituti storici della Resistenza e dell'età contemporanea-, per rispetto alla verità storica, dichiara:

- L' attacco partigiano di via Rasella fu un legittimo atto di guerra condotto contro una pattuglia di poliziotti altoatesini appartenenti al terzo battaglione Bozen.

-Il Polizeiregiment Bozen comprendeva tre battaglioni, si era formato nel settembre 1943, subito dopo che i Tedeschi, a seguito dell’armistizio, avevano costituito l’Operationszone Alpenvorland (Zona di Operazione delle Prealpi), che comprendeva le province di Belluno, Trento e Bolzano.

- La maggior parte dei suoi membri, a seguito della opzione del 1939, avevano preso la cittadinanza tedesca.

- Il Bozen non era una banda musicale ma un battaglione di polizia armato di pistole mitragliatrici e bombe a mano, che stava ultimando il suo addestramento.

-L’età media dei componenti era sui 35 anni (avevano un’età dai 26 ai 42 anni), quindi certamente non delle giovani reclute ma neppure dei semi pensionati

- È bene ricordare che gli altri due battaglioni del reggimento Bozen erano stati subito impiegati in funzione anti partigiana in Istria e nel Bellunese, dove si erano resi autori di stragi.

-Il battaglione oggetto dell’attacco di via Rasella è stato successivamente impiegato in Italia in funzione antipartigiana.

-A seguito dell'attacco i Tedeschi fucilarono alle Fosse Ardeatine 335 fra antifascisti, partigiani, ebrei, detenuti comuni. Le liste furono compilate con l'aiuto della Questura di Roma.

- Per tale atto il Questore di Roma, Pietro Caruso, fu condannato a morte dall'Alta Corte di Giustizia per le sanzioni contro il fascismo. La sentenza fu eseguita il 22/9/44.

"Trasformare dei fatti in parole" - Omaggio al "Sentiero dei nidi di ragno" di Italo CalvinoNella Prefazione alla second...
31/03/2023

"Trasformare dei fatti in parole" - Omaggio al "Sentiero dei nidi di ragno" di Italo Calvino

Nella Prefazione alla seconda edizione del Sentiero dei nidi di ragno, Italo Calvino definì il suo romanzo d'esordio come «un libro nato anonimamente dal clima generale d'un'epoca, da una tensione morale, da un gusto letterario che era quello in cui la nostra generazione si riconosceva, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale».
Per rendere omaggio alla dimensione corale di un romanzo che, a distanza di più di settant'anni, ha conservato integralmente la propria leggibilità e la propria «tensione morale» e per segnare l'avvio delle celebrazioni bresciane del centenario della nascita di Calvino, la Fondazione Clementina Calzari Trebeschi, insieme alla Fondazione Luigi Micheletti, alla Commissione Scuola ANPI Dolores Abbiati, all'Associazione Casa della Memoria e in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia e con la Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese, propone un percorso di approfondimento incentrato sul Sentiero dei nidi di ragno e finalizzato alla preparazione di una lettura pubblica rivolta alla cittadinanza in occasione della Festa della Liberazione.
Il percorso comprende tre lezioni preparatorie, tenute dal prof. Luciano Paradisi e dalla prof.ssa Sonia Trovato nella sede della Fondazione Clementina Calzari Trebeschi (Piazza Paolo VI 29, con ingresso dal cortile del Broletto) e previste nei giorni mercoledì 12-19-26 aprile 2023, dalle 16 alle 18. Le lezioni avranno l'obiettivo di contestualizzare l'opera e stimolare una lettura critica e consapevole dei passaggi fondamentali del Sentiero dei nidi di ragno.
Il progetto è rivolto a 30 studenti di tutte le classi della scuola secondaria di secondo grado di Brescia e provincia. Le studentesse e gli studenti interessati possono comunicare la propria adesione tramite le/i loro insegnanti, inviando una mail a [email protected] entro il 4 aprile 2023. In caso di richieste eccedenti rispetto al numero di posti disponibili, si terrà conto dell'ordine di iscrizione.
La lettura pubblica si svolgerà venerdì 28 aprile 2023, a partire dalle 17.00, in piazza Paolo VI. Agli studenti e alle studentesse partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

ATTENZIONE: l'ultima lezione del corso di formazione in "Didattica della storia della Resistenza italiana", prevista per...
28/03/2023

ATTENZIONE: l'ultima lezione del corso di formazione in "Didattica della storia della Resistenza italiana", prevista per lunedì 27 marzo, è stata spostata a lunedì 3 aprile, dalle 15:30 alle 17:30, sempre presso l'Aula Magna dell'Istituto Mantegna, in via Fura 96 a Brescia.

Giovedì 19 Gennaio 2023 alle ore 20:30 presso il Cinema Sereno, in Traversa Dodicesima al Villaggio Sereno n.158 (Bresci...
17/01/2023

Giovedì 19 Gennaio 2023 alle ore 20:30 presso il Cinema Sereno, in Traversa Dodicesima al Villaggio Sereno n.158 (Brescia), si terrà la proiezione (in prima visione a Brescia) del film "La croce e la svastica".
Introdurranno il regista Giorgio Treves e lo storico Prof. Paolo Corsini, Presidente della Fondazione Luigi Micheletti.
L'iniziativa è organizzata da Acli Provinciali di Brescia APS, Fondazione Clementina Calzari Trebeschi, FIVL - Associazione Fiamme Verdi Brescia, ANPI Brescia, Casa della Memoria, CCDC Cooperativa Cattolico-democratica di Cultura e Fondazione Luigi Micheletti.

