Agora' del lavoro Bologna

Agora' del lavoro Bologna Gruppo di discussione sul lavoro.

23/11/2023

CIAO OTELLO

Caro Carissimo Otello, inesauribile compagno.Ora un dolore senza parole, nel ricordo inesauribile di un affetto di 50 anni.

30/06/2023

FINALMENTE UNA PROPOSTA UNITARIA DI ALLEANZA PROGRESSISTA PER IL SALARIO MINIMO LEGALE . ORA SERVE UN VERO MOVIMENTO DI LOTTA SINDACALE SOCIALE E POLITICO
Be' un anno dopo arriva una proposta per il Salario Minimo identica a quella che modestamente facemmo nella nostra Agora' del Lavoro di Bologna,, evidentemente serviva.
AGORA' DEL LAVORO di BOLOGNA
22 giugno 2022:
SALARIO MINIMO:IMPEGNO MASSIMO!
PRIMO PUNTO DI UN PROGRAMMA PER IL LAVORO!
L' AGORA' PROGRESSISTA DIVENTI MOVIMENTO!

ROMA 30 GIUGNO 2023
SALARIO MINIMO: NOTA CONGIUNTA DI CONTE, FRATOIANNI, RICHETTI, SCHLEIN, BONELLI E MAGI
“La necessità di un intervento a garanzia dell’adeguatezza delle retribuzioni dei lavoratori, in particolare di quelli in condizione di povertà anche per colpa dell’inflazione, è un elemento qualificante dei nostri programmi elettorali. Per questo abbiamo lavorato a una proposta unica che depositeremo alla Camera. La nostra proposta prevede che:
- al lavoratore di ogni settore economico sia riconosciuto un trattamento economico complessivo non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative, salvo restando i trattamenti di miglior favore;
- a ulteriore garanzia del riconoscimento di una giusta retribuzione, venga comunque introdotta una soglia minima inderogabile di 9 euro all’ora, per tutelare in modo particolare i settori più fragili e poveri del mondo del lavoro, nei quali è più debole il potere contrattuale delle organizzazioni sindacali;
- la giusta retribuzione così definita non riguardi solo i lavoratori subordinati, ma anche i rapporti di lavoro che presentino analoghe necessità di tutela nell’ambito della parasubordinazione e del lavoro autonomo;

DOCUMENTO AGORA' DEL LAVORO di BOLOGNA
22 giugno 2022
arriva la notizia che con l'accordo di
condivisione tra Commissione e Parlamento e Consiglio, la" Direttiva europea per un Salario Minimo" ha fatto un altro importante passo in avanti, che avvicina la definitiva emanazione. Non sara' un obbligo ma mette all'ordine del giorno questo tema per l'attuazione con provvedimenti negli Stati membri. Ecco allora che va ridetto subito che l' obiettivo di realizzare una Legge per il salario minimo Legale anche in Italia dovra' essere impegno massimo di un movimento vero forte e determinato, politico e sociale, che assuma questo obiettivo fino a realizzarlo, come in altri tempi si sapeva fare.
Tempo fa, in un gruppo di volenterosi, abbiamo pensato che buttando il cuore in avanti si potesse prendere sul serio il percorso di Agora' aperte a sinistra , a patto che infine siano davvero rivolte a costruire un vero Programma di un Alleanza Progressista proprio a partire da un Programma per il lavoro. E abbiamo assunto come primo punto di tale Programma proprio l'introduzione in Italia del Salario Minimo legale . Nella Agora' tenuta gia' mesi fa, a dicembre 2021, con tanti contributi abbiamo mostrato come non ci sono argomenti, se non soprattutto strumentali, o frutto di visioni corporative non corrispondenti alla condizioni attuali del lavoro, oggi piu' di ieri in parte notevole frammentato, precarizzato e impoverito, per opporsi a tale misura.
Comunque a sinistra e anche nel movimento sindacale occorre invece vedere che vi e' ora un'occasione e un dovere non ignorabili di far ripartire innanzitutto un MOVIMENTO DI RICOMPOSIZIONE POLITICA DEL LAVORO, proprio attorno al principio della Dignita' eguale in tutto il Lavoro che riguarda tutti, e che puo' e deve ripartire allora proprio dall'affermazione di questo principio di Dignita' sancito gia' nell'art 36 della nostra meravigliosa Costituzione, che afferma il diritto sociale prima ancora che contrattuale, quindi generale e incontrovertibile, e da affermare con forza di legge, alla " retribuzione per una vita dignitosa del lavoratore e della sua famiglia".
Non vi e' neppure motivo di contrapporre una misura concreta e quantificata di salario di soglia legale minima ai Contratti collettivi nazionali, anzi la legge da farsi potra' e dovra' ' riferire tale soglia minima ai minimi contrattuali di retribuzione complessiva dandogli quindi anchr forza di legge.
Abbiamo anche mostrato che non ha senso e fondamento giuridico contrapporre la necessita' della Legge per la rappresentanza e attivita' sindacale ( ex art 39 Costituzione ..) purtroppo restata inattuata anche per le divisioni - peraltro ancora presenti - tra i Sindacati Confederali, alla Legge per il Salario Minimo legale. Occorre dunque partire in chiarezza e verita' di argomenti, e con determinazione, contro le tante resistenze che gia' si annunciano; occorre rimettere in campo una rappresentanza del lavoro che reimpari a ba***re "nel Paese e in Parlamento" come anche si diceva una volta, il populismo cialtrone della destra, che certo su questo punto gia' si schiera invece con gli argomenti piu' cialtroni, a tutela degli interessi economici piu' miopi e retrivi.
Facciamo vivere finalmente subito e sul campo una Alleanza progressista che vuol esser tale perche' conquista Progresso Sociale.

