Possibile Brescia Comitato 28 Maggio

Possibile Brescia Comitato 28 Maggio Brescia Possibile Twitter:

Instagram: brescia_possibile Di quell’esperienza mantiene lo spirito, i valori di fondo e la spinta ideale originaria.

L’associazione Possibile nasce in occasione del PolitiCamp 2014 a Livorno, come evoluzione dell’associazione People che al PolitiCamp 2013 di Reggio Emilia nacque a sostegno della candidatura di Pippo Civati a segretario del Pd. Possibile è uno spazio aperto, che ospita il dialogo interno alla sinistra italiana, ai partiti, ai movimenti e tra i singoli cittadini che desiderano un luogo in cui discutere e impegnarsi. Anche a Brescia puoi trovare questo spazio. CONTATTACI!

30/11/2025

Dopo il già increscioso evento a maggio, ospitato presso un teatro, Gallarate torna a ospitare l'estrema destra del movimento Remigration, questa volta nella pubblica piazza.
Se già l'avallo dell'uso di un teatro cittadino è stato un insulto alla memoria di una città protagonista della Resistenza del Varesotto, la rinnovata accoglienza di gruppi che esplicitamente ripudiano i valori della Costituzione e i diritti umani basilari è un atto vergognoso da parte dell'amministrazione comunale, della Prefettura e della Questura.
Ci uniamo al coro di voci che si sono levati in questi giorni per riaffermare che certe idee non rappresentano la città di Gallarate e che i valori che partono dalla Resistenza e che sono stati fondativi della nostra Costituzione non possono e non saranno messi in dubbio da nessuna piazza.

21/10/2025

Il Tavolo Politico per l’Ospedale di Desenzano sostiene una proposta concreta, sostenibile e rispettosa del territorio, per:
✅ recuperare le strutture già ristrutturate,
✅ costruire un nuovo edificio nell’area del parcheggio dei dipendenti,
✅ non interrompere i servizi,
✅ non utilizzare ulteriore suolo.

Un progetto che valorizza l’area attuale, rispetta i vincoli ambientali e il lascito testamentario dell’ospedale, garantendo sicurezza sismica e continuità assistenziale.
L’obiettivo è potenziare l’offerta sanitaria e creare nuovi spazi per il personale e la comunità: asilo aziendale, foresteria, auditorium, formazione e socialità.

Un ospedale moderno, efficiente, sostenibile e vicino ai cittadini.
👉 Scopri la proposta completa su www.ospedaledesenzano.it

31/08/2025

Genova per Gaza.

29/06/2025

Ci dicono che esageriamo, che vediamo fascisti dappertutto, che il fascismo è finito 80 anni fa. Aiuterebbe se non spiassero i giornalisti, se non li fermassero e perquisissero quando documentano le manifestazioni, se non li intimidissero con le querele. Dimenticandosi quando gli fa comodo che sono loro a lamentarsi che “non si può più dire niente”.

Aiuterebbe se non varassero con ogni mezzo leggi come il decreto sicurezza, che prima era il ddl 1509, e prima ancora era il ddl 1236. Accanimento terapeutico, praticamente. E ora è stato demolito proprio in questi giorni dalla relazione della Corte di Cassazione, che parla di rischio di discriminazioni e violazioni di diritti umani e di restrizione delle libertà costituzionalmente garantite. Costituzionalmente, dalla nostra costituzione antifascista.

Aiuterebbe se non ci fossero i Vannacci con le decime, i La Russa con i busti, i Donzelli con le svastiche.
Se non ci fosse l’amico Orban, l’amico Trump, i centri per migranti in Albania.
Però ci sono, e allora resistiamo.

Come ieri a Budapest, a proposito di Orban. Un grazie speciale a Christian Cristalli, che non è qui con noi in questi giorni perché è stato in corteo al Pride, con altre 250mila persone.

Come le decine di migliaia di persone che scendono in piazza e manifestano contro le leggi liberticide, contro lo scempio che è stato il sequestro di Venezia in questi giorni, ne abbiamo parlato ieri diffusamente. Che scendono in piazza per la Palestina. Che chiedono che si fermi il genocidio, che si prenda una posizione. Cosa deve succedere ancora perché le istituzioni pubbliche interrompano ogni rapporto con Israele? Comuni, regioni, università pubbliche: basta essere complici.

