13/06/2026
Alla fine di aprile, nel corso di un incontro con la sindaca Laura Castelletti, avevamo chiesto chiarimenti in merito alle notizie comparse sui giornali locali, che facevano riferimento all'edificazione di 600 nuovi alloggi a Sanpolino.
La sindaca ci aveva risposto che non c'era nulla di concreto: solo uno studio commissionato a Cassa Depositi e Prestiti per cercare di capire come utilizzare i 13.000 metri edificabili residui presenti a Sanpolino.
Meno di due mesi dopo, ricompare sui giornali il riferimento a 600 nuovi appartamenti e si parla addirittura di "accellerazione".
Se non c'è nulla di concreto, perché la sindaca continua a fare riferimento ad un numero preciso di alloggi?
E, ancora, quanto alti saranno i nuovi edifici per ospitare, nell'area compresa tra via Levi Sandri, Corso Bazoli e via Malga Bala, un numero così alto di metri edificabili?
Si parla molto di emergenza climatica, ma le indicazioni date dall'Unione Europea sul contrasto al consumo di suolo non vengono proprio considerate.
A Sanpolino procediamo esattamente in direzione contraria alle indicazioni UE sulla rigenerazione urbana (si dovrebbero recuperare edifici abbandonati, aree dismesse o ex zone industriali per soddisfare il bisogno abitativo e commerciale, evitando di edificare su terreni vergini).
Ecco l'elenco delle opere che hanno determinato il consumo di parecchi ettari di suolo nel solo quartiere di Sanpolino negli ultimissimi anni: prolungamento corso Bazoli, pista di atletica indoor e outdoor, palestra per la ginnastica artistica, parcheggio a servizio delle piste di atletica e della palestra, tre edifici e relativi parcheggi in Corso Bazoli/Via Merisi.
Potrebbe trattarsi di horror vacui, di biofobia o, (perché no?) della pianificazione di un calendario fittissimo di impegni per gli umarell.
Nel frattempo, godiamoci gli eventi climatici estremi, che si sa, non dipendono da scelte scellerate, ma dai capricci degli dei..