10/06/2022

SALARIO MINIMO:IMPEGNO MASSIMO!
PRIMO PUNTO DI UN PROGRAMMA PER IL LAVORO!
L' AGORA' PROGRESSISTA DIVENTI MOVIMENTO!
arriva la notizia che con l'accordo di
condivisione tra Commissione e Parlamento e Consiglio, la" Direttiva europea per un Salario Minimo" ha fatto un altro importante passo in avanti, che avvicina la definitiva emanazione. Non sara' un obbligo ma mette all'ordine del giorno questo tema per l'attuazione con provvedimenti negli Stati membri. Ecco allora che va ridetto subito che l' obiettivo di realizzare una Legge per il salario minimo Legale anche in Italia dovra' essere impegno massimo di un movimento vero forte e determinato, politico e sociale, che assuma questo obiettivo fino a realizzarlo, come in altri tempi si sapeva fare.
Tempo fa, in un gruppo di volenterosi, abbiamo pensato che buttando il cuore in avanti si potesse prendere sul serio il percorso di Agora' aperte a sinistra , a patto che infine siano davvero rivolte a costruire un vero Programma di un Alleanza Progressista proprio a partire da un Programma per il lavoro. E abbiamo assunto come primo punto di tale Programma proprio l'introduzione in Italia del Salario Minimo legale . Nella Agora' tenuta gia' mesi fa, a dicembre 2021, con tanti contributi abbiamo mostrato come non ci sono argomenti, se non soprattutto strumentali, o frutto di visioni corporative non corrispondenti alla condizioni attuali del lavoro, oggi piu' di ieri in parte notevole frammentato, precarizzato e impoverito, per opporsi a tale misura.
Comunque a sinistra e anche nel movimento sindacale occorre invece vedere che vi e' ora un'occasione e un dovere non ignorabili di far ripartire innanzitutto un MOVIMENTO DI RICOMPOSIZIONE POLITICA DEL LAVORO, proprio attorno al principio della Dignita' eguale in tutto il Lavoro che riguarda tutti, e che puo' e deve ripartire allora proprio dall'affermazione di questo principio di Dignita' sancito gia' nell'art 36 della nostra meravigliosa Costituzione, che afferma il diritto sociale prima ancora che contrattuale, quindi generale e incontrovertibile, e da affermare con forza di legge, alla " retribuzione per una vita dignitosa del lavoratore e della sua famiglia".
Non vi e' neppure motivo di contrapporre una misura concreta e quantificata di salario di soglia legale minima ai Contratti collettivi nazionali, anzi la legge da farsi potra' e dovra' ' riferire tale soglia minima ai minimi contrattuali di retribuzione complessiva dandogli quindi anchr forza di legge.
Abbiamo anche mostrato che non ha senso e fondamento giuridico contrapporre la necessita' della Legge per la rappresentanza e attivita' sindacale ( ex art 39 Costituzione ..) purtroppo restata inattuata anche per le divisioni - peraltro ancora presenti - tra i Sindacati Confederali, alla Legge per il Salario Minimo legale. Occorre dunque partire in chiarezza e verita' di argomenti, e con determinazione, contro le tante resistenze che gia' si annunciano; occorre rimettere in campo una rappresentanza del lavoro che reimpari a ba***re "nel Paese e in Parlamento" come anche si diceva una volta, il populismo cialtrone della destra, che certo su questo punto gia' si schiera invece con gli argomenti piu' cialtroni, a tutela degli interessi economici piu' miopi e retrivi.
Facciamo vivere finalmente subito e sul campo una Alleanza progressista che vuol esser tale perche' conquista Progresso Sociale.