Costo del biglietto: 5 €
Prenotazioni tramite SMS al cell. 353 45 14 719

"1972, l'anno lungo dell'ecologia" - online il n. 46 di AltronovecentoIl 1972 è un anno fondamentale, non solo per la pu...
31/12/2022

"1972, l'anno lungo dell'ecologia" - online il n. 46 di Altronovecento

Il 1972 è un anno fondamentale, non solo per la pubblicazione di The Limits to Growth: fu il culmine di quella che Giorgio Nebbia chiamò la 'primavera ecologica' per il sommarsi di eventi decisivi, e per certi versi definitivi, al fine di inquadrare i temi della crisi ecologica e di come si sarebbe dovuto affrontarla.

Per questo, abbiamo ritenuto di offrire un numero monografico esclusivamente dedicato a questo anno cruciale, pubblicando alcuni materiali che ci sembrano utili alla sua comprensione.

Segnaliamo, in particolare, l'intervista al principale autore di The Limits to Growth, Dennis Meadows, recentemente rilasciata alla rivista francese Socialter, tradotta integralmente in esclusiva grazie alla disponibilità della rivista (merci!).

Per leggere: shorturl.at/kqszJ

11/11/2022

A cento anni dalla Marcia su Roma.

28/10/2022

Le prospettive della scienza in Italia: responsabilità della politica e ricezione pubblica.�Conversazione con Elena Cattaneo.�Introduce Mario Capponi

I giorni della marcia su Roma: notizie dalla LombardiaBrescia28 ottobre, sabatoMattina: il leader del fascismo bresciano...
28/10/2022

I giorni della marcia su Roma: notizie dalla Lombardia

Brescia

28 ottobre, sabato
Mattina: il leader del fascismo bresciano, Augusto Turati, impartisce le disposizioni per la mobilitazione dei fascisti in provincia: i propositi sono bellicosi. I luoghi di concentramento, Bagnolo, Brescia, Desenzano e Calvisano, vedono l'affluire nel giro di 24 ore delle squadre fasciste.

29 ottobre, domenica
Mattina: il piano fascista, che prevede l'immediato attacco della Casa del Popolo e del quartier generale del movimento cattolico bresciano, palazzo San Paolo, è in azione. Le sedi, nella latitanza della forza pubblica, vengono occupate e devastate. Ma la violenza non termina, protraendosi con scorribande e azioni squadristiche dirette verso singoli esponenti politici, come i socialisti Viotto e Maestri, i popolari Bulloni e Castagna, o circoli socialisti e abitazioni di militanti sindacali.
Sera: giunge la notizia, veicolata dalle pagine del "Popolo d'Italia", che il re ha incaricato Mussolini di formare il governo. Le violenze prendono, se possibile, più vigore. "Da oggi - secondo le parole di Augusto Turati – incomincia il paradiso per i buoni e l'inferno per i cattivi". Non sono solo parole. La mobilitazione fascista raggiunge capillarmente altre parti della città di Brescia, portando le squadre all'assalto del quartiere popolare del Carmine, dove, a detta di un partecipante fascista alle vicende, alcuni Arditi del popolo si oppongo agli assalti, probabilmente spalleggiati dagli abitanti di quel quartiere.

30 ottobre, lunedì
Intorno alle 20: i fascisti hanno il loro unico morto, Giuseppe Pogliaghi, che, con altri squadristi, è intento a dare l'assalto al circolo panettieri di Sant'Ambrogio, sede del settimanale socialista "Brescia Nuova". Il giovanotto viene colpito da un proiettile di arma da fuoco; sebbene sulle vicende non sia mai stata fatta chiarezza, per i fascisti si tratta di un "martire della causa", "vittima" dei rossi – dimenticandosi che il Pogliaghi, nell'assalto al circolo dei Panettieri, è ben armato e spinto da propositi tutt'altro che pacifici.

31 ottobre, martedì
Il funerale di Pogliaghi si trasforma in parata cittadina. Il fascismo bresciano ha il suo martire e conclude simbolicamente la marcia sulla città.

Giornali consultati: La Fiamma del 4/11/1922, Brescia Nuova del 11/11/1922, Cittadino di Brescia del 3/11/1922
Testi consultati:
P. Corsini, Il feudo di Augusto Turati. Fascismo e lotta politica a Brescia (1922-1926), Milano, Franco Angeli, 1988;
P. A. Vecchia (a cura di), Storia del fascismo bresciano 1919-1922, Brescia, Vannini, 1929.

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Giovanni Tamburino - Presentazione del libro "Dietro tutte le trame" - Giovedì 27 ottobre 2022 dalle 17:30 alle 20:00 pr...
24/10/2022

Giovanni Tamburino - Presentazione del libro "Dietro tutte le trame" - Giovedì 27 ottobre 2022 dalle 17:30 alle 20:00 presso il Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia a Brescia

11/09/2022

XXVI Luigi Micheletti Award _ Cerimonia
Il Luigi Micheletti Award 2022 va al Woodcarving Museum di Konijc (Bosnia-Erzegovina). Menzione speciale per il Museo del Futuro di Norimberga. Congratulazioni ai vincitori, grazie alla European Museum Academy.

Info: https://bit.ly/3d7mL4K

5x1000 | Fondazione Luigi Micheletti Hai ancora tempo per destinare la tua quota del 5x1000 alla Fondazione Biblioteca A...
20/04/2022

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