17/09/2021
Ieri insieme a Matteo Lepore abbiamo presentato il programma di coalizione per Bologna.
Il programma è stato costruito attraverso la fabbrica del programma con tavoli di lavoro di meetuppiana memoria.
Hanno partecipato migliaia di bolognesi e da questo immenso lavoro di democrazia partecipativa sono uscite 66 pagine dettagliate di un programma molto ambizioso e molto innovativo.
Per chi non ha fretta elenco qui sotto alcuni dei punti del programma su cui il M5S di Bologna ha avuto un ruolo fondamentale.
Buona lettura.
✅ Attraverso l’Agenda dei primi 100 giorni metteremo in campo un pacchetto di misure
e una strategia di riorganizzazione dei servizi socio-sanitari post-pandemia in
sintonia con la Regione Emilia-Romagna e sotto la diretta responsabilità del
Sindaco, che dovrà esercitare fino in fondo il proprio ruolo di autorità sanitaria
locale sia guidando la fase di riorganizzazione sanitaria territoriale sia
rappresentando le istanze della propria comunità presso la Regione e il Governo:
● Vogliamo estendere a livello di quartiere l’integrazione socio-sanitaria
che caratterizza la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria e il Comitato di
Distretto già in fase di programmazione, aprendosi alla partecipazione
comunitaria e al Terzo Settore, alla co-progettazione delle risposte ai bisogni
e alla partecipazione di ordini professionali e competenze nuove, con incontri
periodici su temi della salute e della sanità, fra cittadini e professionisti della
salute nelle case della salute e nei quartieri.
● Case della Comunità (già case della salute) in ogni quartiere
✅ Prevenzione e lotta contro HIV/AIDS
Rafforzeremo l’impegno e gli strumenti nella lotta contro HIV/AIDS, seguendo la
strada aperta con l’attivazione del BLQ Checkpoint, il cui modello di intervento - peer
oriented - può e deve essere applicato alle popolazioni maggiormente esposte al
rischio di contagio di HIV, HCV così come delle IST, in una logica di sussidiarietà
orizzontale.
Lavoreremo per l’apertura di un “Prevention Point” e l’attivazione di una unità
mobile dedicata.
A queste vanno aggiunte attività culturali tese a abbattere lo stigma nei confronti
delle persone che vivono con HIV.
Prevenzione e cura delle dipendenze patologiche
✅ ci impegniamo a far approvare entro 24 mesi il Piano di eliminazione delle
barriere architettoniche e favorirne la rapida implementazione e
comunicazione trasparente alla cittadinanza e attiveremo piani di
miglioramento dell’accesso alla mobilità al fine di garantire la libertà di
spostamento con mezzi privati e pubblici
● Parallelamente, favoriremo la definizione di un programma per l’aumento
dei mezzi di trasporto accessibili a tutti.
✅Per una nuova "legalità democratica"
Puntiamo a una nuova “legalità democratica”, quella dei diritti di tutte e tutti, del
rispetto delle norme a tutela dei più deboli. Per questo prevediamo una delega
specifica in Giunta e fondi dedicati per mettere in campo azioni impermeabili
agli interessi della criminalità organizzata, un monitaraggio costante sugli
appalti e momenti di formazione interni all’amministrazione comunale sulle modalità
di presenza e azione delle mafie nel territorio di Bologna.
La nuova amministrazione si costituirà parte civile nei processi per mafia e
impegnandosi a riqualificare i beni confiscati alla criminalità organizzata.
Renderemo Bologna una città slot free, promuovendo azioni di sensibilizzazione e
promozione di reti che coinvolgano cittadini, associazione e commercianti, nella
sensibilizzazione contro l’installazione delle slot negli esercizi commerciali cittadini.
✅Il nuovo Dall’Ara
Daremo seguito alla decisione dell’attuale amministrazione di sostenere il restyling
dello Stadio Renato Dall’Ara con un investimento proprio e di mettere a
disposizione del Bologna Football Club un terreno di proprietà del Comune nell’area
CAAB per la costruzione di uno stadio provvisorio per consentire alla nostra
squadra di calcio di continuare a giocare in città durante i lavori per il nuovo stadio.
L’intervento consentirà, a cominciare dall’area dell’antistadio, anche di realizzare
interventi per migliorare la mobilità e il verde delle aree circostanti e di mettere a
disposizione dei cittadini nuovi spazi culturali.
