20/02/2019
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VENERDÌ 22 FEBBRAIO h12:00 PICHAT 6!
Se volete attivarvi, risolvere o informarvi su ciò che si può fare in città riguardo l'emergenza abitativa, la turistificazione del centro storico e la regolamentazione degli affitti brevi, venite alla presentazione pubblica di Pensare urbano, il nuovo laboratorio per il diritto alla città di Bologna!
Sarà presente in collegamento anche Murray Cox, fondatore di Inside Airbnb!
Think Urban! - Ripensare la città
A Bologna abbiamo deciso di Pensare Urbano.
Abbiamo deciso di non rimanere a guardare lo spettacolo scintillante messo in piedi da quei pochi che guardano alla città come spazio di profitto, piuttosto che come luogo della condivisione, dell’incontro e di realizzazione collettiva.
Abbiamo deciso che quei milioni di turisti che ogni anno contemplano con ammirazione Piazza Maggiore, la Fontana del Nettuno, le Due Torri, e le tante ricchezze artistiche, culturali e sociali di questa città, non sono nostri nemici, ma potenziali alleati per ricercare un’esperienza turistica diversa da quella attuale, un’esperienza che dia l’occasione di sviluppare nuove conoscenze e nuovi scambi, senza sottostare alle regole decise da chi desidera espellere soggettività scomode e non allineate.
Abbiamo deciso che la drammatica emergenza abitativa non può essere affrontata puntando il dito contro studenti e lavoratori fuorisede, i quali hanno come unica colpa quella di provare a fuggire dalla precarietà e dall'instabilità di un futuro sempre più incerto.
Abbiamo deciso di volgere lo sguardo ai veri responsabili, a quelle multinazionali nascoste dietro l’invitante retorica di piattaforme come Airbnb e Booking, che registrano enormi guadagni e respingono l’idea di una regolamentazione che metta fine alla speculazione immobiliare e alla grande evasione.
Abbiamo deciso che lo sviluppo di una città deve tener conto delle necessità e dei bisogni di chi la abita, e che gli strumenti tramite i quali si pianificano le trasformazioni debbano poter essere alla portata di tutti, e non di speculatori e grandi investitori.
Insomma, abbiamo deciso di non arrenderci al deserto intorno a noi, e di costruire legami e alleanze più forti, partendo dal modo in cui abbiamo esperienza delle relazioni urbane e dei modi in cui pensiamo e immaginiamo la città, individuando le contraddizioni, le fratture e i nervi scoperti di un discorso apparentemente inconfubatile.
Nasce Pensare Urbano, il Laboratorio sul Diritto alla Città, e intendiamo aprire i nostri luoghi di discussione a chiunque abbia a cuore il futuro degli spazi urbani, consapevoli che non potrà esservi nessun cambiamento senza una presa di coscienza collettiva.
Il 22 febbraio vogliamo chiamare a raccolta la città, per decidere assieme i nostri prossimi passi, e nel farlo intendiamo avvalerci dei contributi di accademici, esperti, forze sociali e politiche che in Italia e in Europa hanno deciso di muoversi nella direzione opposta a quella indicata dal mercato e dalle sue indiscutibili regole.