29/08/2025
Un annoso problema continua ad affliggere da anni la statale 231 che attraversa Roreto di Cherasco, in via Bra, nel tratto compreso tra la rotonda di Bergoglio e oltre. Ogni volta che si abbatte un temporale, questa arteria fondamentale per il traffico della zona si trasforma in una vera e propria piscina, con un’enorme distesa d’acqua che si aggiunge ai già noti disagi legati al traffico quotidiano, al rumore e allo stress.
Il fenomeno è aggravato dalla conformazione in discesa della strada: l’acqua piovana si accumula lungo il marciapiede, rendendo impossibile il transito pedonale e creando, allo stesso tempo, una seria minaccia per gli automobilisti. Non è raro che le auto vadano incontro a situazioni di aquaplaning, con conseguente pericolo per la sicurezza di chi percorre questo tratto. Una situazione che, oltre al disagio, rischia di trasformarsi in tragedia.
Le cause sono sotto gli occhi di tutti: gli scoli laterali, che dovrebbero garantire il regolare deflusso delle acque, risultano ostruiti perché da troppo tempo non vengono più puliti. Una manutenzione che dovrebbe essere ordinaria e puntuale, ma che è stata completamente trascurata. A questo si aggiunge la progressiva mancanza di cantonieri a Cherasco: negli ultimi anni il loro numero è stato drasticamente ridotto, fino ad arrivare in alcuni casi a veri e propri licenziamenti, lasciando scoperto un servizio fondamentale per la cura e la sicurezza del territorio.
Eppure, nonostante le segnalazioni e le proteste che puntualmente seguono ogni temporale, nulla è cambiato. Le varie amministrazioni che si sono succedute hanno affrontato la questione solo marginalmente, con interventi tampone e mai con un piano strutturale e risolutivo. È inaccettabile che, nel 2025, un’arteria così importante venga abbandonata a sé stessa, con cittadini e automobilisti costretti a convivere con rischi e disagi che potrebbero essere evitati con una programmazione seria e una manutenzione regolare.
Nuova Cherasco chiede con forza che questo problema venga finalmente affrontato e risolto in maniera definitiva. Se si trovano fondi per opere faraoniche, spesso discutibili nella loro utilità reale, è doveroso trovare risorse anche per garantire la manutenzione ordinaria e gli interventi quotidiani, quelli che incidono concretamente sulla qualità della vita e sulla sicurezza dei cittadini.
Non si tratta di un capriccio, ma di una necessità primaria: la sicurezza stradale, il decoro urbano e la vivibilità di Roreto e Cherasco non possono più essere trascurati. La città ha diritto a risposte concrete, non a promesse o interventi emergenziali che svaniscono con il ritorno del sole.
È ora di agire. Senza più rinvii, senza più alibi.