09/09/2026
Ieri sera si è riunito il Gruppo Cinema per commentare 𝐑𝐨𝐜𝐜𝐨 𝐞 𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐢 𝐟𝐫𝐚𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢 (1960) di Luchino Visconti, un caposaldo del cinema italiano, in bilico tra denuncia sociale e tragedia greca.
Una famiglia lucana emigra a Milano. Nella metropoli lombarda in pieno boom economico, l'integrazione si rivela complessa e le vite dei fratelli prendono strade opposte: il difficile adattamento e la rivalità amorosa tra 2 fratelli, Simone e Rocco, per la stessa donna, distruggeranno l'unità familiare.
🔸 Punti di forza del film:
• 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐥𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐍𝐨𝐫𝐝 𝐞 𝐒𝐮𝐝: il film documenta con lucidità e senza sconti il dramma dell'emigrazione interna italiana negli anni '60, mostrando l'impatto violento della modernità industriale sulle radici contadine della famiglia.
• 𝐃𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐠𝐠𝐢: la contrapposizione tra Simone (brutale, debole e travolto dal degrado morale) e Rocco (rappresentato da Alain Delon come una figura di bontà totale, di stampo dostoevskiano, disposto al martirio pur di proteggere la famiglia) crea una tensione drammatica fortissima.
• 𝐒𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐯𝐨 𝐞 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚𝐥𝐞: la fotografia in bianco e nero regala un contrasto netto tra i volti e le nebbie e la neve milanesi, mentre la colonna sonora amplifica la carica lirica del racconto.
👉 Il gruppo si è diviso a metà, fra chi ha apprezzato la pellicola, e chi l’ha trovata lunga, eccessivamente melodrammatica e teatrale in alcune scene, o fin troppo cruda.
Un partecipante ha sottolineato che la mancanza di cultura porta i personaggi a comportarsi come bestie e questo l’ha immediatamente indisposto.
Voto medio: 6