Laboratorio di Politica

Laboratorio di Politica Questo significa continuo approfondimento programmatico, ricerca di risposte su interrogativi e esigenze a cui la politica non può esimersi dal rispondere.

Laboratorio di politica
Un dialogo su una democrazia incompiuta


Creare una democrazia reale partecipata significa porre le condizioni di opinioni, di convinzioni, di consenso, perché indirizzi politici democratici, cioè di sviluppo sociale, possano affermarsi e tradursi nelle leggi. E sono i partiti, per non dire la politica che devono essere fautori di questa convinzione, generatori di questa a

desione, determinatori di quei fattori culturali e di costume che consentano di delineare su solide basi indirizzi democratici. Solo in tale dimensione, il partito riprende al vaglio dell’ esperienza la sua missione motrice, valutativa, comparativa, riconoscitrice di nuove istanze democratiche, realizzatrice di fecondi approfondimenti, generatrice di nuove e più luminose prospettive. Tutto ciò richiede una continua vigilanza, freschezza di indagine, totale disponibilità al nuovo, aderenza a nuovi temi, a nuove soluzioni, a nuove esigenze sociali, in una perenne battaglia per l’affermazione, in termini ogni giorno mutevoli, dei valori umani, personali e sociali propri della democrazia. Non sono sufficienti le rassicurazioni paternalistiche. Il canto delle sirene del populismo, da parte sua, pur suadente nelle sue promesse, nasconde il vuoto di contenuti, e la totale assenza di risposte di fronte ad una domanda di democrazia, che, come hanno rivelato le primarie del nostro Partito, esiste, è reale, e scorre tra le pieghe di un Paese, piegato da una crisi economica e sociale dalla enorme portata. Ed è in tale contesto che scaturisce la volontà di realizzare un ciclo di incontri che pongano al centro del dibattito politico della maggiore forza riformista in Italia quei nodi problematici che oggi non possono essere più ignorati, nascosti sotto il tappeto dell'anti-politica. Essi devono, al contrario, essere fatti emergere, portati alla luce della riflessione pubblica e della partecipazione democratica, perchè si riempiano di un contenuto reale ed effettivo. Ma ciò non può avvenire nelle chiuse stanze del Palazzo, laddove pochi dettano i punti di un agenda, a cui altri devono adeguarsi. Le primarie hanno dimostrato come esiste una decisa volontà di partecipazione democratica, di grande spinta emotiva alla creazione di un progetto politico diverso, che sia in grado di raccogliere le forti istanze di giustizia sociale e tradurle in una politica di governo coerente con i principi fondamentali inscritti nella nostra Costituzione. Abbiamo, dunque, il dovere di “creare capacità”.

22/02/2025

oggi al Kilometro Rosso a parlare di Intelligenza Artificiale industria e lavoro all’iniziativa organizzata dal Partito Democratico

Brava Isabella Conti
17/01/2025

Brava Isabella Conti

“Per crescere un bambino serve un villaggio”

Non è solo un proverbio africano: è una verità profonda che chiama ciascuno di noi a riflettere su cosa significhi davvero comunità.

Ieri, l’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato il programma di mandato per i prossimi cinque anni.
Tra i molti obiettivi delineati dal Presidente Michele de Pascale, che ha fatto una presentazione appassionata e lungimirante, il progetto di una Legge per la natalità e per le famiglie diventa il primo banco di prova sul quale spera di trovare un accordo anche con le minoranze.

E qui il proverbio si fa manifesto: per crescere un bambino serve un villaggio.

Ma il villaggio, oggi, dov’è? Negli ultimi 40 anni si è sgretolato, divorato da ritmi di lavoro insostenibili, precarietà economica e un isolamento sociale che ci ha reso più soli proprio nel momento in cui avremmo più bisogno di sostegno.

E allora, tocca a noi.

Tocca a noi ricostruire quel villaggio.
Un luogo dove le ragazze e i ragazzi sappiano che non devono scegliere tra sogni e realtà, tra lavoro e famiglia, tra desideri e paura.
Un luogo dove le istituzioni non restano a guardare, ma sono al fianco di chi desidera mettere al mondo una nuova vita, con servizi che parlano di umanità, di nidi per tutti e senza costi per le famiglie, di premura con il servizio di ostetriche a domicilio garantite dalla Regione e dalla saggezza di nuovi strumenti di conciliazione vita/ lavoro.

Questa non sarà solo una legge: sarà una certezza di umanità e presenza.
È la sfida più alta e più bella che possiamo affrontare insieme.
Perché se vogliamo davvero un futuro, dobbiamo iniziare da qui: dal prenderci cura del presente, facendo crescere il villaggio che crescerà i nostri figli.

