06/05/2026
RIFIUTI: L’articolo pubblicato qualche giorno fa dal Quotidiano parla chiaro:
📌 “Il nodo fideiussione blocca il progetto”
E ancora si legge: “è l’ARO7 (22 amministrazioni del sud est salentino con capofila Botrugno) a concentrare le criticità più evidenti, con una lunga sequenza di Comuni sotto la soglia che segnala non episodi isolati, ma fragilità strutturali”.
Ma questo problema non nasce oggi. È il risultato di anni di scelte sbagliate.
⛔ Nessuna vera spinta sulla raccolta differenziata
⛔ Ritardi accumulati rispetto ad altri territori
⛔ Dipendenza da gestioni esterne fallimentari, con continue proroghe del servizio senza alcuna gara
🔄 Poi è arrivata quella che qualcuno considerava la “svolta”: la società in house, presentata come la soluzione a tutto!
Ma la realtà è un’altra: abbiamo perso più di 5 anni e oggi siamo ancora fermi al punto di partenza. La verità è semplice: questa strategia è sempre stata debole!
Dove si è creduto davvero nella raccolta differenziata già da diversi anni, i risultati si vedono oggi.
📊 Melpignano, con l’80,52%, paga un’ecotassa di appena 2,582 €/tonnellata.
Al contrario:
📉 l’ARO 7 (di cui fa parte Botrugno), fermo sotto il 65% e con la raccolta dell’umido avviata solo a novembre 2025, paga 6,196 €/tonnellata. La differenza è di 3,614 euro a tonnellata, pari a oltre il 58% di riduzione del tributo…⚖️ Più del doppio.
E oggi si insiste su una società in house:
⚠️ senza certezze
⚠️ senza tempi chiari
⚠️ senza risparmi dimostrati
I risultati?
▪️ progetto fermo
▪️ mutuo bloccato
▪️ fideiussione da 12 milioni sulle spalle dei Comuni
▪️ servizio non ancora partito
Nel frattempo:
💶 i cittadini pagano una TARI altissima e al contempo anche tutti i costi per mantenere attiva la società in house, compresi i 55.000 euro annui di stipendi del Consiglio di Amministrazione che ad oggi non ha fatto nulla
📈 i costi continuano a salire
🏛️ tutti i rischi restano in capo ai comuni
La domanda è inevitabile:
❓ era davvero questa la strada giusta?
❓ oppure stiamo continuando a rincorrere un errore dopo l’altro?
Anche in Consiglio Comunale non abbiamo avuto risposte certe sui tempi di avvio della società in house e sulla certificata convenienza economica.
Forse, se dopo 6 anni siamo ancora fermi, il problema non è la fideiussione.
👉 Il problema è la strategia. E la strategia ha un nome e cognome…