18/07/2026
🔵 Di Martino lascia la Lega per Fratelli d'Italia.
Non mi sorprende.
A mio giudizio, è semplicemente l'epilogo di una stagione politica che ha arrecato enormi danni alla Lega bolognese.
Negli anni della sua guida, la Lega a Bologna città ha progressivamente perso forza, consenso e radicamento. Successivamente, le stesse dinamiche divisive hanno rischiato di estendersi anche al resto del territorio provinciale.
Il problema, però, non è solo Di Martino.
Il problema è che negli ultimi anni abbiamo fatto entrare nella Lega troppi finti leghisti: persone che hanno visto nel partito un'opportunità personale e non una comunità politica. Quando arrivano tempi difficili o intravedono prospettive migliori, cambiano simbolo con estrema facilità.
Da questa vicenda dobbiamo trarre un insegnamento.
La Lega deve ritrovare sé stessa.
Dobbiamo tornare alla Lega delle origini: la Lega dei territori, degli amministratori locali, dei militanti, delle sezioni e della presenza quotidiana tra i cittadini.
Dobbiamo tornare a parlare delle nostre battaglie storiche: gabbie salariali, tutela del potere d'acquisto dei lavoratori, Piani PEEP per favorire l'accesso alla casa, federalismo, autonomia e difesa delle comunità locali.
La credibilità di un partito si misura dalla coerenza delle persone che lo rappresentano.
Meglio cento militanti autentici che mille opportunisti.
La Lega ha tutte le carte in regola per ripartire, ma deve farlo recuperando la propria identità e rimettendo al centro i territori, non le ambizioni personali.
💚
Mattia Polazzi
Capogruppo Lega
Consiglio Metropolitano di Bologna