15/09/2026
⚖️ 𝗟𝗔 𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢𝗥𝗔𝗡𝗭𝗔 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗢𝗡𝗗𝗘 𝗔𝗟𝗟𝗘 𝗖𝗥𝗜𝗧𝗜𝗖𝗛𝗘 𝗖𝗢𝗡 𝗟𝗘 𝗤𝗨𝗘𝗥𝗘𝗟𝗘: 𝗠𝗔 𝗔 𝗣𝗔𝗚𝗔𝗥𝗘 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗜 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔𝗗𝗜𝗡𝗜
Con la Delibera di Giunta n. 49 del 7 settembre 2026, l’Amministrazione Comunale di Bovolenta ha compiuto un atto di una gravità senza precedenti: ha autorizzato la Sindaca a sporgere querela contro un Consigliere Comunale di minoranza, Giuseppe Rangon, e persino contro una libera cittadina.
Al Consigliere Rangon si contesta una domanda, chiaramente provocatoria, pronunciata in aula consiliare per chiedere chiarimenti sulla vicenda Conad
Alla cittadina si contesta invece l'aver esclamato la parola "𝘉𝘶𝘨𝘪𝘢𝘳𝘥𝘢!" durante la tesa seduta del Consiglio Comunale dello scorso 29 luglio.
Sempre che queste querele non facciano diventare Bovolenta lo zimbello delle aule di giustizia padovane (oltre che intasarle), la giustizia farà il suo corso, ma ciò non toglie che siamo di fronte alla volontà sistematica di silenziare il dissenso e di intimidire chiunque si permetta di fare opposizione o di esprimere un'opinione contraria.
Dopo la diffida già inviata al Consigliere Rangon, a seguito della quale i post di critica contestati erano stati rimossi per favorire l’auspicato clima di dialogo, la questione sembrava chiusa. Invece la Giunta ha scelto deliberatamente di 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗶𝗻 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗮𝗿𝗶𝗼.
E così, l’Amministrazione “che ha lasciato il paese senza cause legali”(?), autorizza la Sindaca ad iniziarne una nuova, a carico delle casse comunali, per tutelarsi dal fatto…di non accettare le critiche.
Mentre in Consiglio la maggioranza continua a sentirsi in diritto di darci lezioni sulla collaborazione istituzionale, nei fatti risponde con diffide, querele e con un clima da “caccia alle streghe” che i cittadini stanno già sperimentando (come, ad esempio, una serie di controlli urbanistici mirati comparsi "misteriosamente" dopo le elezioni).
Al Consigliere Rangon e alla cittadina finita nel mirino della Giunta va la totale solidarietà di tutto il gruppo "𝐹𝑢𝑡𝑢𝑟𝑜 𝑒̀ 𝐶𝑜𝑛𝑑𝑖𝑣𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒".
Queste vicende non rappresentano “fatti personali” ma un attacco al ruolo istituzionale della minoranza, al diritto di svolgere liberamente il mandato elettorale e al più basilare diritto di critica politica dei cittadini.
Chiedere conto dell'operato di chi governa non è un reato: 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗱𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝘂𝗻 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗼.
Un’amministrazione trasparente e sicura del proprio operato risponde ai dubbi nel merito all’interno del dibattito consiliare, certo non usando i soldi dei cittadini per silenziare il dissenso.
Noi continuiamo a credere che a Bovolenta ci sia bisogno di ricostruire un clima di dialogo e confronto costruttivo e siamo pronti a fare la nostra parte. Prendiamo atto però che questa non sembra essere la stessa idea dell’Amministrazione Pittarello-ter.
Nel primo commento il link al post completo del nostro consigliere Giuseppe Rangon.