Un’Europa che di fronte al riemergere di nazionalisti e indipendentisti riconosca nel federalismo la strada più efficace per promuovere la ricchezza delle città e delle comunità locali. Un’Europa fondata sulla partecipazione dei cittadini, che si faccia baluardo nel mondo di apertura, libero commercio, diritti umani e civili. Abbiamo ereditato il più grande spazio civile di pace, prosperità e tolleranza del mondo e abbiamo la responsabilità di dare alle prossime generazioni un futuro chiamato Stati Uniti d’Europa, una patria per donne e uomini liberi, certi della propria dignità, orgogliosi di costruire qui la propria felicità. E lo possiamo fare a partire dall’Italia, abbattendo i muri reali e immaginari eretti dai nazionalismi, dall’odio e dal populismo e dobbiamo farlo perché la Storia ha dimostrato dove questi portano: indietro, mai avanti. Per avere – anche in Italia – più crescita, più diritti, più democrazia, più libertà, più opportunità, più sicurezza, più rispetto dell’ambiente, serve PIÙ EUROPA.