15/04/2026
LA SOLIDARIETÀ DELL'ASSOCIAZIONISMO CATTOLICO A PAPA LEONE XIV DOPO LE PAROLE DEL PRESIDENTE TRUMP
Roma, 14 aprile 2026 - «Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare guerre scelga la pace! Non una pace perseguita con la forza, ma costruita attraverso il dialogo». Recitava così l’appello di Papa Leone XIV contenuto nel messaggio Urbi et Orbi della Domenica di Pasqua.
Dopo aver partecipato soltanto due giorni fa alla Veglia di preghiera per la pace con convinzione e senso di responsabilità presso la Basilica di San Pietro con migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo, oggi siamo indignati dell'atteggiamento del Presidente USA Trump che alimenta una visione delle relazioni internazionali fondata sulla contrapposizione, sulla forza e su una pericolosa escalation verbale e politica.
Di fronte al Suo appello limpido e inequivocabile, desta profonda preoccupazione che anche il Santo Padre ne sia stato colpito e, al contempo, è ammirevole la volontà di non cedere rimanendo fermi sulla responsabilità del proprio ruolo.
Noi non possiamo tacere. L’invito a deporre le armi e a scegliere la via del dialogo è un imperativo morale che chiama in causa direttamente le leadership mondiali e che non va ignorato.
Respingiamo con fermezza ogni tentativo di delegittimare la figura del Papa e non giustifichiamo alcun tipo di violenza, difendendo la dignità della sua voce, il valore della pace e il futuro delle nuove generazioni.
Questo l'appello rivolto dalle principali realtà dell'associazionismo cattolico: Azione Cattolica Italiana, Comunità di Sant’Egidio, Comunità Papa Giovanni XXIII, Fraternità di Comunione e Liberazione, Movimento dei Focolari Italia, ACLI, Movimento Cristiano Lavoratori, AGESCI, Ordine Francescano Secolare e Rinnovamento nello Spirito.