Potere al Popolo Emilia-Romagna

Potere al Popolo Emilia-Romagna L’unica proposta fuori e contro il sistema bipolare di PD e destre!

*NO SOCIALE E POPOLARE* ✊📍 Presidio pubblico - RiminiGiovedì 5 marzo, ore 18:30 - Piazza Tre Martiri*Insieme per costrui...
02/03/2026

*NO SOCIALE E POPOLARE* ✊

📍 Presidio pubblico - Rimini
Giovedì 5 marzo, ore 18:30 - Piazza Tre Martiri
*Insieme per costruire un NO sociale e popolare.*

Tribunali lenti perché mancano lavoratrici e lavoratori. Carceri sovraffollate. Sanità penitenziaria al collasso. E mentre i reati dei potenti spesso trovano tutele e tempi “comodi”, chi protesta subisce DASPO urbani, zone rosse, taser e imputazioni costruite su misura.

Questa riforma non migliora la vita delle persone: sposta i rapporti di forza a favore di chi governa. Indebolisce i contrappesi e interviene sull’autogoverno della magistratura.

PM con un proprio CSM: più corporazione e più potere separato. Togati scelti a caso, laici da lottizzazione. Più posti, più costi, più casta. E domani il PM al guinzaglio del potere politico. È la vecchia riforma della destra: Berlusconi, Craxi, Licio Gelli.

12 giudici ogni 100.000 (UE 22) • 1.250 giudici mancanti • 63.800 detenuti per 51.000 posti • 238 morti in carcere nel 2025, 79 suicidi • 10.000 detenuti senza condanna definitiva • 12.000 precari PNRR in scadenza.
La giustizia che serve al popolo è fatta di assunzioni e stabilizzazioni. Dignità nella pena. Fine della repressione del dissenso. Se una riforma non assume, non accelera i processi, non rende la giustizia accessibile, non affronta il disastro delle carceri e intanto rafforza il potere dall’alto, non è una riforma per noi.

*È una riforma contro di noi.*
*Noi votiamo NO.*

In questo giorno di Natale siamo vicini alle persone che oggi vengono sfollate a Cotignola, Castel Bolognese, Bagnacaval...
25/12/2025

In questo giorno di Natale siamo vicini alle persone che oggi vengono sfollate a Cotignola, Castel Bolognese, Bagnacavallo, e a tutte quelle che - mentre scriviamo- osservano salire i fiumi sperando che tutto vada per il meglio, mentre si registrano frane a Fontanelice e sull’appennino.

A due anni dalla grande alluvione della Romagna, sappiamo bene che i danni di decenni di devastazione del territorio non si rimediano in mesi e neanche anni, il problema ovviamente è che la direzione continua a essere quella sbagliata: consumo di suolo e trucchi contabili per aumentare il cemento, ancora retorica sulle grandi opere invece di progettare le tante piccole opere utili e necessarie al territorio.

Anzi, il poco che è stato fatto è stato rallentato da un dibattito tutto politicante tra un governo nazionale che ignora il cambiamento climatico e per buona misura non finanzia neanche le opere di manutenzione e il sistema di potere locale che fa ignora la manutenzione per fare retorica sul cambiamento climatico mentre riproduce il solito “modello di sviluppo” basato sulle fonti fossili a partire dal rigassificatore di Ravenna.

Oggi speriamo che l’emergenza possa rientrare, le persone possano rientrare a casa e nessun altro debba essere sfollato. Domani come tutti i giorni continuiamo a organizzare l’alternativa a questo sistema!

21 NOVEMBRE SHOW ISRAEL THE RED CARD: BLOCCHIAMO TUTTO! 🇵🇸No Virtus–Maccabi Tel Aviv • No alla partita della vergognaVen...
11/11/2025

21 NOVEMBRE SHOW ISRAEL THE RED CARD: BLOCCHIAMO TUTTO! 🇵🇸
No Virtus–Maccabi Tel Aviv • No alla partita della vergogna

Venerdi 21 | H 18:00
Piazza Gaza (ex Piazza Maggiore) | Bologna

Per adesioni contatta: [email protected]

Da oltre due mesi, Bologna e decine di città italiane sono attraversate da mobilitazioni imponenti a sostegno della Palestina e contro ogni complicità con lo Stato terrorista di Israele. Il 22 settembre e il 3 ottobre, con i due scioperi generali indetti dall’Unione Sindacale di Base, abbiamo bloccato il Paese: città, porti, aeroporti, autostrade e ferrovie si sono fermate al grido di “Blocchiamo tutto”.

