20/05/2026
Ieri sera si è riunito il 𝐆𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 per parlare de 𝐋’𝐚𝐦𝐢𝐜𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐚𝐥𝐞 di Elena Ferrante, giudicato dal New York Times “il miglior libro del XXI secolo”.
Sullo sfondo di un rione popolare della periferia di Napoli negli anni '50, il romanzo racconta la nascita del legame profondo e complesso tra due bambine: Elena (Lenù), timida, diligente e un po’ insicura, e Raffaella (Lila), ribelle, carismatica e dotata di un'intelligenza brillante ma feroce. La storia segue la loro infanzia e adolescenza, mostrandoci come le loro vite si intreccino e si respingano costantemente, nel tentativo comune di affrancarsi dalla miseria e dalla violenza del rione.
☑️ Il gruppo si è chiesto dapprima quale delle 2 protagoniste sia la vera 𝑎𝑚𝑖𝑐𝑎 𝑔𝑒𝑛𝑖𝑎𝑙𝑒: Lila, che fin da bambina è sempre un passo avanti e impara il latino da sola; o la studiosa Lila, che avrà la fortuna (e la tenacia) di continuare a studiare?
☑️ In secondo luogo abbiamo analizzato il rapporto fra le 2 ragazzine: la Ferrante non lo idealizza: mostra un legame fatto di affetto e confidenza, ma anche di competizione, gelosia, invidia e dipendenza reciproca. Un legame che è uno specchio in cui entrambe si guardano per capire chi sono.
E’ amicizia questa? A ciascuno, la sua risposta.
☑️ Anche l’ambientazione è potente: un lettore ha detto che la stessa storia, calata in una città diversa da Napoli, non sarebbe stato lo stesso libro. C’è infatti nel romanzo sullo sfondo la città, bellissima, col calore della sua gente, ma ci sono anche gli aspetti meno positivi: la teatralità, l’esagerazione dei sentimenti, l’esibizione nelle cerimonie che arriva all’indebitamento, la camorra.
Nel particolare, poi, il rione è un microcosmo chiuso, governato da regole patriarcali, violenza e dinamiche di classe e di potere, da cui è difficilissimo fuggire.
☑️ Lo stile della Ferrante in generale è piaciuto molto: è caldo, vivo, sensoriale (vediamo e persino 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑎𝑚𝑜, voci, rumori…). I personaggi sono credibili, ci si affeziona; la carica emotiva è forte.
Ad alcuni, tuttavia, è parso un po’ lento, troppo descrittivo e noioso, soprattutto se giudicato sulla lunghezza dei 4 volumi della serie.
Voto medio: 7,5