Il Documento " UN PROGRAMMA PER IL LAVORO" discusso e definito nelle iniziative comuni di AGORA' del LAVORO BOLOGNA/EMIL...
06/05/2022

Il Documento " UN PROGRAMMA PER IL LAVORO" discusso e definito nelle iniziative comuni di AGORA' del LAVORO BOLOGNA/EMILIA-ROMAGNA E AGORA'del LAVORO NAPOLI/CAMPANIA e' ora inserito pubblicato e consultabile sulla PIATTAFORMA NAZIONALE AGORA' DEMOCRATICHE al link: https://decidim.agorademocratiche.it/processes/italia-che-vogliamo/f/68/meetings/582
Di seguito al Documento si trovano le proposte concrete indicate dalle nostre Agora', che sono le 5 qui sotto; debbono essere aperte cliccandole, e, se si vuole, votate distintamente, una per una,cliccando il tasto "Sostieni" che si trova al termine del testo di ogni proposta. ( Per votare, chi non e' gia' registrato deve prima registrarsi nella Piattaforma).
Proposte:
1) una Legge per il Salario minimo; 2) una Legge per la Forma comune e Diritti eguali nel Rapporto di lavoro: integrazione della legge 300/1970 ( Statuto dei lavoratori) e modifica del Job Act; 3) una Legge su Orari Tempi Modi di Lavoro, a sostegno dell'occupazione; 4)una Legge sulla Rappresentanza e a Democrazia sindacale; 5)Proposte su Responsabilita' Sociale d'impresa e Democrazia Industriale

20/02/2022

SAGA COFFEE
Ottimo risultato e complimenti quindi alla lotta delle straordinarie donne lavoratrici e dei lavoratori. Complimenti all'impegno di sindacati, Fiom e Cgil Bologna innanzitutto, delle istituzioni e forze politiche della sinistra. Assieme al risultato per le Terme si riafferma uno storico impegno per la vita sociale della " montagna Bolognese" che conferma la importanza - contro ogni vecchio localismo - della dimensione istituzionale della Citta' metropolitana, senza la quale certo le aree periferiche e la montagna resterebbero anche istituzionalmente piu' deboli.
Ma c'e' anche una indicazione sindacale e politica: occorre nella riforma degli ammortizzatori sociali una norma - che abbiamo gia' inserito nelle proposte della nostra Agora' del Lavoro, che affermi in caso di ristrutturazioni o crisi d'azienda l'obbligatorieta' automatica dell'uso della cassa integrazione per un periodo congruo; che lasci quindi i dipendenti in capo all'azienda per consentire appunto la ricerca di nuove soluzioni industriali o la organizzazione di percorsi di ricollocazione professionali anche con interventi collettivi di formazione. Occorre quindi una riforma della legge 223 che disciplina le procedure dei licenziamenti collettivi. Occorre la affermazione di una responsabilita sociale d'impresa. Un provvedimento eguale per tutte le aziende che darebbe piu' efficacia anche al provvedimento sulle multinazionali.