Le associazioni sportive attualmente ospitate potranno continuare le proprie attività
anche dopo la fine dei lavori. E lo stadio temporaneo continuerà ad essere a
disposizione della città per ospitare attività sportive, a cominciare dal calcio
femminile, e spettacoli.
✅Un nuovo Bilancio partecipativo
Un discorso specifico merita il Bilancio partecipativo: dopo 3 edizioni e più di 40.000
voti via web su progetti e priorità, il prossimo mandato sarà volto a rendere più
efficace e trasversale questo strumento di democrazia diretta. Vogliamo aumentare
le risorse e fare scegliere con il voto ai cittadini le priorità di spesa di una quota
del Bilancio comunale.
Il 25% del programma del Bilancio Partecipativo sarà riservato a progetti sul verde
pubblico e infrastrutture per famiglie, bambini e adolescenti.
Al tempo stesso lavoreremo per superare le difficoltà riscontrate in questi primi anni
di sperimentazione per dare più velocità di intervento agli interventi fisici e più
coordinamento tra quartieri e settori coinvolti.
Infine, vogliamo anche avviare la sperimentazione del Bilancio Partecipativo
metropolitano, con voto digitale su priorità su cui indirizzare investimenti e risorse
aggiuntive. E daremo più spazio allo strumento del referendum in relazione alle
scelte strategiche che la città metropolitana dovrà compiere nei prossimi anni.
✅Promozione della riduzione dei rifiuti e di modelli di consumo
sostenibili. Tali attività dovranno coinvolgere le famiglie, ma in maniera
particolare gli operatori economici, gli studenti, i visitatori della città affinché
sia individuato quale obiettivo della Città di Bologna quello della riduzione dei
rifiuti;
● Sperimentazione, sull’esperienza di altre città turistiche, di aree “plastic free”
o “zero waste”;
● Adesione alla Rete Rifiuti Zero e approfondimento studio ATESIR sull’acqua
pubblica.
● Messa a sistema delle esperienze già attive sul territorio e spesso partite
dal basso, per la creazione di una rete per la riduzione dei rifiuti;
● Un sistema di controllo delle utenze e del gestore affinché il sistema sia
monitorato ai fini del suo miglioramento continuo e ognuno contribuisca per
quanto di propria competenza;
I benefici economici dati da una migliore gestione dei rifiuti saranno distribuiti alla
cittadinanza, con riduzioni e sconti TARI, in particolare per le famiglie numerose.
✅ Centomila nuovi alberi
L’incremento qualitativo e quantitativo del verde a Bologna sarà una priorità
della futura amministrazione per migliorare la qualità dell’aria e la mitigazione delle
alte temperature estive. A partire dal 2022 e per tutto il mandato verrà programmato
un ingente piano di piantumazione di nuovi alberi con l’obiettivo di arrivare a 100
mila alberi pubblici singolarmente censiti in città nel nostro territorio a fine
mandato (1 albero ogni 4 persone).
✅ Una nuova mobilità
Vogliamo un sistema di mobilità pubblica (su rotaia, su gomma, ciclabile,
pedonale e in sharing), accessibile ed integrata, che diventi realmente
un’alternativa conveniente al mezzo di trasporto privato. Una mobilità che abbia un
orizzonte metropolitano, capace di decongestionare il centro cittadino e checonsenta a tutte le cittadine e i cittadini di raggiungerlo in tempi ragionevoli e con
comodità.
Una nuova mobilità, a zero emissioni, è decisiva per la transizione ecologica,
essendo i trasporti uno dei settori che producono più inquinamento ed emissioni
climalteranti.
✅ Trasporto pubblico metropolitano
Al fine di aumentare e migliorare il servizio di trasporto pubblico ci impegniamo a
portare avanti:
● il completamento del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) con le
ultime stazioni urbane mancanti e con treni almeno ogni 10-15 minuti in ore di
punta e linee passanti, diventando così una metropolitana di superficie
utilizzabile anche all’interno di Bologna, pienamente integrato nel sistema
della mobilità metropolitana.
● le quattro linee di tram: la Rossa (Borgo Panigale-Pilastro), la Gialla
(Casteldebole-Rastignano), la Verde (deposito Due Madonne-Corticella), la
Blu (Casalecchio-San Lazzaro), da integrare con il sistema pubblico cittadino
e metropolitano, affrontando insieme a cittadine e cittadini e operatori
economici su strada le criticità che ci impegniamo a considerare e superare
con un confronto costante e un fondo economico dedicato.
