Bolognesi contro il passante

Bolognesi contro il passante canale di informazione sullo scempio causato dall'allargamento del Passante di Mezzo di Bologna

🌳Il falso ecologismo di LEGAMBIENTE A Bologna🤑Riportiamo il pensiero di Lorenza, un'amica impegnata nelle battaglie cont...
24/07/2025

🌳Il falso ecologismo di LEGAMBIENTE A Bologna🤑

Riportiamo il pensiero di Lorenza, un'amica impegnata nelle battaglie contro il cemento a Bologna. Ci imbattiamo spesso in Legambiente e nella sua continua selezione tra rivendicazioni giuste e menogiuste nel campo dell'ecologia. Ci imbattiamo soprattutto nel suo ruolo ambiguo di "ponte" tra chi vuole salvare il verde e l'amministrazione del PD. A chi fa comodo questo gioco?
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Inizia la campagna di propaganda del Comune di Bologna , supportata dai fedelissimi di Legambiente, per giustificare il nuovo giro di soldi chiamato 'Bologna Verde' : una fuoriuscita di 23 milioni di euro per 'decementificare' zone del centro Città e della prima periferia, individuate da un'apposita commissione , con l'obiettivo di aumentare la 'resilienza' climatica alle 'ondate di calore'
Legambiente è l'unica associazione ambientalista invitata dal Comune a fare parte della commissione di esperti
Intanto la conta degli alberi adulti sani abbattuti in periferia aumenta vertiginosamente ed è, in via progettuale, destinata ad aumentare sempre di più a causa di numerosi piani di costruzione di aree residenziali e commerciali in ampie zone periferiche, attualmente ricoperte di vegetazione più che cinquantenaria
Come è già più volte accaduto, Legambiente tace la realtà e copre le azioni antiambientaliste della Giunta dimostrandosi protagonista del falso green
Informiamoci tutti su come stanno davvero le cose , per noi e per la nostra Città, e smettiamo di seguire e votare chi consuma suolo ed abbatte alberi!
FERMIAMO LA CEMENTIFICAZIONE DELLE PERIFERIE

Comitato Besta Radici profonde contro la repressione Extinction Rebellion Bologna

Appuntamento domani, ore 18, al San Leonardo garden...psychic attack against the evel forces of JHUComitato Besta Radici...
17/07/2025

Appuntamento domani, ore 18, al San Leonardo garden...

psychic attack against the evel forces of JHU

Comitato Besta Radici profonde contro la repressione

🆘 Una residente ci sta informando che al San Leo in questo momento stanno scavando dalla Parte della JHU e danneggiando ...
16/07/2025

🆘 Una residente ci sta informando che al San Leo in questo momento stanno scavando dalla Parte della JHU e danneggiando le radici degli alberi. Qualcunx è già li altrx stanno raggiungendo. ACCORRETE QUANDO POTETE PER CERCARE DI TESTIMONIARE E BLOCCARE QUESTO ENNESIMO DANNEGGIAMENTO DEL VERDE

Besta Radici profonde contro la repressione

ESSERE UNA MARGINALITA' NELL'EQUAZIONE🏗 Le reti arancioni sono il segno di un disagio costante che attanaglia Bologna. O...
14/07/2025

ESSERE UNA MARGINALITA' NELL'EQUAZIONE

🏗 Le reti arancioni sono il segno di un disagio costante che attanaglia Bologna. Ormai la città la immaginiamo con questo rumore costante, con la polvere, gli ingorghi, i martelli pneumatici e il paesaggio che cambia in continuazione. Non c'è settimana senza che si avanzi una nuova proposta di cementificazione e cantierizzazione. Chi in città ci abità è una marginalità dell'equazione, umanità su cui scaricare i costi del continuo investimento di cemento.

Lo sanno bene gli abitanti del quartiere San Donato, ormai in burnout per un cantiere del tram che tiene in assedio le strade e le orecchie. Un cantiere che lo sappiamo sarà prolungato adesso che il Passante è in stallo. Un rischio, quello di cominciare il tram prima di aver finito gli altri progetti... un rischio che pagheranno gli abitanti di San Donato

Lo sanno le persone che vivono su piazza dell'Unità, che a breve si troveranno tagliati degli alberi imponenti che portano frescura e tranquillità.

Lo sanno le persone che frequentano il Parco di San Leonardo, che sarà cementificato per far spazio al bar della vicina John Hopkins University. Un altro progetto di "riqualificazione" in cui il rischio è che i residenti non possano permettersi nemmeno un giro nel loro parchetto.

Lo sa il quartiere Bertalia-Lazzaretto, investito dall'ultima idea di edificazione. Il costo? In questo caso la distruzione di una delle ultime aree verdi vicine al centrocittà.

