21/02/2025
Nella seduta del Consiglio Comunale del 13 febbraio scorso è stata approvata la Variante n. 3 al Piano di Governo del Territorio (PGT), dopo la revoca approvata nel novembre scorso.
Il PGT rappresenta il principale strumento a disposizione degli Enti locali per regolamentare l’uso e la trasformazione del territorio.
L’Amministrazione ha scelto di conservare il lavoro pregresso, tutta la documentazione prodotta dai consulenti tecnici e l’attività amministrativa svolta dalla precedente amministrazione sino alla delibera di adozione della variante; ha limitato pertanto la propria azione al riesame, valutazione e votazione - sulla base di una nuova valutazione dell’interesse pubblico - delle osservazione che erano pervenute e proceduto infine alla nuova approvazione della variante al PGT.
È stata reinserita, in seguito allo stralcio voluto dalla precedente amministrazione e non adeguatamente motivato, la perimetrazione del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) del “Parco delle Colline di Brescia”, condizione indispensabile per consentire in futuro di valutare l’adesione allo stesso. Il PLIS del Parco delle Colline potrebbe rappresentare una grande opportunità in termini di: valorizzazione e tutela del patrimonio naturalistico botticinese, accesso a bandi di finanziamento, organizzazione di corsi di educazione ambientale, erogazione di servizi di manutenzione del verde, opere di rimboschimento, riqualificazione o creazione di aree attrezzate per la fruizione del parco, manutenzione e valorizzazione dei sentieri. Il PLIS del Parco delle Colline di Brescia non comporta limitazione alcuna all’attività venatoria, tradizionalmente praticata sul nostro territorio, né tantomeno l’apposizione di vincoli urbanistici o limitazioni edificatorie.
L’Amministrazione ha ritenuto indispensabile regolamentare ulteriormente le attività commerciali mediante l’introduzione del divieto all’insediamento delle Grandi Strutture di Vendita su tutto il territorio comunale, azione necessaria per tutelare le attività commerciali già presenti ed evitare altresì la compromissione dell’assetto urbanistico del paese. Sono state individuate le aree del territorio comunale che potrebbero essere compatibili con l’apertura di nuove Medie Strutture di Vendita, vietate in ogni caso nel nucleo storico e nelle aree residenziali esistenti e di espansione. L’autorizzazione per le medie strutture di vendita, potrà avvenire esclusivamente mediante un procedimento urbanistico che obbliga l’operatore economico ad un confronto con l’Amministrazione per il bilanciamento degli interessi di parte e per garantire l’interesse pubblico mediante azioni e compensazioni, anche attraverso la realizzazione di opere pubbliche per possano ad esempio riqualificare gli spazi e migliorare la sicurezza e la fruizione della viabilità.
Tutto ciò va a tutela del tessuto commerciale di prossimità, già compromesso dalla pesante concorrenza esercitata dalla grande distribuzione, con beneficio per i cittadini.
Sono state accolte quelle osservazioni che permettono di conservare l’interesse pubblico - ridotto in alcune situazioni a seguito delle modifiche introdotte in fase di adozione della variante - ovvero di ottenere nuovi vantaggi per la comunità, per l’Ente e nella gestione dei beni comuni.
Secondo questi principi sono state altresì introdotte per alcune aree suscettibili di trasformazione urbanistica delle misure di mitigazione paesaggistica ed ambientale, nonché prescrizioni per limitare, nell’ambito di queste trasformazioni, l’edificazione di nuove costruzioni al limite delle aree agricole o in prossimità di quelle residenziali esistenti.
Infine è stata ripristinata, con le capacità edificatorie previste nei precedenti piani urbanistici ed in analogia con quanto avvenuto per altre aree simili, la previsione di trasformazione residenziale di una porzione del centro storico di Botticino Sera denominata “Broletto”, per la quale, a fronte delle volumetrie storicamente attribuite all’area, è prevista la cessione al patrimonio pubblico di superfici da destinare all’organizzazione dei percorsi ciclopedonali, alla realizzazione di aree di sosta dei veicoli e di spazi a verde ampi e diffusi a beneficio di un’area del territorio che ne risulta priva.