09/01/2025

John D. Rockefeller una volta era l'individuo più ricco del mondo e il primo miliardario. A 25 anni controllavo una delle più grandi raffinerie di petrolio degli Stati Uniti e a 31 anni era il più grande raffinatore di petrolio a livello mondiale. Con 38, ha ottenuto il 90% del petrolio raffinato negli Stati Uniti.

A 50 anni, ero l'uomo più ricco del paese. Per tutta la vita, dalle decisioni alle relazioni, si è concentrato sulla costruzione del suo potere personale e ricchezza.

Tuttavia, a 53 anni la salute di Rockefeller si deteriorò drasticamente. Ha sofferto un dolore immenso, ha perso tutti i capelli e riusciva a malapena a mangiare nient'altro che zuppa e biscotti. Nonostante la sua ricchezza, era infelice. I suoi dottori avevano predetto che non avrei vissuto un altro anno.

Di fronte alla sua mortalità, Rockefeller ha avuto una rivelazione. Si rese conto che la sua vasta ricchezza non aveva senso se non poteva portarla con sé. Riconoscendo questo, ha preso una decisione significativa.

Chiamò i suoi avvocati, commercialisti e manager, dichiarando la sua intenzione di dedicare la sua ricchezza agli ospedali, alla ricerca e alle cause caritatevoli. Questo ha portato alla creazione della Fondazione Rockefeller, che ha finanziato importanti scoperte mediche, tra cui penicillina e cure per malaria, tubercolosi e difterite.

Incredibilmente, una volta che Rockefeller ha iniziato a dare qualcosa, la sua salute è migliorata drammaticamente. Anche se si aspettava che morisse a 53 anni, ha vissuto fino all'età di 98 anni.

Rockefeller ha scoperto il potere della gratitudine e della filantropia, regalando la maggior parte della sua ricchezza. Questo atto non solo lo ha guarito, ma lo ha anche completato.

Negli ultimi anni, riflette nel suo diario:

"Dio mi ha insegnato che tutto appartiene a Lui, e io sono semplicemente un canale per realizzare i suoi desideri. La mia vita è stata un viaggio lungo e felice; pieno di lavoro e gioco. Ho lasciato andare la preoccupazione e Dio è stato buono con me ogni giorno. ”

John Davison Rockefeller
8 luglio 1839 - 23 maggio 1937
Fondatore della Standard Oil

Sarebbe interessante sapere cosa sarà per noi
03/01/2025

Sarebbe interessante sapere cosa sarà per noi

Evviva Antonio Mumolo
03/01/2025

Evviva Antonio Mumolo

Tanti cari auguri di buon 2025 cara Irene Priolo e un abbraccio 🫂
01/01/2025

Tanti cari auguri di buon 2025 cara Irene Priolo e un abbraccio 🫂

Il 2025 è iniziato e desidero utilizzare le parole del nostro caro Presidente Mattarella:

"La speranza siamo noi. Il nostro impegno. La nostra libertà. Le nostre scelte."

Buon Anno di cuore ❤️

14/12/2024
Complimenti Irene Priolo. Sarai bravissima come sempre anche nel nuovo incarico. Ciao Ermanno Tarozzi
14/12/2024

Complimenti Irene Priolo. Sarai bravissima come sempre anche nel nuovo incarico. Ciao Ermanno Tarozzi

Questa mattina in video conferenza ho incontrato il generale Figliuolo per condividere l’emanazione dell'ordinanza del Piano speciale e il finanziamento di un primissimo stralcio da 90 milioni per interventi che noi riteniamo prioritari.

Avevamo individuato e condiviso con Autorità di Bacino, enti locali e territori un Piano speciale stralcio sul dissesto idrogeologico, da finanziare nel prossimo triennio, pari a 877 milioni di euro. Quello di oggi è un passo avanti.

Attraverso un ulteriore provvedimento di circa 50 milioni di euro, abbiamo concordato il finanziamento di alcune opera tra cui la ricostruzione di infrastrutture prioritarie come il Ponte della Motta tra Budrio e Molinella, il Ponte delle Grazie a Faenza e la demolizione del Ponte della Pungella a Traversara di Bagnacavallo.

26/11/2024

Indirizzo

Via Galliera 25/a
Bologna
40122

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 19:00
Martedì 17:00 - 19:00
Mercoledì 17:00 - 19:00
Giovedì 17:00 - 19:00
Venerdì 17:00 - 19:00
Sabato 12:00 - 13:00

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