😵‍💫 E sicuramente mi sto scordando qualcosa, perché ne succedono troppe e ci si stanca pure di tenere il filo. In fondo lo sa chiunque si trova da un giorno all'altro sbarrata la strada e deve pagare col proprio tempo e il proprio stress la continua riconfigurazione di Bologna, il continuo investimento cementizio: una città fondata sulla riqualificazione, i progetti edili e l'ironia green di un sindaco poco simpatico (sì, 128mila euro per quattro alberelli che seccheranno sotto il sole di agosto!).

🔥 Passare da marginalità a variabile impazzita. Un obiettivo semplice. Rilanciamo due occasioni per farlo, nei prossimi giorni. Per rompere l'assedio del grigio e scombinare i calcoli della giunta Lepore-Clancy

Comitato Besta Radici profonde contro la repressione

VENDITORI DI FUMO VERDEVENDITORI DI FUMO VERDEL'assessore Laudani apre il 2025 annunciando un grande percorso di "co-pro...
06/01/2025

VENDITORI DI FUMO VERDE

VENDITORI DI FUMO VERDE

L'assessore Laudani apre il 2025 annunciando un grande percorso di "co-progettazione" e "riqualificazione" di varie zone del quartiere San Donato, con un occhio anche al Parco Don Bosco. Abbiamo imparato cosa significa questo vocabolario: nuovi investimenti edilizi conditi da una retorica verde, tutto secondo la logica della massima messa a valore di parchi, quartieri, delle zone dove passiamo la nostra quotidianità. In breve ci viene detto che quell'amalgama di stress, polveri sottili, cantieri e code, alberi ri-piantumati male, che vediamo ogni giorno, sarebbe in realtà il nostro futuro desiderabile.
L'abilità politica di Laudani - parassitata anche dall'area di Coalizione Civica - consiste nella cooptazione delle energie che vogliono destituire lo "sviluppo" di Bologna, e le trasforma in energie "cittadine e democratiche", energie che finiscono in breve per organizzare alla meno peggio quello stesso futuro che pochi tempi prima si trovavano a criticare.

Chiudiamo con una domanda aperta: il Don Bosco e tutto quello che vi è accaduto negli ultimi mesi, può essere l'antidoto al laudanismo?
Ma quale co-progettazione, il vento non tratta con il fumo, lo dirada e passa oltre...

PARCO DEL PALEOTTO, LA DISTOPIA NORMALEAlcune immagini trovate su internet che ritraggono la situazione attuale su quell...
16/12/2024

PARCO DEL PALEOTTO, LA DISTOPIA NORMALE

Alcune immagini trovate su internet che ritraggono la situazione attuale su quello che era il parco del Paleotto.
Ormai ci stiamo abituando a una Bologna completamente cantierizzata, ma forse questo è l'angolo dove più è evidente la distruzione di un posto bello per far spazio a qualcosa che odiamo: il cemento. Ci sembra che la bruttezza sia così estrema che diventa simbolica di tutto. Ci sono mille modi di stare nei proprio luoghi, e vengono spazzati via da logiche che in quei luoghi non scendono mai. Quando cadono due gocce, poi, ancora una volta è l'acqua a far franare i resti inariditi degli argini e di altri posti.

Si può immaginare di bloccare questo inferno?

05/12/2024

Sosteniamo questo importantissimo crowdfunding per difendere chi ha salvato il parco Don Bosco

https://sostieni.link/36871

RIPRENDERE IL FILO DEL DISCORSOSiamo rimasti tutt* un po' sorpresi a scoprire che. Abbiamo vinto! Sì, non si tratta dell...
16/10/2024

RIPRENDERE IL FILO DEL DISCORSO

Siamo rimasti tutt* un po' sorpresi a scoprire che. Abbiamo vinto! Sì, non si tratta della rivoluzione, ma oggi è il 16 ottobre e il Parco Don Bosco è ancora lì. Se ce l'avessero detto un anno fa, non ci avremmo creduto: magari avremmo risposto con quel bislacco ottimismo della volontà degli slogan militanti, ma non ci avremmo creduto.

E invece è successo. Questo è il punto di partenza. Dobbiamo andare a spulciare, capire cosa ha funzionato, capire come ci sentiamo e se quello che è successo può ripetersi, perché l'attacco cementifero alla città ha rallentato un momento per poi proseguire come previsto su tutta Bologna.

Ricominciamo a prendere il filo del discorso, dei pensieri, e ricordiamoci che proprio le stesse persone che hanno difeso il parco, adesso sono sotto attacco (come molt* altr* in questa città)! Con denunce a grappolo!

Nei prossimi giorni riporteremo alcune iniziative di solidarietà per raccogliere fondi per le spese legali donboschiane. E ci prepariamo a una grande raccolta nelle settimane avvenire.

Stay tuned. Stay Don Bosco. Stay scoiattola.

