26/09/2023
LIBERTÀ PER KHALED EL QAISI. APPELLO PER SETTIMANA DI MOBILITAZIONE DAL 25 SETTEMBRE AL 1° OTTOBRE. MANIFESTAZIONE NAZIONALE IL 28 SETTEMBRE NELLE UNIVERSITÀ.
La vicenda della detenzione dello studente italo-palestinese Khaled El Qaisi da parte delle forze di sicurezza israeliane ha conosciuto uno sviluppo che ci impone di agire subito.
L’ultima udienza del 21 settembre ha prorogato la detenzione di Khaled al 1° ottobre, stabilendo che a decorrere da questa data dovrà essere formulata un’accusa entro tre giorni. Se le prove non saranno sufficienti a formulare un’accusa, la giurisdizione israeliana prevede la possibilità di una detenzione amministrativa prorogabile ogni sei mesi, senza necessità di alcuna accusa.
La famiglia di Khaled continua a trovarsi davanti il muro di gomma di istituzioni, media e governo italiano. Quello che è a tutti gli effetti un caso di rilevanza nazionale viene tenuto volontariamente in sordina. Dopo un mese, è tristemente chiaro a tutti che il governo italiano è disposto ad abbandonare un suo cittadino pur di non compromettere i suoi rapporti politici e diplomatici con Israele. All’opinione pubblica italiana continua a essere nascosto il fatto che uno studente italiano di 28 anni si trova detenuto senza accuse, in regime di isolamento, subendo quotidianamente interrogatori in assenza del suo avvocato con metodi che a tutti gli effetti sono qualificabili come tortura, e con modalità che negano tutti i diritti fondamentali garantiti in Italia e a livello internazionale.
Tutto questo, nel silenzio delle istituzioni di quello che dovrebbe essere il suo Paese. Tra meno di dieci giorni, Khaled potrebbe ritrovarsi spedito nel baratro della detenzione amministrativa (in cui si trovano 1200 prigionieri palestinesi), o accusato con prove che sarebbero considerate nulle in un normale Stato di diritto. Per questo, è di vitale importanza esercitare tutte le pressioni possibili già durante la prossima settimana, con il massimo sforzo nell’attività di agitazione e mobilitazione all’interno di università, scuole, quartieri, con la società civile.
Spetta a noi imporre la questione della liberazione di Khaled all’opinione pubblica italiana e internazionale, chiedere che il mondo accademico e le università prendano posizione, esigere dal governo italiano il massimo sforzo per riportare Khaled in Italia. Lanciamo un appello, a tutte le forze progressiste e democratiche del mondo accademico, universitario, studentesco e alla società in generale, affinché la prossima settimana (25 settembre – 1° ottobre) diventi una settimana nazionale di agitazione e mobilitazione per la liberazione di Khaled, in vista della futura udienza. Proponiamo la giornata comune di giovedì 28 settembre per realizzare azioni, presidi, manifestazioni pubbliche all’interno delle sedi universitarie. Abbiamo il dovere di agire subito. Possiamo fare la differenza.
--- NOTA DEL FGC: Convinti che in questo momento si debba marciare uniti e col solo fine di riportare Khaled a casa da sua moglie e da suo figlio, siamo a disposizione per tutti i confronti necessari in merito alle azioni comuni da realizzare. Invitiamo tutti alla massima diffusione di questo appello, il quale viene diffuso con il consenso della famiglia di Khaled e del comitato per la sua liberazione.