16/02/2022

La Video conferenzadi oggi 16 febbraio delle Agora' Bologna/ Emilia Romagna e Napoli Campania ha avuto complessivamente 744 visualizzazioni!!!
RINGRAZIAMO CHI CI HA SEGUITO!!
Ora le proposte definite per UN PROGRAMMA PER IL LAVORO CON UNA LEGISLAZIONE DI DIRITTI COMUNI DI DIGNITA', EGUAGLIANZA, LIBERTA', PARTECIPAZIONE NELL' OCCUPAZIONE, NELLE CONDIZIONI ECONOMICHE E SOCIALI, NELLA
PRESTAZIONE ORGANIZZAZIONE E SICUREZZA DEL LAVORO, NELLA RAPPRESENTANZA E TUTELA SINDACALE
saranno riassunte e pubblicate sulla PIATTAFORMA NAZIONALE DELLE AGORA' DEMOCRATICHE e potranno essere sostenute da chi vorra'SE GIA' REGISTRATO O REGISTRANDOSI ALLA PIATTAFORMA.

CONTINUATE A PARTECIPARE! COSTRUIAMO UN NUOVO PROGRAMMA PER IL LAVORO PER UN'ALLEANZA PROGRESSISTA!!!

OGGI ALLE ORE 16 IN DIRETTA SU QUESTA PAGINA LA AGORA' " UN PROGRAMMA PER IL LAVORO " !!
16/02/2022

OGGI ALLE ORE 16 IN DIRETTA SU QUESTA PAGINA LA AGORA' " UN PROGRAMMA PER IL LAVORO " !!

15/02/2022

La Agora' del 16 febbraio e' ora inserita nella Piattaforma Nazionale delle Agora' Democratiche. Videconferenza in diretta domani h 16,00 su questa pagina FB

ECCO IL DOCUMENTO Di PRESENTAZIONE:

Agorà del Lavoro Bologna / Emilia- Romagna e Napoli/ Campania
PROPOSTE PER UN PROGRAMMA PER IL LAVORO
con una nuova legislazione “Statutaria” di Diritti Comuni di Dignità, Eguaglianza, Libertà, Partecipazione: nelle condizioni economiche e sociali, nell’occupazione, nella sicurezza e organizzazione del lavoro; e nella Rappresentanza e Tutela Sindacale.
Organizzatori: Duccio Campagnoli, ( Agora' del lavoro Bologna ) Michele Gravano ( Agora' del lavoro Napoli)
I gruppi promotori di Agorà sui temi del lavoro attivatisi a Bologna ( ora anche nella dimensione regionale ), e a Napoli anche per la Campania, hanno deciso di sviluppare un impegno comune di riflessione discussione e proposte. Condividono l’ apprezzamento della opportunità offerta dalle Agorà aperte promosse dal PD di essere luoghi di attivazione di partecipazione, e confronto aperti ad iscritti e non iscritti, anche per contributi di elaborazione della proposta di programma del PD e di un’Alleanza Progressista, e ritengono particolarmente importante che ciò avvenga sulle questioni
del lavoro, dove si pongono i temi fondamentali delle condizioni economiche e sociali nel paese.
Condividono inoltre che una proposta programmatica deve trovare di nuovo nel lavoro e nei lavori, nei lavoratori e nelle lavoratrici, nel rapporto con le organizzazioni sindacali e sociali, un radicamento effettivo e produttivo, e per questo, la proposta che si attivi una Rete di Agorà del Lavoro, come Luoghi Permanenti per la conoscenza rappresentanza politica ed elaborazione sui
temi del lavoro, nei territori e a livello nazionale. In questa direzione promuovono quindi un incontro comune per attivare la definizione di PROPOSTE PER UN PROGRAMMA PER IL LAVORO, da inserire e sottoporre all’attenzione della Piattaforma delle Agorà Democratiche.
I punti di partenza di questa riflessione comune sono che:
a) proprio la esperienza della “ sindemia “
non solo sanitaria ma economica e sociale che il paese ha attraversato e sta attraversando, e ora le
necessità e prospettive di realizzare il Piano Nazionale di “RilancioResiliente” per un Nuovo Sviluppo mostrano che vi è altrettanto bisogno di Nuovo Lavoro, Qualificato e Sicuro, quindi
anche di nuove Relazioni Sindacali;
e b) che a fronte di un lavoro che invece rischia sempre più di dividersi in condizioni differenti, quindi in profonde diseguaglianze, e con crescenti difficoltà nella tutela anche sindacale, occorre innanzitutto una riunificazione in una piattaforma di Diritti Comuni.
Occorre quindi una iniziativa e una Piattaforma Politica oltre a quelle sindacali, per affermare una Legislazione Complessiva e Integrata di Diritti e Condizioni di Dignità, Eguaglianza, Libertà e Partecipazione, nelle Condizioni economiche e sociali, nella Occupazione, nella Sicurezza e
Organizzazione del Lavoro, e per questo anche per una Tutela e Rappresentanza Sindacale presente e valida per tutti. Per questo quindi occorre una Legislazione che riaffermi i Valori e Principi Costituzionali, a suo tempo affermati nella Legge 300/1970, lo Storico Statuto dei Diritti dei Lavoratori, che non per caso recava già allora il Titolo di “ Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà e attività sindacale “.
La riflessione e la proposta che vogliamo sviluppare, quindi è che oggi Dignità come Diritto Comune del Lavoro è principio che deve essere attuato in tutte le forme del lavoro, a cominciare da quelle più semplici e quindi piu esposte allo sfruttamento per arrivare a quelle più nuove e complesse. Cio’ significa quindi dare attuazione innanzitutto, a fronte dell’ estendersi del lavoro povero e precario che tocca, anche ora nell’ inizio di ripresa, soprattutto donne, giovani, immigrati,
all’art.36 Costituzione che stabilisce “il diritto ad una condizione economica sociale
dignitosa per i lavoratori e le loro famiglie”, e quindi il precetto di assicurare con la legge il rispetto di minimi salariali, che oggi deve essere affermato a partire anche dal rispetto dei minimi stabiliti dai Contratti Collettivi realizzati dalle Organizzazioni Sindacali e Datoriali maggiormente Rappresentative,contro il
diffondersi ormai patologico di Contratti Pirata. Tale precetto d’altra parte è e deve essere base e riferimento anche per l’affermazione e l’ armonizzazione di più generali diritti sociali all’inserimento lavorativo e ad un Reddito Minimo che preservi comunque da condizioni
insopportabili di povertà ed emarginazione.
In secondo luogo occorre ripristinare un Principio di "Diritto al Lavoro", quindi un Diritto ad esprimere le proprie capacità nel lavoro in libertà e sicurezza, che allora non può essere aggirato e annullato dalle tante forme di lavoro differenti dal lavoro dipendente a
tempo indeterminato, o dalle ristrutturazioni che ricorrono senza fondamento a catene di appalti e sub appalti meramente di manodopera con nuovi fenomeni anche illegali di caporalato e super
sfruttamento. Flessibilità non può significare precarietà e diseguaglianza, e il lavoro autonomo deve essere effettivamente una condizione riconoscibile e riconosciuta di autonomia e qualità professionale liberamente scelta e praticata. Il lavoro nero e irregolare deve poter essere combattuto sanato e impedito. Inoltre oggi, a fronte del nuovo lavoro digitalizzato, deve essere
affermata una base comuni di diritti di conoscenza e intervento con e nella contrattazione sindacale,sulla organizzazione del lavoro, nei regimi di orario, per la qualificazione professionale con una formazione adeguata e permanente; quindi negli stessi processi di riorganizzazione delle aziende che non possono unilateralmente sovvertire e annullare i posti di lavoro. Tali diritti possono e debbono vivere In una nuova dimensione di Responsabilità Sociale d’impresa e di Democrazia Industriale.
Infine, e per tutto questo,occorre affermare i diritti alla Tutela e Rappresentanza sindacale con Relazioni sindacali riconosciute, solide e certe, adeguate al governo delle grandi innovazioni e transizioni tecnologiche
ed ecologiche che oggi occorre affrontare, assicurando coesione sociale e diritti del lavoro e dell’occupazione; e a risanare ed impedire il fenomeno invece pur esso crescente della pratica di
contratti spurii che approfittano del ricatto del lavoro e delle debolezze sociali.
Si tratta quindi di fondare davvero ed effettivamente un nuovo Programma per il Lavoro su un Pacchetto di Leggi essenziali che indichiamo in queste 5 proposte:

-1)Legge per il Salario minimo e il riconoscimento dei minimi Contrattuali dei CCNL
2) Legge sulla Forma Comune del rapporto di lavoro incardinata nel contratto di lavoro a tempo indeterminato; riportando le forme di flessibilità a condizioni e causalità comprovate ed oggettive, ed emendando quindi tutte le norme presenti nella Legge 183 /2015 e Dlgs. derivati che favoriscono
oggettivamente pratiche di precarizzazione. ( nel contratto a termine a-causale, nel lavoro
somministrato, nel part-time unilaterale, nella determinazione di appalti di mera mano d’opera,nel determinarsi di cooperative spurie, a soli fini di evasioni contrattuali ); e per il contrasto al lavoro nero e irregolare
3) Legge a sostegno dell’ Occupazione anche con interventi sui Tempi e Orari di lavoro, e del
Sistema Contrattuale e della realizzazione in esso di diritti alla informazione e intervento
nell’organizzazione del lavoro, alla formazione permanente , alla regolazione di specifiche forme di lavoro ( smart working etc.); nonche per il governo di processi di crisi o ristrutturazione, rivedendo quindi la legge 223/92 sui licenziamenti collettivi, prevedendo un uso prventivo di ammortizzatori sociali
4) Legge sulla rappresentanza e Tutela sindacale “erga omnes”
5) Legge su Responsabilità sociale d’impresa e Democrazia Industriale.
Naturalmente questi Titoli rappresentano innanzitutto Temi sui quali si propone di attivare e proseguire una elaborazione e un confronto comune nelle Agorà, per giungere conclusivamente alla definizione di una proposta Programmatica compiuta.

Ecco la nuova iniziativa comune di Agora' del Lavoro Bologna e Napoli, che vedono ora anche lo sviuppo di una dimensione...
08/02/2022

Ecco la nuova iniziativa comune di Agora' del Lavoro Bologna e Napoli, che vedono ora anche lo sviuppo di una dimensione regionale.

06/02/2022

L'iniziativa di riflessione sulle crisi aziendali promossa venerdi 4 scorso da Fiom e Camera del Lavoro Cgil di Bologna ha fatto conoscere le esperienze di lotta esemplari( Gkn, Saga Coffee) di fronte a scelte di delocalizzazione e ristrutturazione; quindi innanzitutto la capacita' di risposta sindacale, con la determinazione e la capacita' di difesa anche legale con la efficace contestazione delle illegittimita' procedurali nei licenziamenti e la capacita' di chiedere e ottenere l'intervento delle istituzioni ponendo il tema di interventi per le reindustrializzazioni. E' emerso inoltre lo scenario piu' ampio presente a Bologna di crisi di mercato per la pandemia nel settore turismo commercio e servizi e del peso che cade su questi settori con grande presenza di lavoro precario in particolare allora femminile e giovanile.
Appare quindi la necessita' di una iniziativa piu' generale: a livello nazionale sul piano normativo e a livello territoriale per vere nuove politiche attive del lavoro. Si potranno e dovranno utilizzare le importanti misure di riforma degli ammmortizzator finalmente approvate dal governo e in vigore dal 2 febbraio che generalizzano la possibilita' di utilizzo di Cassa Integrazione Ordinaria e Straordinaria in tutti i settori. E potenziano i contratti di solidarieta" difensivi o espansivi. ( riduzioni di orario per difesa o sviluppo occupazione ). In proposito si deve riproporre - penso - l'idea che l'uso di tali misure deve essere in prima istanza obbligatorio e alternativo ai licenziamenti, almeno per un periodo congruo ad attivare con il concorso delle aziende e in modo organizzato e collettivo anche le attivita' di ricollocazione e ove necessario riconversione professionale. Occorre quindi rivendicare l'inserimento di tale disposizione gia' nel decreto " delocalizzazioni" e poi con una riforma della legge 223 sui licenziamenti collettivi.
A livello territoriale ai potrebbe/dovrebbe ridefinire da parte delle istituzioni ( Regione) le attivita' e funzioni della Agenzia regionale del lavoro per gli interventi di politica attiva del lavoro e di formazione professionale innanzitutto proprio in questi casi critici.
Nell' Agora' Bologna e a livello regionsle potremo /dovremo approfondire prossimamente proprio queste tematiche.

Evidenziamo questa interessante iniziativa
03/02/2022

Evidenziamo questa interessante iniziativa

🔴 Venerdì pomeriggio ! Seguite la diretta dalle 16.30! 💪🤟💪⤵️

Indirizzo

Bologna, Emilia Romagna
Bologna
40121

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