Ma la mobilitazione non si è fermata. Siamo tornati sotto il Comune per chiedere la rottura di ogni rapporto con Israele (da Teva ad Alstom, fino alla partita del 21 novembre Virtus–Maccabi Tel Aviv) per dire forte e chiaro che a Bologna non c’è spazio per aziende o squadre complici del genocidio.

La risposta del Comune e del sindaco Lepore è stata la stessa di sempre: porte chiuse e celere schierata. Una linea di repressione che attraversa tutto il Paese, da Roma a Torino, da Trento a Cagliari.

Ma non ci faremo fermare dalla posizione della giunta comunale. Continueremo a chiedere l’interruzione della partita e di ogni collaborazione con Israele, perché quando il Maccabi Tel Aviv scende in campo, scende in campo il genocidio. Scendono in campo i soldati riservisti dell’IDF travestiti da tifosi, e la propaganda di uno Stato che usa lo sport come arma di legittimazione internazionale.

Il Maccabi Tel Aviv è infatti parte del sistema di sportwashing con cui Israele tenta di ripulire la propria immagine e normalizzare il genocidio e l’occupazione. La UEFA, accogliendo Israele nelle competizioni europee, ha sancito la complicità politica dell’Occidente e delle sue istituzioni sportive con un regime coloniale e criminale.

Noi però non possiamo girarci dall’altra parte. A Bologna, città medaglia d’oro alla Resistenza, non c’è spazio per una squadra che rappresenta uno Stato genocida, né per la propaganda sionista di Israele.

Scendiamo quindi in campo… (continua nei commenti)

Martedì 21 parteciperemo all’Assemblea pubblica organizzata dal Comitato “Salviamo il PS di Bazzano” sulla vicenda che v...
20/10/2025

Martedì 21 parteciperemo all’Assemblea pubblica organizzata dal Comitato “Salviamo il PS di Bazzano” sulla vicenda che vede appunto il Pronto Soccorso di Bazzano -secondo i progetti della Regione spalleggiata purtroppo dall’AUSL – in via di trasformazione in un Punto di Primo Intervento. Non è un cambiamento nominale ma di uno dei tanti interventi di sostanza con cui i presidi sanitari in Emilia-Romagna vengono ridotti nelle funzioni e nelle possibilità di intervento. In particolare, il passaggio a PPI implica meno orario di apertura con meno personale.
Come visto per i CAU a Bologna e immediatamente attorno a Bologna, è un processo che tra mille rassicurazioni porta a fornire meno servizi ed è possibile nel tempo proiettare anche la diminuzione della qualità dei servizi offerti, ovviamente non per colpa di chi rimarrebbe a lavorare dentro al PPI ma per il processo naturale per cui per mantenere alta la qualità dei servizi necessari è necessario mantenere alta anche la quantità e la varietà dei casi che i professionisti della salute devono gestire.

E il PS di Bazzano non è certo un “piccolo con pochi accessi” (cosa che comunque non giustifica le chiusure!), è una struttura da 50 accessi al giorno in media. D’altronde serve un territorio vasto e collinare, di fatto per alcuni abitanti dell’area il PS è già lontano così, figuriamoci cosa significherebbe in emergenza dover scendere fino al CAU di Casalecchio se non fino all’Ospedale Maggiore.

Contro questa decisione il Comitato ha già raccolto più di 15mila firme e sarebbe ora che le autorità locali cominciassero a praticare il proverbiale “passo di lato” che tante volte hanno fatto solo quando costrette dai fatti. Purtroppo, l’atteggiamento per cui si procede a oltranza smentisce anche ogni chiacchera sul “sostegno alle aree interne”: quale ripopolazione dell’Appennino è immaginabile se non si garantisce neanche l’assistenza in caso di emergenza di salute? La verità amara è che le risorse vengono concentrate sempre di più sulla città di Bologna e sul settore privato, con buona pace delle campagne in cui la Regione rivendica l’eredità di quella che una volta fu l’avanguardia del Sistema Sanitario Nazionale.

