14/09/2025
đŽ đŁđđŻđŻđčđ¶đ°đ”đ¶đźđșđŒ đč'đ¶đ»đđČđżđđČđ»đđŒ đ±đČđč đđżđđœđœđŒ đ°đŒđ»đđ¶đčđ¶đźđżđČ "đšđ»đ¶đđșđŒ đđŒđđżđ¶đ°đČđčđčđŒ" đźđč đ°đŒđ»đđČđŽđ»đŒ đ°đŒđ»đđżđŒ đčđź đđ¶đŒđčđČđ»đđź đ±đ¶ đŽđČđ»đČđżđČ, đđČđ»đđđŒđđ¶ đčđź đđČđżđź đ±đČđč đđŻ đđČđđđČđșđŻđżđČ đœđżđČđđđŒ đčđź đŁđ¶đźđđđČđđđź/đđ»đłđ¶đđČđźđđżđŒ đ±đ¶ đđ¶đź đđČđżđżđŒđđ¶đź.
Buonasera a tutti, in rappresentanza del gruppo consiliare di Opposizione âUniamo Botricelloâ, ringrazio Gregorio Voci per lâinvito e per aver voluto trattare un tema complesso e purtroppo di grande attualitĂ , quale Ăš la violenza di genere.
Unâiniziativa sicuramente importante, che serve a capire il problema in tutte le sue sfaccettature, a cui perĂČ dovrebbero conseguire atti concreti.
La violenza di genere rappresenta un fenomeno drammatico, trasversale e in continua evoluzione, difficile dall'essere risolto e che richiede un approccio fondato sull'educazione, la prevenzione e una piĂč efficace risposta delle istituzioni.
Di fronte ai numerosi casi riportati quasi quotidianamente dai media, đČ đ°đ”đČ đœđđżđđżđŒđœđœđŒ đ”đźđ»đ»đŒ đ¶đ»đđČđżđČđđđźđ»đŒ đźđ»đ°đ”đČ đ¶đč đ»đŒđđđżđŒ đ°đŒđșđœđżđČđ»đđŒđżđ¶đŒ, lâopinione pubblica manifesta sdegno, dolore, preoccupazione, ma anche rassegnazione.
Ă questo non lo possiamo accettare.
Un orrore sul quale Ăš necessario alzare il velo, nessuno deve essere lasciato solo in queste situazioni e lâorrore deve essere denunciato e soprattutto, non deve rimanere inascoltato.
Deve affermarsi la cultura del riconoscimento delle differenze, della paritĂ , del rispetto e della non violenza.
Le donne che vivono una relazione di maltrattamento, provano paura, si sentono intrappolate e senza via dâuscita, đźđđđČđżđđČđ»đ±đŒ đđ» đœđżđŒđłđŒđ»đ±đŒ đ¶đđŒđčđźđșđČđ»đđŒ đČ đđżđŒđœđœđČ đđŒđčđđČ đ»đŒđ» đ”đźđ»đ»đŒ đčđź đłđŒđżđđź đ±đ¶ đ±đČđ»đđ»đ°đ¶đźđżđČ, đłđźđđŒđżđČđ»đ±đŒ đ°đŒđĂŹ đčâđ¶đșđœđđ»đ¶đŻđ¶đčđ¶đĂ đ±đČđč đșđŒđđđżđŒ.
I motivi di questa reticenza sono da ricercarsi oltre che nella paura, nel senso di vergogna e di imbarazzo đŒ đź đđŒđčđđČ đ»đČđč đđ¶đșđŒđżđČ đ±đ¶ đœđŒđđČđż đ±đźđ»đ»đČđŽđŽđ¶đźđżđČ đčđŒ đđđźđđđ đđŒđ°đ¶đźđčđČ đ±đČđč đđ¶đŒđčđČđ»đđŒ đ°đ”đČ đșđźđŽđźđżđ¶ đŒđ°đ°đđœđź đżđđŒđčđ¶ đżđ¶đčđČđđźđ»đđ¶ đ»đČđ¶ đđČđđđŒđżđ¶ đ±đČđč đœđŒđđČđżđČ đČđ°đŒđ»đŒđșđ¶đ°đŒ, đœđŒđčđ¶đđ¶đ°đŒ đŒ đ¶đđđ¶đđđđ¶đŒđ»đźđčđČ.
A nulla sono valsi gli appelli e i moniti che vengono rivolti nelle tante occasioni di discussione o riflessione, per far cambiare una mentalitĂ , che invece si mostra resistente al cambiamento.
Il fenomeno continua ad essere una emergenza, per cui Ăš necessaria una profonda riflessione anche sulle nostre radici storiche, culturali e sociali.
La persistenza di tale problema ne fa evidenziare la natura complessa e la necessitĂ di un approccio đ°đ”đČ đđźđ±đź đŒđčđđżđČ đčđź đșđČđżđź đżđČđœđżđČđđđ¶đŒđ»đČ, e che sappia anche superare quella visione di natura patriarcale di cui Ăš fortemente intrisa la nostra societĂ .
Unâideologia misogina quella patriarcale, che considera la donna alla stregua di un essere inferiore manipolabile e pertanto da escludere dai ruoli piĂč importanti della societĂ , relegandola a compiti marginali.
