Parco dell'Aveto

Parco dell'Aveto Un’oasi di paesaggi che raccontano storie senza tempo in un incanto di montagne imponenti, praterie e antichi uliveti.

🏔️ Sabato sul Monte Penna, insieme ad AndreaUna giornata in cammino nel cuore del Parco dell’Aveto, accompagnati dalla n...
07/09/2026

🏔️ Sabato sul Monte Penna, insieme ad Andrea

Una giornata in cammino nel cuore del Parco dell’Aveto, accompagnati dalla nostra guida Andrea.

Passo dopo passo, il Monte Penna ha regalato ai partecipanti panorami, boschi e scorci che raccontano la natura dell’Appennino ligure.

Camminare con una guida significa anche fermarsi a osservare, conoscere e capire quello che si incontra lungo il percorso. Andrea ha accompagnato il gruppo alla scoperta di questo ambiente, condividendo informazioni e curiosità lungo il cammino.

Grazie a tutti quelli che hanno partecipato e hanno scelto di vivere il Parco a piedi. 🌲🥾

Alla prossima escursione!

05/09/2026

🦇🦌 Animali fantastici e dove trovarli 🦊🦔 Simone Rutella Fototrappolaggio Liguria

L'abbaio del capriolo (o "scrocchio") è una vocalizzazione che può essere emessa per svariati motivi:

in caso di pericolo, ad esempio se capta la presenza di un predatore;

nel caso in cui succeda qualcosa che non riesce a comprendere (forse come in questo video, ha sentito un microrumore dell'attivazione della fototrappola);

oppure può essere usato dai maschi per marcare il territorio, in vista degli accoppiamenti estivi

Un bosco non è solo ombraQuando pensiamo a un bosco, spesso immaginiamo fresco, silenzio, foglie, sentieri.Ma un bosco è...
04/09/2026

Un bosco non è solo ombra

Quando pensiamo a un bosco, spesso immaginiamo fresco, silenzio, foglie, sentieri.

Ma un bosco è anche molto altro: è un sistema vivo, complesso, che ha un rapporto diretto con la qualità dell’aria, con il clima e con il modo in cui il territorio viene gestito.

Sabato 19 settembre 2026, il CEAS del Parco dell’Aveto, in collaborazione con la Comunione Familiare Bosco Fontana, propone l’iniziativa “Respiriamo l’aria pulita nel Parco dell’Aveto”: uno stand informativo sui temi della qualità dell’aria al Museo del Bosco, presso il Lago delle Lame, e un’escursione lungo l’Anello del Cereghetto, nella faggeta sulle pendici del Monte Aiona.

L’obiettivo è osservare da vicino come forme diverse di gestione del bosco possano contrastare con maggiore o minore efficacia i cambiamenti climatici in atto.

Durante l’escursione si potranno confrontare faggete soggette a tagli intensivi, cedui abbandonati e porzioni di foresta in conversione all’alto fusto, comprendendo pregi e difetti dei diversi interventi.

La scheda ufficiale dell’evento richiama anche il legame tra vegetazione e qualità dell’aria: le piante assorbono anidride carbonica, rilasciano ossigeno attraverso la fotosintesi e contribuiscono a filtrare sostanze inquinanti e composti organici volatili.

Un’occasione per guardare il bosco con occhi diversi.

Non solo come luogo da attraversare, ma come alleato naturale, patrimonio collettivo e ambiente che richiede conoscenza, cura e scelte consapevoli.

📍 Ritrovo: Lago delle Lame, Comune di Rezzoaglio
🗓 Sabato 19 settembre 2026
⏰ Ore 9.30
🕓 Rientro previsto: ore 16.00 circa
🥾 Difficoltà: media
✅ Iniziativa gratuita
👥 Numero chiuso: 18 partecipanti
📝 Prenotazione obbligatoria online entro giovedì 17 settembre alle ore 12
ℹ️ Info: [email protected] · 0185 340311

A fine escursione sarà possibile visitare il Museo del Bosco. Ai partecipanti e ai visitatori dello stand verrà inoltre regalata una busta di semi da piantare su terrazzi e giardini.

Perché respirare aria pulita comincia anche dal modo in cui impariamo a conoscere il bosco.

🏁 Il Rally Val d’Aveto torna sulle strade dell’entroterra!Sabato 5 e domenica 6 settembre la Val d’Aveto ospita la 10ª e...
03/09/2026

🏁 Il Rally Val d’Aveto torna sulle strade dell’entroterra!

Sabato 5 e domenica 6 settembre la Val d’Aveto ospita la 10ª edizione del Rally Val d’Aveto, valido per la Coppa Rally di 2ª Zona.