🇵🇸 Info su  per le macchinate per andare a Udine il 14 ottobre! 🇵🇸Ritrovo ore 10 a Piazza del Popolo 🔥
11/10/2025

🇵🇸 Info su per le macchinate per andare a Udine il 14 ottobre! 🇵🇸
Ritrovo ore 10 a Piazza del Popolo 🔥

CONTRO IL DELIRIO COMPLOTTISTA SIONISTA: SOLIDARIETÀ A NOVARA, MAGGIORI, IOZZOLI E CIAMBELLINIOgni giorno di più, Israel...
05/07/2025

CONTRO IL DELIRIO COMPLOTTISTA SIONISTA: SOLIDARIETÀ A NOVARA, MAGGIORI, IOZZOLI E CIAMBELLINI

Ogni giorno di più, Israele e i suoi alfieri mostrano il loro volto terrorista, violento e intimidatorio. Su uno dei canali dei sionisti nostrani, un post delirante, intriso di propaganda sionista e teorie complottiste, attacca - facendo nomi e cognomi - quattro attivisti da sempre impegnati per la pace, contro il riarmo e per i diritti del popolo palestinese.

È un testo pericoloso, che mescola menzogne, allarmismo e vittimismo per colpire chi denuncia la complicità italiana con Israele, stato coloniale e terrorista, responsabile ogni giorno di massacri, apartheid e occupazione.

Nel mirino c’è anche il boicottaggio – assolutamente legittimo e necessario – di aziende come Tekapp, che distribuiscono tecnologie israeliane impiegate nel controllo, nella sorveglianza e nella guerra contro il popolo palestinese.

Tutti loro li conosciamo bene: li abbiamo incontrati nelle piazze, nelle lotte, nelle vertenze sociali. Sono attivisti coerenti, che non hanno mai avuto paura di dire da che parte stare.

Peraltro, in questa velina delirante, gli attivisti vengono accostati a esponenti del centrosinistra, come il presidente di Regione Michele de Pascale, che in realtà nulla ha a che fare con la loro storia di militanza: un mondo che in questi anni ha sostenuto guerre, riarmo, accordi con Israele.

Chi lotta contro il militarismo, il colonialismo e per la libertà della Palestina non si fa intimidire da questo fango. Continueremo, insieme a loro a lottare contro il riarmo, per l'autodeterminazione dei popoli, per la Palestina libera!

09/05/2025

ISRAELE STATO TERRORISTA: STOP COMPLICITÀ E RIARMO EUROPEO

Oggi abbiamo partecipato anche noi alla piazza di solidarietà a Gaza per dire poche cose ma chiare: Israele sta compiendo un genocidio, vuole distruggere definitivamente Gaza e non lo sta facendo per la volontà del solo Netanyahu, ma perché è il completamento del progetto colonie sionista che costruisce la sua "terra promessa" letteralmente sulla pelle dei palestinesi e di tutti i paesi confinanti.

L'Europa che si riarma e spende, dopo due anni di massacro continuo e 75 anni di occupazione, poche parole di circostanza, è parte del problema, non la soluzione.

Costruiamo insieme il 21 giugno una grande manifestazione contro il riarmo europeo e contro il vertice della NATO!

Anche in Emilia-Romagna - a Parma, Bologna, Imola, Ravenna, Rimini - ieri 21 dicembre ci siamo mobilitati contro Israele...
22/12/2024

Anche in Emilia-Romagna - a Parma, Bologna, Imola, Ravenna, Rimini - ieri 21 dicembre ci siamo mobilitati contro Israele e le aziende complici del genocidio, con presidi davanti a tutti i Carrefour del centro!
Palestina libera!
Verso una rete antisionista e anticolonialista nazionale!
Verso il 17/18 gennaio mobilitazione contro il comparto militare industriale complice

REGIONE: ECCO LA GIUNTA BONACCINI 3.0Per quanto riguarda le nomine, anche l’ambientalismo moderato rimane fuori dalla gi...
11/12/2024

REGIONE: ECCO LA GIUNTA BONACCINI 3.0
Per quanto riguarda le nomine, anche l’ambientalismo moderato rimane fuori dalla giunta De Pascale: per noi la conferma che l’unica alternativa è la totale autonomia dal campo largo

Bonaccini è volato in Europa, ma la Giunta di De Pascale conferma in toto l’esperienza degli ultimi 10 anni, a partire dalle conferme di peso: Vincenzo Colla, l’uomo del cosiddetto “Patto per il clima e il lavoro”, Irene Priolo che è stata anche brevemente presidente ad interim e Mammi all’agricoltura. Evidentemente per il PD regionale il tracollo dell’affluenza non è stato abbastanza per stimolare una sterzata.

Proprio sull’ambiente si segnala il massimo della continuità, Priolo mantiene la delega col nome “ambiente” dimezzata, l’altra mezza delega col nome di “Green economy” va a Colla che in questi anni ha gestito il “patto per il clima e il lavoro” svuotandolo di ogni elemento ecologista e portando avanti un modello di sviluppo basato sul consumo di suolo, come viene certificato anno dopo anno dai rapporti ISPRA, ed escludendo i sindacati conflittuali da ogni tavolo di trattativa.