● il potenziamento e l’ottimizzazione del servizio di trasporto pubblico, anche
serale e notturno, i percorsi diretti all’interno e tra i quartieri cittadini, e
la rete bus metropolitana per i collegamenti intercomunali e di adduzione alla
rete portante e i principali collegamenti trasversali tra Comuni e con
l’Interporto. Le flotte di bus, taxi, mezzi degli enti pubblici verranno coinvolte
in un graduale ma irreversibile transizione all’elettrico o ad altre fonti di
energia sostenibile.
Parallelamente agli sforzi di miglioramento del servizio istituiremo un biglietto unico
metropolitano esteso a tutta la rete di trasporto pubblico integrato in ambito
metropolitano.
✅Reti di distribuzione e mercati contadini
Al fine di favorire una filiera del cibo sostenibile, oltre alla riqualificazione dei terreni
agricoli, doteremo la città di una rete di distribuzione al dettaglio e consegna
logistica urbana di cibo locale, rispettosa dei diritti dei lavoratori ed ecologica nei
mezzi (bici, elettrico e mezzi non inquinanti). Estenderemo questa rete distributiva
anche al settore HoReCa e valorizzeremo i mercati rionali come punto non solo
distributivo ma anche di servizio e di informazione sulla filiera del cibo per la
popolazione.
✅Governare la transizione ecologica
Per essere all’altezza del cambiamento che immaginiamo occorrono idee forti,
visioni e programmi ma anche buona organizzazione e capacità di coinvolgimento di
tutti i soggetti interessati alla sfida che ci poniamo. Per questo istituiremo un nuovo
dipartimento per la transizione ecologica e metteremo in atto altre modifiche
organizzative che rafforzino l’azione dell’amministrazione nella sua azione per
l’ambiente
✅Una nuova politica per l’innovazione e per le nuove imprenditorialità
Dovremo perseguire insieme con ancora maggiore determinazione e organicità
anche la promozione dell’innovazione, il trasferimento tecnologico e lo sviluppo
della nuova imprenditorialità giovanile attraverso:
● la creazione di un KSO (Knowledge Share Office) diffuso URBANO, per
mettere a sistema le varie iniziative sul territorio, favorire la creazione di un
pool unico di esperti legali, commerciali, di finanza, proprietà intellettuale,
ecc.) che possano intercettare a livello regionale, nazionale e internazionale
opportunità di crescita per le idee del territorio e aiutarle a scalare (creando
connessioni tra attori locali e complementarità di competenze offerte da attori
diversi, e.g. imprese, università, ecc.), gestire le iniziative di open innovation,
favorire la diffusione di conoscenza, promuovere uno scouting sistematico e
qualificato di idee valorizzabili a mercato, connettendole agli attori
(acceleratori, incubatori specializzati) che possano favorire la loro crescita.
✅Digitalizzazione per tutti
Per trarre il massimo beneficio possibile dalla transizione digitale riteniamo
fondamentale:
● Consentire a tutti di accedere ai servizi digitali in maniera facile e intuitiva,
in particolare ai gruppi più svantaggiati.
● Stimolare l’alfabetizzazione digitale dei cittadini, tanto in termini di
competenze tecniche, quanto come crescente consapevolezza tecnologica e
pensiero critico, per riuscire ad esempio a distinguere fake news, di
comprendere quando ci si trova all’interno di “bolle” di opinione sui social
network, di resistere alle indebite influenze delle piattaforme informatiche, di
proteggersi dal cyberbullismo e dal revenge p**n.
● Promuovere la democrazia digitale, educando la cittadinanza a processi di
policy making innovativi come il behavioral policy making e il design thinking ea strumenti digitali come le blockchain, e attraverso l’uso delle cosiddette
“sandbox” o altri strumenti sperimentali per testare l’impatto delle proprie
politiche, anche in termini di rispetto della privacy, uguaglianza e sicurezza
● Promuovere l’accessibilità dei dati e la valutazione dell’impatto di genere
negli atti e nei progetti del Comune a partire dalla loro programmazione.
✅ Rafforzare le imprese e le filiere delle industrie culturali e creative in
stretta relazione con la valorizzazione dei beni culturali e con le azioni di
sostegno allo spettacolo, al cinema e audiovisivo, all’editoria.