Sono anche i dieci anni dalla fondazione di Possibile. Ne abbiamo fatta di strada insieme, ne abbiamo macinate di idee, con Giuseppe Civati, con Beatrice Brignone, con tanti e tante che sono qui e che ci stanno seguendo.

Non è la prima volta che lo diciamo, in questi anni: alcune di quelle idee sono diventate patrimonio di tutti, del dibattito più ampio, in modo più o meno accurato, più o meno fortunato, ma prima proprio non c’erano. E non cose di nicchia, posto che non ci sarebbe nessun problema se fossero di nicchia. Però non lo sono.

Per esempio, il salario minimo. Per esempio, la partecipazione. Alle elezioni, banalmente. Ho aperto l’altro giorno sul sito il Patto repubblicano: la prima riga diceva “Alle ultime elezioni europee ha votato solo il 58% degli aventi diritto”. La prima riga. Ecco, alle ultime elezioni europee, nel frattempo, ha votato solo il 49% degli aventi diritto. Però Tajani va disquisendo di “astensionismo consapevole” ai referendum, come avessimo bisogno di andare ulteriormente in quella direzione.

Il senso del lavoro che abbiamo fatto e stiamo facendo è che lo status quo non è più sostenibile. Non è sostenibile tornare indietro sui pochi passi avanti fatti, in parte più culturali che normativi, non è sostenibile restare fermi o arretrare ancora: sul clima, sulla giustizia sociale, sulla salute pubblica, sulla ricerca, sui salari, sulla redistribuzione, sull’autodeterminazione dei corpi. Quelli delle donne, quelli delle persone trans. Non pensiamo che sia un tema che viene dopo, di cui occuparsi nei ritagli di tempo, dopo tutto il resto. Perché sapete chi se ne occupa, in modo martellante? La destra. La destra estrema. Tutto il pacchetto. Trump, Orban, Salvini, Meloni, Vannacci.

Per favore, non fateci più spiegare a compagni e compagne di strada che è un tema politico rilevante, quando invece i corpi sono un campo di battaglia su cui la destra costruisce consenso e campagne e politiche d’odio. Ci mettono impegno e potenza di fuoco e un mare di soldi, mentre noi sprechiamo energie per portare il tema al tavolo.

La difesa compatta del pride in Ungheria è un segnale che forse il messaggio sta arrivando. Vedremo se tiene.

Vanno messe insieme tutte le forze politiche e sociali che pensano che bisogna mettere un punto a tutto questo, alla corsa al riarmo che ci rende più insicuri, all’emergenza climatica e sociale che stiamo vivendo.

Noi ci siamo, con la scorta del lavoro fatto in questi anni e quello che stiamo facendo, cercando di imparare dagli errori nostri e altrui e dalle esperienze che invece funzionano.

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Il mio intervento, con cui abbiamo chiuso il , la due giorni nazionale di Possibile. Se vuoi esserci anche tu, unisciti a noi su www.possibile.com/tessera

28/06/2025

La condivisione, la comunità: questo è il motivo per cui ogni anno tutte e tutti noi siamo qui. E se siamo qui è perché tutte e tutti noi pensiamo che la politica sia ancora oggi il modo migliore di crearla, una comunità.

Marco Vassalotti dà il via al al Chiostro della Ghiara di Reggio Emilia.

27/06/2025

Luisa Ravagnani, Garante dei detenuti nel Comune di Brescia, ha spiegato a Fanpage

Se qualcuno di Brescia fosse interessato a partecipare ci stiamo organizzando. Scriveteci un messaggio!
23/06/2025

Se qualcuno di Brescia fosse interessato a partecipare ci stiamo organizzando. Scriveteci un messaggio!

La Resistenza continua.

Ci vediamo sabato 28 giugno e domenica 29 al Chiostro della Ghiara di Reggio Emilia per il 2025.

Qui il programma.