Emerge anche con chiarezza che rimane fuori dalla giunta chi aveva provato a qualificarsi come ambientalista all’interno del sistema di alleanze del PD, una dinamica peraltro già vista a Bologna. Questo ci conferma quello che abbiamo detto negli ultimi mesi, che non si può pensare di spostare a sinistra il PD continuando a sostenerlo, ma che l’unica possibilità per le questioni dell’ambiente, così come del lavoro e anche della pace, sono nella costruzione di un’alternativa indipendente di rottura.

Ci impegniamo a continuare a portare avanti il nostro ruolo di opposizione a questo sistema, annodando sempre più e sempre meglio i fili di un’alternativa politica necessaria per cambiare direzione a questa regione, per costruire insieme alle forze sociali e ai cittadini un nuovo patto per la sicurezza sociale, ambientale e lavorativa.

REGIONE: ECCO LA GIUNTA BONACCINI 3.0Per quanto riguarda le nomine, anche l’ambientalismo moderato rimane fuori dalla gi...
11/12/2024

REGIONE: ECCO LA GIUNTA BONACCINI 3.0
Per quanto riguarda le nomine, anche l’ambientalismo moderato rimane fuori dalla giunta De Pascale: per noi la conferma che l’unica alternativa è la totale autonomia dal campo largo

Bonaccini è volato in Europa, ma la Giunta di De Pascale conferma in toto l'esperienza degli ultimi 10 anni, a partire dalle conferme di peso: Vincenzo Colla, l'uomo del cosiddetto "Patto per il clima e il lavoro", Irene Priolo che è stata anche brevemente presidente ad interim e Mammi all'agricoltura. Evidentemente per il PD regionale il tracollo dell'affluenza non è stato abbastanza per stimolare una sterzata.

Proprio sull'ambiente si segnala il massimo della continuità, Priolo mantiene la delega col nome "ambiente" dimezzata, l'altra mezza delega col nome di "Green economy" va a Colla che in questi anni ha gestito il "patto per il clima e il lavoro" svuotandolo di ogni elemento ecologista e portando avanti un modello di sviluppo basato sul consumo di suolo, come viene certificato anno dopo anno dai rapporti ISPRA, ed escludendo i sindacati conflittuali da ogni tavolo di trattativa.

Emerge anche con chiarezza che rimane fuori dalla giunta chi aveva provato a qualificarsi come ambientalista all'interno del sistema di alleanze del PD, una dinamica peraltro già vista a Bologna. Questo ci conferma quello che abbiamo detto negli ultimi mesi, che non si può pensare di spostare a sinistra il PD continuando a sostenerlo, ma che l’unica possibilità per le questioni dell’ambiente, così come del lavoro e anche della pace, sono nella costruzione di un’alternativa indipendente di rottura.

Ci impegniamo a continuare a portare avanti il nostro ruolo di opposizione a questo sistema, annodando sempre più e sempre meglio i fili di un'alternativa politica necessaria per cambiare direzione a questa regione, per costruire insieme alle forze sociali e ai cittadini un nuovo patto per la sicurezza sociale, ambientale e lavorativa.

06/12/2024

6 Dicembre – Mobilitazione nazionale contro ogni forma di autonomia differenziata

Oggi, come Potere al Popolo all'interno del Comitato del Primo Giugno, siamo sotto la Regione Emilia-Romagna per ricordare che i progetti di autonomia differenziata hanno avuto origine anche qui, dal PD di Bonaccini e della sua ex vice, ora segretaria, Elly Schlein.

La recente bocciatura della proposta Calderoli non è una vittoria: lascia aperte altre strade verso lo stesso obiettivo. Lo dimostrano le parole di Bonaccini al Parlamento europeo e del suo successore De Pascale, che rilanciano una "via democratica" all'autonomia differenziata.

Siamo in tante città d'Italia – da Bologna a Milano, Roma, Napoli e Torino – per dire NO a un progetto che divide il Paese, aumentando disuguaglianze sociali e territoriali. È una battaglia per l'unità della Repubblica, che garantisca diritti ed eguaglianza per tutti i cittadini, senza cittadini di serie A o B.

Fermiamo insieme ogni forma di autonomia differenziata, sia delle destre che del PD.

Indirizzo

Via Ferrarese 2
Bologna

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