16/11/2016
OPERAZIONE VERITA' 1^ parte:
Maria Luisa Berti: Vogliamo ristabilire la verità su una serie di informazioni che circolano nel paese artatamente indirizzate, anche nell'ambito dei sondaggi telefonici proposti ai cittadini con domande tendenziose e finalizzate ad instillare fatti non veri. Crediamo sia necessario ritornare ai dati che rappresentano la verità, per dare agli elettori elementi obiettivi di valutazione. Le informazioni riguardano le attività della Segreteria Industria e un certo accanimento contro alcuni candidati della nostra lista. Un modo di fare politica in cui non ci ritroviamo, ma è per noi necessario rispondere con elementi obiettivi. Vediamo anche una commistione di ruoli: un direttore di un mezzo d'informazione e anche candidato e veicola una serie di messaggi, fra l'alto con false informazioni.
Gian Nicola Berti: non mi piace perdere tempo a discutere con persone arrivate all'ultimo momento che non hanno capito i valori della nostra Repubblica, qui c'è sempre stata accoglienza e rispetto, ma mi dà fastidio vedere migranti economici che arrivano qui ai quali diamo la cittadinanza e non solo si dichiarano contrari all’immigrazione, ma arrivano a porre questioni su persone e famiglie radicate a San Marino da sempre, cercando di impedire loro di partecipare alla competizione elettorale. Siamo di fronte al paradosso e ad una malafede non giustificabile e non scusabile. Giorgio Galassi e Riccardo Cagnizi hanno i requisiti per partecipare alla competizione elettorale, come ha già verificato la Commissione elettorale.
C'è chi è abituato a usare la malafede e mezzi poco corretti per portare avanti suoi intendimenti. Parliamo di un soggetto che rivolgendosi ad un pubblico ufficiale cercando di ottenere da lui una prestazione afferma: "io non voglio corromperti ma ti offro 500 euro al mese se mi vieni incontro. Sarebbe una cosa che rimarrebbe tra di noi, i 500 euro te li darei tutti in contanti così eviterei di farti un bonifico che li rimane traccia". E' un atto pubblico, che tutti i sammarinesi possono leggere, dal quale il personaggio ne è uscito senza condanna sostenendo che stava scherzando> era il 2008 ed il Tribunale usava metri ben diversi dagli attuali….
Costui parla di giustizia e legalità, in questa campagna elettorale. Ma è lo stesso della trasmissione Exit in cui dava consigli su come sfruttare San Marino, le fatturazioni ed il capitale sociale cabriolet!
Mi disturba che questa stessa persona, i cui trascorsi sono indicativi del suo spessore morale, faccia campagna diffamatoria nei confronti delle altre persone e cerchi di insinuare che la nostra lista non è regolare. Addirittura che è stata esclusa dalla competizione elettorale.
Bisogna ripristinare verità, per farlo è necessario anche far capire ai cittadini chi è che utilizza questi metodi distorti: i casi che lo coinvolgono sono sintomatici dell’etica.
Io non voglio mancare di rispetto a Severini, ma se lui sistematicamente manca di rispetto alle persone di questa lista non può aspettarsi silenzio od accondiscendenza. Siamo arrivati alla denigrazione quotidiana, è un vero e proprio stalking: se Severini ha problemi con Arzilli perché quest’ultimo ha presentato un esposto penale contro l’intervistato di EXIT, che con certe affermazioni ha arrecato un danno reputazionale a San Marino, non è colpa nostra. Severini è stato intervistato da Exit non per colpa di Arzilli, ma per quello che diceva e faceva.
Non dimentichiamo poi che Galassi, fondatore di Sammarinesi senza Confini, il 14 settembre 2016 era stato invitato da Severini ad entrare nella lista delle persone libere, che avrebbe fatto parte della coalizione vincente alle prossime elezioni…
Lo stesso Galassi, che ha fatto scelte diverse, evidentemente proprio perché ha fatto scelte diverse è diventato un candidato irregolare!