Due giornate di gara che porteranno le auto da rally lungo alcune delle strade più suggestive della valle, tra Santo Stefano d’Aveto, Rezzoaglio, Alpicella, Fontanigorda e Montebruno.

Per consentire lo svolgimento delle prove speciali sono previste chiusure temporanee di alcune strade.

SABATO 5 SETTEMBRE
🔴 Shakedown S.P. 86 di Caselle Chiusura dalle 8.00 alle 13.00.
🔴 Prova speciale A1-A2-A3 “Alpicella” Strada comunale 74 di Alpicella, dall’abitato di Alpicella fino all’innesto sulla S.P. 75 del Penna, e S.P. 75 del Penna fino al bivio con la S.S. 654 al Passo del Tomarlo. Chiusura dalle 14.00 alle 23.00.

DOMENICA 6 SETTEMBRE
🔴 Prova speciale B4-B6 “Due Valli” S.P. 48 del Fregaròlo, dalla località Cimitero Cabanne fino al bivio con la S.P. 17 presso la località Casoni di Fontanigorda. Chiusura dalle 8.40 alle 16.30.
🔴 Prova speciale C5-C7 “Montebruno” S.P. 56 di Barbagelata, da Montebruno al Passo della Scoglina. Chiusura dalle 9.20 alle 17.00.

Se nei prossimi giorni devi spostarti in queste zone, considera gli orari di chiusura e programma il tuo percorso tenendo conto delle modifiche alla viabilità.

📍 Val d’Aveto 🏁 5 e 6 settembre 2026 🏆 10° Rally Val d’Aveto

Per il programma completo e gli aggiornamenti: www.lanternarally.it⁠�

Piccolo Parco, grande biodiversitàNon serve essere immensi per custodire qualcosa di raro.Il Parco dell’Aveto ha un’este...
03/09/2026

Piccolo Parco, grande biodiversità

Non serve essere immensi per custodire qualcosa di raro.

Il Parco dell’Aveto ha un’estensione contenuta, ma una ricchezza naturale sorprendente. La varietà di ambienti, substrati e microclimi rende questo territorio particolarmente interessante dal punto di vista botanico.

Il dato che colpisce di più?

Nel Parco sono note 39 entità endemiche.

Gli endemismi sono piante con una distribuzione limitata ad areali ristretti. In parole semplici: presenze vegetali che non troviamo ovunque, ma che appartengono a territori specifici, spesso legate a condizioni ambientali molto particolari.

Nel Parco dell’Aveto queste condizioni nascono dall’incontro tra quote diverse, versanti, rocce, zone umide, prati, foreste e microclimi.

Ogni ambiente aggiunge un tassello.

Una roccia può creare un rifugio.
Un versante più fresco può conservare specie delicate.
Una zona umida può ospitare piante che altrove faticherebbero a vivere.
Un prato può diventare un piccolo laboratorio di biodiversità.

È una ricchezza silenziosa, spesso meno appariscente di una vetta o di un lago, ma fondamentale per capire il valore del Parco.

Perché la biodiversità non si misura solo con ciò che si vede da lontano.

A volte si nasconde tra foglie, fiori, pendii, rocce e piccoli dettagli botanici.

Il Parco dell’Aveto ci ricorda proprio questo: anche un territorio raccolto può custodire una varietà naturale enorme.

Basta rallentare abbastanza da accorgersene.

02/09/2026

"Dove eravamo rimasti?"

Riprendiamo il nostro cammino fra Mediterraneo e Pianura lungo le vallate del Parco dell'Aveto.

Iniziamo con una scoperta fortuita e fortunata: un antico documento che ci racconta una storia di estremo interesse...

Benvenuto settembre: qui si sale di carattere.Nel calendario 2026 del Parco dell’Aveto, settembre arriva con i pendii ru...
01/09/2026

Benvenuto settembre: qui si sale di carattere.

Nel calendario 2026 del Parco dell’Aveto, settembre arriva con i pendii rupestri illustrati da Teresa Fior.

Traduzione per chi era ancora mentalmente in modalità agosto:
meno infradito, più scarponi.
Meno “ci vediamo dopo il bagno”, più “hai controllato il meteo?”.
Meno ombrellone, più roccia, vento e panorami che non hanno bisogno di filtri.

Settembre nel Parco ha un fascino tutto suo: la luce cambia, i sentieri tornano a respirare con un ritmo diverso e anche il paesaggio sembra dire: “ok, adesso facciamo sul serio”.