PARCO DON BOSCO, LA REPRESSIONE COLPISCE ANCORA CHI L'HA DIFESO E SALVATOSI MOLTIPLICANO LE DENUNCE VERSO CHI HA IMPEDIT...
23/09/2024

PARCO DON BOSCO, LA REPRESSIONE COLPISCE ANCORA CHI L'HA DIFESO E SALVATO

SI MOLTIPLICANO LE DENUNCE VERSO CHI HA IMPEDITO LA DEVASTAZIONE DEL PARCO, continuano con altri mezzi le manganellate ricevute dalla polizia con denunce che significano accuse pesanti e processi, SOSTENIAMOCI INSIEME E SOSTENIAMO COLLETTIVAMENTE LE SPESE: (Chiunque abbia ricevuto provvedimenti riguardo alle violenze subite in quei giorni di mattanza contatti [email protected] , nessun sarà lasciat sol!)

CHIAMATA ALLA SOLIDARIETA': 23 settembre, alle 14, presidio davanti al Tribunale in via d’Azeglio 56 in occasione del processo in direttissima a una persona del parco per i fatti della notte tra il 3 e il 4 aprile
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Il 3 aprile a Bologna è successo un evento inedito e speciale, l'ennesimo progetto imposto, ecocida e cementificatore della giunta comunale è stato fermato con successo. Una vittoria capace di aprire una breccia di possibiltà alternative in una realtà opprimente che ci sembra, troppo spesso, impossibile da cambiare. Questo è stato possibile perchè da gennaio a luglio una molteplice e improbabile commistione di persone differenti per età, storie di vita e visioni del mondo ha abitato il presidio nel parco lottando per preservare questo luogo e gli altri esseri viventi -umani e non- che lo abitano e quel giorno ha resistito alla violenza brutale della polizia. In una giornata di vera partecipazione, l'opposto dei processi che l'amministrazione millanta, la forza e la determinazione è stata tale da riuscire a ricacciare la polizia e e la ditta da dove erano venuti e salvare gran parte degli alberi.

Dopo sei mesi di presidio permanente, il sindaco ha annullato il progetto, spaventato non dalle nostre ossa rotte ma dal danno di immagine e di marketing che un altro sgombero molto violento poteva causargli. Si teme il contagio delle pratiche che hanno permesso di vincere al don bosco e la loro diffusione. L’obiettivo - ricercato senza sosta nei mesi precedenti da comune e questura - è di nuovo quello di creare una distinzione tra le “brave persone dei comitati” e i “cattivi che fanno le casette sugli alberi”.
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Ricordiamo inoltre che è appena stata approvata una legge (ddl 1660) che prevede pene altissime per blocchi stradali e occupazione di spazi, l'apliamento del daspo, ecc.; una legge che ha un unico obiettivo: azzerare la libertà e il diritto delle persone a manifestare il proprio dissenso.

Le violenze del 3 aprile non sono un'eccezione nel governo della città. La sera successiva un ragazzo del presidio viene brutalmente picchiato, su di lui vengono usati taser e spay al peperoncino, viene condotto in caserma, poi all'ospedale; come se non bastasse, la mattinata successiva, inizia per lui un processo per direttissima. Bologna ha un problema con la polizia, lo dimostrano la storia del Don Bosco così come le recenti risposte alle manifestazioni di Extinction Rebellion, Dove alle denunce si sono aggiunte le molestie in caserma. Non é un segreto d'altronde che scorra buon sangue tra Lepore e il ministro Piantedosi e non é difficile immaginare che la sinistra cittadina sarà ben contenta di approfittare dell'ennesima stretta sui diritti di manifestare presente nella proposta di legge che sarà a breve approvata.
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Ora dopo la repressione fisica arriva la repressione giudiziaria, che ne è il corollario. Una quindicina di denunce arrivate per le violenze del 3 aprile si sommano a quelle già ricevute precedentemente e continuano con altri mezzi le manganellate della polizia al parco. Le accuse parlano di violenza, ma qual è realmente la condotta violenta?
Difendere un parco con i propri corpi, o invaderlo picchiando alla cieca con l’antisommossa? Salire su un albero, o esserne tirati giù senza nessuna misura di sicurezza?
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Queste denunce arrivano, è bene ripeterlo, alla fine della vertenza. Il Parco Don Bosco ha vinto la sua battaglia ma la Questura continua il suo attacco perché la collaborazione tra le persone non si ripeta. L'esempio di questa lotta deve essere scongiurato: questo sembra il pensiero su cui si sono accordati Sbordone e la giunta Lepore.

Per nostra fortuna - fortuna di tutte e tutti, non solo di chi é stato denunciato - non siamo sole e risponderemo a questo attacco nel modo che conosciamo meglio, sostenendoci insieme.
Sta per partire un crowdfunding per sostenere le spese legali delle persone denunciate. Invitiamo tutti e tutte a parteciparvi così come a essere presenti davanti al tribunale il 23 settembre, mentre si terrà un'udienza del processo iniziato il 5 aprile per il ragazzo arrestato al Don Bosco, per una giornata di solidarietà che finirà attraversando le strade della città e ribadendo ciò che ci ha portato fin qui.

Anche a Torino si lotta contro la distruzione del Parco del Meisino
04/09/2024

Anche a Torino si lotta contro la distruzione del Parco del Meisino

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Bologna

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