Sabato 28 giugno

10.00 — Accoglienza
10.45 — Introduzione — Marco Vassalotti
11.00 — Cittadinanza, continuiamo a insistere — Benedicta Djumpah, Kiranjit Kaur, Francesca Druetti
11.45 — Contro l’oligarchia — Misha Maslennikov, Silvia Cavanna, Paolo Cosseddu
12.30 — Regioni: giustizia sociale e giustizia ambientale — Paolo Burani, Simona Larghetti, Giulia Marro, Walter Girardi
13.15 — Pranzo al Chiostro della Ghiara
14.30 — Tavoli di lavoro delle campagne di Possibile — Per partecipare ai tavoli compila il form qui: https://forms.gle/UGtCTTNtQR8fMaAb9
17.30 — Genocidi — Riccardo Noury, Salim el Maoued , Andrea di Lenardo
18.15 — Maternità e lotta di classe — Francesca Bubba, Benedetta Rinaldi
19.00 — Letture contro la censura, reading di e con Giuseppe Civati
21.30 — Moussa in paradiso, giullarata funebre di e con Giulio Cavalli. Musiche di Ivan Merlini

Domenica 29 giugno

10.30 — “Ma quale casa?”, il diritto all’abitare oggi — Andrea Giuia, Alessandro Miglioli, Carlo Alberto Lentola
11.15 — Nuove riforme e nuova precarietà: la ricerca secondo il governo Meloni — Paolo Paparone, Alice Cavalieri, Gabriella Mazzon, Fabrizio Silveri
12.00 — Paragon: chi ha spiato Fanpage? — Ciro Pellegrino, Andrea Laerte Davide
13.00 — Conclusioni

Proiezione del documentario "Voci dal mare: a bordo della Geo Barents di MSF" di Penshare, diretto da Simone Gavazzi e G...
23/06/2025

Proiezione del documentario "Voci dal mare: a bordo della Geo Barents di MSF" di Penshare, diretto da Simone Gavazzi e Guido Pontecorvo.

🗓 Martedì 24 giugno 2025, ore 20:30
📍Sede del Movimento nonviolento - Via Milano 65, Brescia

Voci dal Mare racconta il lavoro delle organizzazioni umanitarie a Lampedusa e nelle zone di ricerca e soccorso (SAR) del Mediterraneo centrale: attraverso immagini e testimonianze, offre uno sguardo diretto e umano sulle operazioni di soccorso e sulla realtà vissuta da migranti e soccorritori.
Seguirà un panel di discussione su salvataggi in mare, criminalizzazione della migrazione e accoglienza

Intervengono:
* Simone Gavazzi - Accademico e regista. Attivista per i diritti dei migranti e dei diritti del popolo Kurdo e Vicepresidente di Tre Dita
* Maysoon Majidi - Scrittrice e regista, attivista per i diritti dei migranti e dei diritti del popolo Kurdo e presidente di Tre Dita
* Alessandro Sipolo - coordinatore SAI e membro della cooperativa K-Pax per l'accoglienza

Ingresso libero.
Ti aspettiamo!

15/06/2025

La regione Calabria dal prossimo anno scolastico avvierà quella che dovrebbe essere una proposta nazionale da parte del Ministero dell'istruzione.
È ormai chiaro che il benessere psicologico degli e delle studentə sia un punto fondamentale a cui la scuola non può voltare le spalle. Lo sportello di supporto psicologico è tutt'ora a discrezione dell'istituto: garantirlo a livello regionale è uno sguardo attento alle difficoltà crescenti che ogni giorno incontriamo tra le mura scolastiche. Non tutte le famiglie hanno la possibilità economica di far fronte ad uno specialista e sapere che la scuola assicuri questo servizio pone finalmente al centro una cultura della cura di sé.

Fa riflettere il fatto che all'interno delle Nuove Indicazioni nazionali si parli costantemente di "persona" ed individuo, ma non venga mai proposta un'educazione affettiva o un supporto specifico per giovani e adolescenti, come se l'unica cosa importante fosse la performance e il raggiungimento di un traguardo didattico, senza preoccupazione alcuna di come si arrivi (se si arriva) alla fine, della qualità di vita mentale di ragazze e ragazzi sottoposti alla "logica social" (e non) della prestazione e della competizione.

~ contributo di e Giovanni Realdi

Indirizzo

Brescia

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