25/11/2023
Il 25 Novembre si celebra la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, eppure anche in questi tristi giorni abbiamo sentito parlare troppo spesso di femminicidi.
Nel 2023 sono 106 le donne uccise, di cui 87 in ambito familiare e affettivo.
Sembra un paradosso accostare il termine “femmincidio” ai termini “affetto” e “famiglia”.
Non si può morire d’amore, perché l’amore, anche quando provoca dolore, non uccide.
Esistono sicuramente due tipi di problemi al riguardo, uno è quello legato all'educazione sentimentale: quello degli uomini che ritengono che amare significhi possedere una donna e disporne, anche fino alla morte, e quello delle donne che, a loro volta, si convincono che la violenza di questi uomini sia amore, fino a vivere la finta favola del "troppo amore", che spesso viene nobilitato con l’aggettivo “passionale”. Un delitto non è mai passionale. È spregevole, vigliacco. E di troppo amore non si muore!
Insieme, uomini e donne, dobbiamo rivendicare il diritto di ogni donna di vestire in qualsiasi modo, senza che questo autorizzi un uomo ad andare oltre il limite consentito; rivendicare il diritto di amare, sbagliare, scegliere la propria strada e di essere donne. E come tali dobbiamo pretendere di essere rispettate, fisicamente e psicologicamente.