13/03/2022
Ci si chiede se questo tipo di iniziativa abbia un senso. Se cioè questi incontri così perfettamente impostati prevedano, oltre alla evidente propaganda politica, anche spazi e tempi in cui confrontarsi su tutti quegli aspetti difficili, quelle tante zone d'ombra che affliggono la nostra città.
Potranno i cittadini, anche e sopratutto quelli in disaccordo, avvicinarsi al Sindaco per sottoporre problematiche o richieste di intervento?
Potranno ad esempio quei cittadini del Savena a cui lo stesso sindaco aveva promesso di fermare i cantieri per la costruzione dei tre palazzoni-promessa poi disattesa-chiedergliene conto?
Il vero confronto avviene solo se realmente le richieste e segnalazioni vengono prese in carico e l'amministrazione dimostra di risolvere in tempi celeri almeno quei problemi che complicano e peggiorano la vita a tanti bolognesi ma di rapida soluzione per una Giunta.
Mi preme sottolineare che tanti problemi irrisolti in città sono già ben noti al primo cittadino e non bastano ulteriori proclami e promesse, servono interventi tempestivi.
Infine, una nota: la città ha due volti, e la notte è assai differente.
Se la via intrapresa dal Sindaco è dunque quella di incontrare i cittadini di Bologna di persona quartiere per quartiere dovrebbe riprendere il confronto diretto sia nei quartieri che in Comune nelle sedute consiliari e nelle commissioni poiché lavorare “da remoto” talvolta limita le nostre mansioni ed i risultati.