07/03/2021
BOVALINO: I DATI SUI CONTAGI VANNO COMUNICATI, MA I NUOVI POSITIVI SONO COSA DIVERSA RISPETTO AGLI ATTUALMENTE POSITIVI
Il momento che il nostro paese sta vivendo è molto difficile. Bisogna andare molto indietro nel tempo per trovare qualcosa di paragonabile a quello che sta accadendo in questi mesi a causa della pandemia.
Ma mentre a livello nazionale, con la nascita del governo Draghi, si è riusciti a costruire un fronte politico-sociale comune per meglio fronteggiare questa terribile situazione, in Calabria e, soprattutto, nella nostra cittadina le polemiche non accennano a diminuire.
Lo scontro tra il Sindaco di Bovalino e il Presidente del Consiglio d’Istituto dell’I.C. “Mario La Cava”, riguardante la comunicazione dei contagi e l’evoluzione degli stessi nel tempo, puntualmente divulgato dai mezzi d’informazione e dai social, rappresenta una plastica dimostrazione.
A mio giudizio, l’interpretazione che è stata data all’ultimo DPCM del 2 marzo 2021, nella parte in cui recita “…l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi sia superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti…”, è da intendersi come sommatoria dei nuovi casi positivi, che è cosa diversa dagli attualmente positivi. Se non fosse così le scuole di tutte le regioni italiane (nessuna esclusa) sarebbero dovute passare alla DAD dal giorno dell’entrata in vigore del decreto, per essere riaperte soltanto dopo la scomparsa di buona parte dei casi di positività che, com’è noto, in molte persone si protrae mediamente sino a 20/30 giorni.
Le novità normative introdotte dall’ultimo DPCM, tuttavia, propongono una riflessione su un’altra spinosa questione: la comunicazione dei dati epidemiologici. Io ritengo che le informazioni debbano essere divulgate quotidianamente. Tale esigenza, dopo l’entrata in vigore del decreto del 2 marzo 2021, diventa un vero e proprio dovere, perché soltanto sommando i nuovi contagi settimanali (e solo quelli) sarà possibile valutare le iniziative da assumere per contrastare l’avanzata del virus, chiusura delle scuole compresa. In un paese come Bovalino, tanto per fare un esempio, per adottare una misura del genere i nuovi casi settimanali dovrebbero superare quota 22/23.
Tutto questo, inoltre, ripropone il tema del tracciamento attraverso un numero di tamponi settimanali congruo e, quindi, in grado di misurare la reale situazione. Proprio per questa ragione, i sindaci del comprensorio dovrebbero sollecitare gli organismi competenti a comunicare anche il numero di tamponi effettuato in ciascun comune e renderlo pubblico con sollecitudine.
Sono convinto, però, che senza una leale collaborazione tra istituzioni, associazioni, gruppi politici e cittadini, sarà difficile venirne a capo. Ma affinché questo accada – non mi stancherò mai di ripeterlo – è necessario che l’Amministrazione dimostri una maggiore apertura al dialogo e al confronto, perché soltanto attraverso un’analisi approfondita dei problemi si possono individuare le giuste soluzioni. È giunto il momento di mettere da parte polemiche e rivalità: Bovalino ha bisogno del contributo di tutti per superare questa difficile situazione!
Dott. Francesco Gangemi
Capogruppo di “Impegno e partecipazione”