Purtroppo questo medioevale concetto viene tollerato da ampi settori della societĂ civile e anche dalle comunitĂ religiose.
A ciĂČ si aggiungono comportamenti di disprezzo, utilizzati da molti uomini per esprimere la loro superioritĂ nei confronti delle donne, spesso affermata utilizzando la violenza fisica e psicologica.
Senza dimenticare quella violenza che si manifesta con una vasta gamma di abusi a sfondo sessuale (đșđŒđčđČđđđ¶đČ đđČđżđŻđźđčđ¶, đđČđčđČđłđŒđ»đźđđČ đŒđđ°đČđ»đČ, đ°đŒđ»đđźđđđ¶ đłđ¶đđ¶đ°đ¶ đ»đŒđ» đ±đČđđ¶đ±đČđżđźđđ¶, đŒ đœđČđŽđŽđ¶đŒ đźđ»đ°đŒđżđź đđŒđčđŽđźđżđ¶ đźđđđ¶ đ±đ¶ đČđđ¶đŻđ¶đđ¶đŒđ»đ¶đđșđŒ), subiti dalle donne da parte di esseri immondi, probabilmente affetti da patologie psichiatriche o convinti della loro impunibilitĂ , a volte garantita đ±đźđč đżđđŒđčđŒ đ±đ¶ đœđŒđđČđżđČ đČđ°đŒđ»đŒđșđ¶đ°đŒ đŒ đ¶đđđ¶đđđđ¶đŒđ»đźđčđČ đŒđ°đ°đđœđźđđŒ đ±đź đŸđđČđđđ¶ đđđżđœđ¶ đ¶đ»đ±đ¶đđ¶đ±đđ¶.
Questi atti insani tante volte vengono nascosti dallâ indifferenza di coloro che in modo omertoso, con ridicole argomentazioni e bugie cercano di giustificare lâepisodio, quasi manifestando solidarietĂ al mostro, addirittura facendolo passare come vittima delle maldicenze, non rendendosi conto che cosĂŹ facendo si diventa complice del mostro.
đ€đđČđđđŒ Ăš đđ» đ°đżđ¶đșđ¶đ»đČ đźđ»đ°đŒđżđź đœđ¶Ăč đŽđżđźđđČ đ±đČđčđčđź đđđČđđđź đđ¶đŒđčđČđ»đđź. đ©đČđżđŽđŒđŽđ»đź.
A tal proposito Ăš doveroso ringraziare đđŒđ» đ„đŒđđźđżđ¶đŒ đ đŒđżđżđŒđ»đČ, đđ»đź đ±đČđčđčđČ đœđŒđ°đ”đČ đđŒđ°đ¶ đ°đŒđżđźđŽđŽđ¶đŒđđČ đ°đ”đČ đđœđČđđđŒ đ±đđżđźđ»đđČ đčđČ đđđČ đŒđșđČđčđ¶đČ, đ°đČđżđ°đź đ±đ¶ đđČđ»đđ¶đŻđ¶đčđ¶đđđźđżđČ đčđČ đ°đŒđđ°đ¶đČđ»đđČ đœđČđż đđŸđđźđżđ°đ¶đźđżđČ đŸđđČđč đđČđčđŒ đ±đ¶ đŒđșđČđżđĂ đ°đ”đČ đ°đźđżđźđđđČđżđ¶đđđź đŸđđČđđđČ đđżđ¶đđđ¶ đđ¶đ°đČđ»đ±đČ.
Nei mesi scorsi anche questa comunitĂ Ăš stata scossa da un doloroso episodio di violenza di genere, di cui Ăš stata vittima una giovane mamma che per sottrarsi alla furia omicida del compagno ha rischiato di morire.
Una vicenda la cui gravitĂ ha toccato la coscienza di tutti noi e ci ha fatto rivivere il dramma di episodi simili verificatesi nel passato nella nostra comunitĂ , alcuni finiti in modo infausto.
Come dicevo prima, il problema non Ăš di facile soluzione e non Ăš sufficiente la sola repressione da parte delle forze dellâordine, che possono intervenire solo quando sono a conoscenza delle violenze, e molte volte purtroppo dopo che la violenza Ăš stata giĂ consumata.
Per questo serve da parte di tutti, la scuola, le istituzioni, la Chiesa e la societĂ civile, oltre ad una posizione di chiara condanna verso questo fenomeno, la necessitĂ di mettere in campo reali azioni di contrasto.
In particolare i comuni devono avviare iniziative concrete come il potenziamento dei servizi sociali, attraverso lâinserimento di soggetti competenti, che facendo rete con i Centri Antiviolenza siano in grado di fornire un adeguato supporto alle vittime.
Il comune di Botricello pochi mesi fa aveva iniziato una procedura per lâassunzione di un Assistente Sociale.
Unâiniziativa lodevole e importante, allo stato bloccata da un provvedimento di revoca.
Auspichiamo un positivo risvolto della vicenda, che rappresenterebbe un ottimo segnale di attenzione nei confronti di coloro che vivono una condizione di fragilità , nonché un concreto strumento di aiuto alle vittime della violenza di genere.
Grazie.