I pendii rupestri non sono il tipo di ambiente che si mette in posa per piacere a tutti. Sono essenziali, asciutti, forti. Roccia, vegetazione tenace, profili netti, silenzio e quella bellezza un po’ ruvida che non chiede permesso.

Insomma: settembre entra nel Parco senza bussare, con gli scarponi già ai piedi.

E voi siete team:
🥾 “finalmente si cammina meglio”
☕ “io osservo da lontano con focaccia e thermos”
📸 “aspetto solo la luce giusta”
🌿 “settembre è il vero inizio dell’anno”

Scrivetelo nei commenti: vogliamo capire che fauna da settembre abita questa pagina.

Alla ricerca delle felci di Bosco FontanaDomenica 6 settembre, il Bosco Fontana diventa il cuore di un’escursione dedica...
31/08/2026

Alla ricerca delle felci di Bosco Fontana

Domenica 6 settembre, il Bosco Fontana diventa il cuore di un’escursione dedicata a uno dei suoi patrimoni naturalistici più preziosi e meno conosciuti: le pteridofite, cioè felci e piante affini.

Ad accompagnare i partecipanti sarà Remo Bernardello, fotografo naturalista ed esperto conoscitore della flora spontanea ligure. Bernardello studia il territorio ligure dagli anni Ottanta, con particolare attenzione all’Appennino orientale, ed è autore, insieme a Enrico Martini, del volume “Felci e piante affini in Liguria e in Italia” e, con Alberto Girani, di “Le felci del Parco di Portofino”.

Nel Bosco Fontana sono presenti numerose specie di felci, alcune molto rare in Appennino. L’escursione sarà l’occasione per osservarle nel loro ambiente naturale e capire perché quest’area sia così interessante dal punto di vista botanico.

Tra le presenze più significative ci sono i cosiddetti relitti glaciali: piante arrivate durante l’ultima glaciazione e sopravvissute al successivo aumento delle temperature grazie al microclima fresco e rigido del versante settentrionale del Monte Aiona.

Anche i substrati rocciosi dell’alta valle del torrente Rezzoaglio contribuiscono alla biodiversità del Bosco Fontana. La presenza di metalli pesanti, tossici per molte specie vegetali, ha favorito una flora specializzata, capace di adattarsi ad ambienti difficili o di trovare qui rifugio dall’avanzata della faggeta.

Un’intera giornata per guardare il bosco da vicino, molto vicino: tra rocce, umidità, ombra, felci rare e storie vegetali che arrivano da lontano.

📍 Partenza: Lago delle Lame
🗓 Domenica 6 settembre
⏰ Ore 9.30
🕓 Rientro previsto: ore 16 circa
🥾 Difficoltà: media
🎒 Pranzo al sacco
✅ Gratuita per gli iscritti alla Comunione Familiare Bosco Fontana
💶 Quota per non aderenti: 10 euro
📝 Prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente
ℹ️ Info e iscrizioni: 349 3549670

A volte il bosco non si racconta con i grandi panorami.
Si racconta chinandosi verso una felce.

La mela che si bevevaCi sono tradizioni che sembrano piccole, quasi domestiche, e invece raccontano molto di un territor...
30/08/2026

La mela che si beveva

Ci sono tradizioni che sembrano piccole, quasi domestiche, e invece raccontano molto di un territorio.

È il caso dei Bidulli di Mele Carle, prodotto tradizionale della Val Graveglia, nel Comune di Ne.

La scheda ufficiale del Parco dell’Aveto descrive i bidulli come fettine di mele carle tagliate sottili, fatte essiccare e poi utilizzate per preparare un “delizioso tè di mele”.

La mela carla è una varietà molto antica, caratterizzata da frutti piccoli ma molto saporiti. Una mela che, attraverso un gesto semplice come l’essiccazione, diventava qualcosa da conservare, da usare, da bere.

Prima delle tisane in bustina, c’erano le mele seccate.

Prima del gusto pronto, c’erano mani, tempo, pazienza, stagioni.

I Bidulli di Mele Carle raccontano proprio questo: una cucina rurale capace di non sprecare, di trasformare, di custodire sapori e abitudini.

Nel Parco dell’Aveto anche una mela può diventare memoria.

E voi conoscevate questa tradizione della Val Graveglia?

29/08/2026

Giochiamo insieme. Quanto conosci il Parco dell'Aveto?

Giovedì abbiamo "girato" qualche video qua e là per raccontare storie di valico, muli, paesi, terreni...

Da queste foto, riesci a riconoscere alcuni dei luoghi visitati?

Indirizzo

Via Marrè 75a
Borzonasca
16041

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